‘La caduta’, il nuovo thriller di Michael Connelly

Un nome, una garanzia. Gli appassionati di thriller conoscono bene Michael Connelly, uno dei maestri del genere, che dall’inizio degli anni novanta campeggia sugli scaffali dei bestseller. Dopo averlo rivisto di recente da noi con Il quinto testimone e Il respiro del drago, l’autore americano ritorna con La caduta (tutti per Piemme), un nuovo capitolo delle avventure del detective Harry Bosch.

Nelle quasi 350 pagine del romanzo il protagonista si trova per la precisione in mezzo a due casi. Il primo è bizzarro: il dna di un maniaco sessuale di ventinove anni combacia esattamente con quello ritrovato sul corpo di una ragazza uccisa ventuno anni prima, ossia quando il criminale aveva appena otto anni. Dov’è sta l’arcano? Il secondo caso, in parallelo, riguarda il ritrovamento del cadavere del figlio di un consigliere comunale, sfracellato sul marciapiede di fronte a uno dei più esclusivi alberghi di Los Angeles. Si tratta di suicidio o omicidio?
Ne La caduta il detective Bosch, tanto amato dai fan di Connelly, appare inquieto e intenzionato a concentrarsi al massimo sul suo lavoro, dato che nel giro di tre anni gli toccherà andare in pensione.

La caduta in realtà non è il più recente libro dello scrittore americano. Si tratta di un romanzo del 2011, arrivato da noi solo quest’anno; e l’autore ha all’attivo ancora una decina di lavori, tra romanzi e racconti ancora in attesa di traduzione. Pensione per Bosch dunque, ma non certo per Michael Connelly.

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