Gli 80 anni di Silvio Berlusconi, con 30 anni di successi alla guida del Milan

Nell'intervista esclusiva al settimanale Chi in occasione dei suoi 80 anni, Silvio Berlusconi ribadisce l'amore assoluto per il Milan, anche se con una punta di amarezza finale: "Ho un rimpianto, quello di non aver potuto lavorare sul Milan come avrei voluto. Se negli ultimi anni il Milan non è stato come prima, è solo perché non ho avuto più tempo per occuparmene personalmente". Certo è comunque che i suoi 30 anni di presidenza, prima di decidere di cedere il club rossonero a un gruppo di investitori cinesi, sono stati caratterizzati da una difficilmente replicabile serie di successi, che hanno consacrato il club rossonero una volta per tutte nel "gotha" del calcio internazionale.

Quasi un titolo a stagione
Tutto inizia il 20 febbraio del 1986, giorno in cui Silvio Berlusconi acquista il Milan: il tempo di sistemare i conti e disegnare il futuro e il club rossonero detta i termini della resa al calcio mondiale: prima con Sacchi, poi con Capello, quindi con Ancelotti. Berlusconi investe e vince. Tanto e per tanto tempo: il bilancio dei 30 anni di presidenza parla infatti di 28 trofei, raccolti fuori e dentro i confini nazionali. Quasi un titolo a stagione: un vero e proprio record, costruito così...

Gli 8 scudetti tra il 1988 e il 2011
Il primo tricolore dell'era Berlusconi prende forma grazie a un'intuizione meravigliosa: quella di far diventare Arrigo Sacchi l'allenatore del "Diavolo". Il tecnico di Fusignano, reduce da un campionato esaltante (pure se non vincente) alla guida del Parma in Serie B, viene invitato a plasmare il Milan secondo i suoi dettami. E' subito trionfo: Ruud Gullit crea, Virdis finalizza. E pure con Van Basten a mezzo servizio, Sacchi fa felice Berlusconi al primo tentativo: è il Campionato1987-88, quello del primo scudetto targato Berlusconi. Quattro anni dopo, arriva la tripletta firmata Fabio Capello, con il Milan che mette a ferro e fuoco l'Italia del pallone con i prodigi di Van Basten, FrancoBaresi, Maldini, Costacurta, Papin e Donadoni. Campionati 1991-1992, 1992-1993, 1993-1994: la Serie A veste per tre volte il rossonero. Con Capello e il Milan che continuano ad avere fame di trionfi e si ripetono nella stagione 1995-1996: Rossi, Desailly, Albertini, Baresi, Costacurta, Maldini, Panucci e Baggio fanno il pieno di presenze; Weah segna 11 gol contro le 19 del Batistuta capocannoniere in maglia Fiorentina, ma accompagna la squadra al 5° titolo in 9 anni.

Berlusconi e il Milan: l'album dei successi

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1989: i festeggiamenti dopo la prima Coppa dei Campioni (4-0 allo Steaua Bucarest)

Berlusconi e il Milan: l'album dei successi

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1990: bis nella Coppa dei Campioni (1-0 al Benfica)

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1990: Arrigo Sacchi regala a Berlusconi anche la Coppa Intercontinentale

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1989: in posa per la Supercoppa di Lega

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1989, Supercoppa di Lega: con capitan Franco Baresi

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Dopo Arrigo Sacchi, ecco Fabio Capello... e altri successi

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Il brindisi allo scudetto 1996, il quarto con Fabio Capello in panchina

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Silvio Berlusconi consegna un "pallone d'oro" a capitan Franco Baresi in occasione del suo addio al calcio

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1999: altro scudetto, altra torta

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2003: Silvio Berlusconi accoglie Kakà a San Siro

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Silvio Berlusconi con Carlo Ancelotti nel 2007

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I festeggiamenti per la Champions League 2007 (2-0 al Liverpool)

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L'inizio di tutto: Silvio Berlusconi con Nils Liedholm

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2006: la maglia consegnata al presidente Berlusconi per i suoi 20 anni di Milan

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2011: i festeggiamenti per il Trofeo Berlusconi, conquistato pochi mesi dopo lo scudetto vinto da Allegri

I due tornei che seguono lo scudetto del '96 sono colmi di incertezze e delusioni. Poi il rilancio e la vittoria del Campionato 1998-1999 grazie... all'Udinese: Berlusconi punta infatti su Alberto Zaccheroni e Oliver Bierhoff, ex glorie di casa Friuli, e non sbaglia. La Lazio inciampa a Firenze e il diavolo conquista Empoli: è scudetto. Cinque anni dopo, nel 2004, altro tricolore: questa volta al comando della truppa rossonera c'è Carlo Ancelotti, che si fa grande in giro per la Penisola con le mirabilie di Kakà e Shevchenko, i muscoli di Gattuso e le invenzioni di Seedorf. Milan stellare, Roma seconda a -11 in classifica. L'ultima gioia tricolore, l'ottava per il presidentissimo di Arcore, porta invece la data del 7 maggio 2011Massimiliano Allegri approda allo scudetto al timone di una corazzata che annovera tra i rossoneri fenomeni come Ibrahimovic, Thiago Silva e Nesta.

Le 5 Champions e le altre Coppe
Il primo acuto europeo è del 24 maggio 1989: il Milan di Sacchi batte lo Steaua Bucarest per 4-0 nella finale che vale la Coppa dei Campioni. Due gol Gullit, due gol Van Basten: il "Diavolo" parla olandese. Tre settimane più tardi, un'altra vittoria, questa volta contro la Sampdoria nella gara che vale la Supercoppa italiana. Tra l'inverno del 1989 e la primavera del 1990, il Milan cala quindi il tris: Coppa Intercontinentale (1-0 sull'Atletico Nacional), un'altra Coppa dei Campioni (1-0 sul Benfica) e Supercoppa Uefa (2-1 nella doppia sfida contro il Barcellona).

Contro la Sampdoria è scontro anche nel 1990 per la conquista di un'altra Supercoppa Uefa. Il ballo è sempre orange: a chiudere la pratica nella gara di ritorno ci pensano Gullit e Rijkaard. Il 9 dicembre 1990 il Milan sbanca il pianeta sotto il cielo di Tokyo: 3-0 contro i paraguayani dell'Olimpia ed è Coppa Intercontinentale, la seconda di fila.

Via Sacchi e dentro Capello, ma l'effetto internazionale non cambia. Nel maggio 1994 i rossoneri travolgono (4-0) il Barcellona nella finale di Champions, dimenticando almeno in parte la delusione di dodici mesi prima, quando sono battuti nei 90 minuti decisivi dall'Olympique Marsiglia. Novanta giorni dopo volano a Washington e battono il Torino, vincendo la Supercoppa italiana, la seconda consecutiva. Nella stagione succesiva il Milan cade nella finale di Champions (0-1 Ajax) e in quella di Coppa Intercontinentale (0-2 Velez Sarsfield), ma si consola con il tris in Supercoppa italiana: a farne le spese, tanto per cambiare, la Sampdoria.

Dopo quasi un decennio di diguno, i rossoneri di Berlusconi tornano a fare la voce grossa in Europa nel maggio 2003 sotto la guida di Carlo Ancelotti: all'Old Trafford di Manchester, va in scena la finale tutta italiana di Champions che si decide ai rigori: Juventus affondata, Milan alle stelle. Nel 2005, sempre sotto le insegne di re Carlo, ecco invece la beffa di Istanbul, con il Liverpool di Rafa Benitez a recuperare lo 0-3 dell'intervallo imponendosi poi nella serie dagli undici metri. La delusione è enorme e viene archiviata solo due anni dopo ad Atene: finale di Champions 2007 di nuovo contro il Liverpool, due volte Inzaghi e il Milan brinda alla quinta Coppa dalle grandi orecchie. L'ultima targata Berlusconi.  

Il palmarès rossonero nell'era Berlusconi

Scudetti: 8
1987-1988, 1991-1992, 1992-1993, 1993-1994, 1995-1996, 1998-1999, 2003-2004, 2010-2011

Coppa Italia: 1
2002-2003

Supercoppa italiana: 6
1988, 1992, 1993, 1994, 2004, 2011

Champions League: 5
1988-1989, 1989-1990, 1993-1994, 2002-2003, 2006-2007

Supercoppa Uefa: 5
1989, 1990, 1994, 2003, 2007

Coppa Intercontinentale: 2
1989, 1990

Coppa del Mondo per club: 1
2007


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