'Amali e l’Albero': una favola sulle radici e sulla migrazione
Paolo Domeniconi, Giralangolo
'Amali e l’Albero': una favola sulle radici e sulla migrazione
Lifestyle

'Amali e l’Albero': una favola sulle radici e sulla migrazione

Il racconto delle emozioni contrastanti di una bambina migrante diventa una metafora universale sul tema delle radici e della migrazione

Nella Valle tutti sapevano dell’Albero. Senza foglie né radici. Con il tronco nodoso, rami lunghi e spogli come dita tese a graffiare il cielo. Vagava nelle notti scure, piangendo lente lacrime di resina, alla ricerca delle radici perdute.

Vive sospesa nel tempo e nello spazio la storia di Amali e l’Albero, scritta da Chiara Lorenzoni e illustrata da Paolo Domeniconi. I due autori hanno saputo intrecciare abilmente in una favola moderna temi molto forti quali le radici, l’identità, la paura e la nostalgia. Il racconto delle emozioni contrastanti di una bambina migrante diventano così una metafora universale sul tema delle radici e della migrazione.

Un Albero senza radici, che piange e si dispera cercandole in ogni dove, non trova pace. Le uniche orecchie che ascoltano il suo lamento e asciugano le sue lacrime di resina sono quelle di Amali, una bambina le cui radici sono in un luogo ormai lontano. Un luogo che ha dovuto abbandonare a bordo di un barcone insieme ai suoi genitori. Se Amali nel paese di prima aveva la pelle colore del deserto, nel paese di adesso ha la pelle color cioccolato. Se il paese di prima profumava di spezie, quello di adesso profuma di neve.
Amali sa cosa significa lasciare la propria casa, ma sa che "casa" può essere anche un posto nuovo, amici nuovi, profumi nuovi e sensazioni nuove.

"Guarda il cielo, Albero. Guarda il cielo” ripeté Amali, guardando i rami spogli dell’albero. “Il cielo è uno solo e abbraccia tutti i posti e tutti i paesi del mondo. Guarda le stelle, Albero, brillano allo stesso modo sopra le teste di tutti”.

Passato e presente, caldo e freddo, rami ruvidi e mani morbide, lacrime di resina e gocce del mare Amali e l’Albero procede per contrasti evocativi che trovano corrispondenza nei colori delle grandi illustrazioni a doppia pagina che passano dal rosa tenue del tramonto ai blu scuri della notte, dal giallo del deserto al bianco della neve. Contrasti che si risolvono nel cielo stellato e nella nuova vita di Amali, fatta di una bellissima mescolanza di "adesso" e "prima".

Una favola poetica fatta di simboli, ma calata nella concretezza della Storia più recente e vicina a noi. Muove emozioni profonde, commuove nella sua delicatezza, ci avvicina più di mille edizioni del telegiornale al dramma vissuto da milioni di uomini, donne e bambini che, come Amali, hanno abbandonato la propria casa per trovarne una nuova in luoghi lontani.
Amali e l’Albero è edito da EDT Giralangolo in collaborazione con Amnesty International.

Amali e l’Albero, Chiara Lorenzoni, Paolo Domeniconi, EDT Giralangolo, 2016

"Amali e l'Albero" - Alcune illustrazioni di Paolo Domeniconi

Paolo Domeniconi, Giralangolo
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