Putin in visita al centro perinatale Kulakov (Sergei Savostyanov, TASS via Getty Images)
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La grande madre Russia non fa più figli

Il Paese più grande del mondo vive lo stesso dramma strutturale dell'Italia: una denatalità che ne mina il futuro. Così per Vladimir Putin incentivare le nascite è diventata «la priorità assoluta».

Ma la denatalità avanza anche nel resto dell'Europa

Si rafforza l'inverno demografico in Europa. Secondo quanto riportato da Eurostat, nel 2017 in Unione europea sarebbero nati 5,075 milioni di bambini: dato che corrisponde a un tasso di fecondità grezzo (il rapporto tra il numero di nascite durante l'anno e la popolazione media di quell'anno) del 9,9. Una discreta diminuzione rispetto al 2000, quando il tasso era del 10,6, e rispetto al 1985, quand'era del 12,8. Nonostante una piccola ripresa nel 2008 (con 5,469 milioni di nascite), si sono poi registrati cali annuali fino al 2017.

Negli ultimi decenni gli europei hanno generalmente avuto meno figli. E questo spiega in buona parte il decremento della popolazione. Si pensi che, nel 2017, il tasso di fecondità totale nell'Unione europea (il numero medio cioè di figli per donna) sia stato di 1,59 (rispetto all' 1,60 dell'anno precedente). Nel dettaglio, il tasso di fecondità totale europeo è aumentato da un minimo di 1,46 nel 2001 e 2002 a un massimo di 1,62 nel 2010, cui è poi seguita una lieve diminuzione a quota 1,55 nel 2013, per presentare infine un leggerissimo incremento tre anni fa.

In questo contesto, non bisogna neppure trascurare che, negli ultimi due decenni, è aumentata l'età media delle donne che hanno figli: se nel 2001 era di 29 anni, nel 2017 è passata a 30,7 anni. Del resto, il trend generale sulla diminuzione della popolazione europea non sembra destinato a invertirsi. Basti pensare che l'anno scorso le Nazioni Unite hanno elaborato una serie di predizioni, secondo cui – nel 2100 – l'Unione europea avrà il 13% della popolazione in meno rispetto a oggi (la stima è di circa 449 milioni di persone).

Come ha sottolineato il Financial Times a gennaio, l'Europa ha oggi i tassi di fertilità più bassi al mondo ed è la regione con la popolazione più anziana: l'età media è di 43 anni (12 in più, rispetto al resto del mondo). In particolare, si stima che, dal 2035, circa una persona su quattro in Europa risulterà sessantacinquenne, mentre nel 1950 si trattava di una su 13. Tra l'altro, a risultare maggiormente colpite dal calo delle nascite si rivelerebbero le nazioni dell'Europa meridionale (Portogallo, Spagna, Italia e Grecia): il tasso di fertilità in quest'area è dell'1,37 (significativamente al di sotto della soglia del 2, necessaria per un pieno ricambio della popolazione).

Tutto questo – ha notato il quotidiano britannico – produrrà impatti negativi sulla crescita economica e sulle finanze dei singoli Stati: secondo Philipp Engler, economista presso il Fondo Monetario Internazionale, il PIL pro capite nelle economie avanzate (soprattutto in Europa) sarà destinato a contrarsi in modo «sostanziale».

La diminuzione della popolazione è un fenomeno che colpisce pesantemente soprattutto il nostro Paese. Secondo quanto riportato recentemente dall'Istat, i residenti in Italia al primo gennaio del 2020 risultano 116.000 in meno rispetto allo scorso anno. In particolare, il calo caratterizzerebbe principalmente le regioni del Centro e del Mezzogiorno, mentre a Nord si registrerebbero numeri in crescita (soprattutto in Trentino Alto Adige, Lombardia, Emilia Romagna e Veneto). Nel corso del 2019, il grado di fecondità più elevato si è registrato nel Nord (con 1,36 figli per donna): un dato significativamente superiore a quello del Sud (con 1,26 figli per donna) e del Centro (con 1,25).

Secondo l'Istat, alla base della diminuzione della popolazione vi sarebbe un considerevole calo delle nascite, che risulterebbero essere 453.000 contro ben 647.000 decessi. In tal senso, l'istituto ha dichiarato che «il ricambio naturale della popolazione appare sempre più compromesso», in quanto si tratta del livello più basso toccato dal 1918. Tutto questo, sebbene il numero dei decessi sia lievemente calato (di appena 2.000 unità) rispetto al 2017. I dati negativi sul numero delle nascite non hanno tuttavia intaccato quelli relativi alla fecondità, che è rimasta sostanzialmente in linea con il 2018: 1,29 figli per donna. Inoltre, l'Istat ha rilevato come l'età media delle donne partorienti sia in aumento, arrivando a 32,1 anni.

Non in tutto il Vecchio Continente la situazione risulta ciononostante così drammatica, visto che in alcuni Paesi il calo delle nascite appare significativamente inferiore. Stando ai dati della Banca Mondiale del 2017, il tasso di natalità in Francia – pur essendo diminuito negli scorsi anni – resta uno dei più alti in Europa, con 1,92 nascite per donna. Una situazione similare si ha anche in Svezia, dove – sempre secondo la Banca Mondiale nel 2017 – il tasso è di 1,9 bambini per donna. Come sottolineato a gennaio dalla Bbc, in entrambi i casi alla base di questi dati positivi vi sarebbero politiche sociali particolarmente adeguate. Fra cui, benefici alle famiglie numerose, assistenza sovvenzionata ai bambini e congedo parentale.

Stefano Graziosi

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C'era una volta il West. E c'è ancora

Sembrava un genere ormai senza futuro, con i visi pallidi politicamente corretti e i pellerossa eterne vittime. Invece, oggi lo rivitalizzano registi, scrittori e autori di fumetti. Con una formula vincente: basta eroi e facile retorica. Per cowboy
e indiani niente bontà, solo gradazioni di cattiveria.

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Voglia di cucinare bene. Ricette (e trucchi) di sei grandi chef

  • L'isolamento forzato può offrire anche opportunità: imparare a preparare ricette d'autore con ingredienti di facile reperibilità. Così Panorama ha chiesto a sei grandi chef di regalare ai suoi lettori altrettanti piatti, semplici e gourmand.

  • Andrea Berton: risotto in brodo di gamberi
  • Pino Cuttaia: pasta alla contadina
  • Fulvio Pierangelini: finocchi brasati, salsa speziata alle arance
  • Norbert Niederkofler: tagliatelle di zucchine primaverili
  • Isabella Potì: panna cotta allo yogurt e ananas
  • Davide Oldani: zafferano e riso alla milanese D'O

Andrea Berton: risotto in brodo di gamberi

Ingredienti per 4 persone

PER I GAMBERI:

40 gamberi rosa piccoli, sale e pepe, olio extravergine di oliva

Pulire i gamberi. Scottare in padella velocemente. Regolare di sale e pepe.

PER IL BRODO DI GAMBERI:

carapaci dei gamberi puliti, 30 gr di finocchi, 1 spicchio d'aglio, 50 gr di cipolla, 50 gr di carota, 50 gr di sedano, 100 gr di datterini, 2 dl di olio extravergine

Rosolare le teste con olio, aggiungere le verdure e i pomodori a pezzetti; bagnare con acqua fredda. Lasciare cuocere per 30 minuti e far sobbollire. Passare tutto con il colino fine e recuperare solo la parte liquida.

PER IL RISO:

320 gr di riso Carnaroli, 1,5 lt di brodo di gamberi, sale e pepe, Portare a bollore il brodo di gamberi, aggiungere il riso e cuocere per 15 minuti. A cottura terminata aggiungere le code di gamberetti.

Pino Cuttaia: pasta alla contadina

Ingredienti per 4 persone

300 gr di ditalini di grano duro, 100 gr di cipollotti freschi, 40 gr di olio extravergine di oliva
250 gr di piselli freschi, 150 gr di lattuga romana, un bicchiere di acqua,100 gr di ricotta fresca, pepe nero, sale

Sgranate i piselli. Togliete al baccello le parti più dure e fatele stufare in un bicchiere d'acqua salata. Fate un soffritto leggero con il cipollotto in un tegame capiente. Aggiungete la lattuga romana lavata e tagliata a striscioline. Aggiungete i piselli sgusciati, uniteli alle bucce già ammorbidite.

Cuocete la pasta in acqua salata, scolatela, versatela nel tegame con le verdure. Aggiungete la ricotta fresca. Nel piatto ultimate con pepe nero di mulinello.

Fulvio Pierangelini: finocchi brasati, salsa speziata alle arance

Ingredienti per 4 persone

4 finocchi con le loro barbe, 3 arance non trattate, 3 cucchiai di olio extravergine di oliva, 2 semi di cardamomo, 2 anice, sale e pepe

Togliere con un pelapatate la parte colorata della buccia di un'arancia (eliminare la parte bianca perché amara). Tritare le buccette ottenute in fili sottili. Spremere le arance e prelevare le barbe verdi dei finocchi. Lavare i finocchi e tagliarli in sei spicchi di uguale dimensione. In una padella di dimensione adeguata, disporre gli spicchi di finocchio in un solo strato e l'olio. Rosolare a fuoco lento. Quando avranno raggiunto un bel colore, girarli con cura e farli dorare nell'altro lato, condire con sale e pepe. Bagnare i finocchi rosolati con il succo delle arance, unire le buccette e le spezie. Cuocere finché la salsa raggiungerà una bella consistenza sciropposa. Decorare armoniosamente con le barbe verdi. Servire come piatto vegetariano principale o in accompagnamento a un pesce al forno o un arrosto di carni bianche.

Norbert Niederkofler: tagliatelle di zucchine primaverili

©Alex Moling

Ingredienti per 4 persone

400 gr di zucchine, 1 cucchiaino di olio extra vergine delicato, 12 fiori di zucchine, farina, birra, 50 gr di formaggio

di montagna, sale e spezie a piacere

Con un coltello affilato tagliate per il lungo la buccia delle zucchine a strisce larghe come una tagliatella. Portate a bollore in una pentola tanta acqua leggermente salata da coprire le zucchine. Sbollentatele per un paio di minuti in modo che si mantengano croccanti. Scolatele e raffreddatele in acqua ghiacciata perché mantengano il colore. Passatele velocemente in padella con un filo di olio, e uno spicchio d'aglio che eliminerete prima che prenda colore. Aggiungete il formaggio stagionato e completate il piatto con i fiori di zucchina che avrete fritto in una pastella leggera di acqua, birra e farina. Per recuperare la parte interna delle zucchine, tagliatela a rondelle, sbollentatela in acqua salata e fatene un'insalata che condirete a piacere.

Isabella Potì: panna cotta allo yogurt e ananas

Ingredienti per 4 persone

Crema cotta

300 gr di yogurt magro a temperatura ambiente, 100 gr di latte intero, 60 gr di miele, 12 gr di gelatina in fogli

Ammollare la gelatina in acqua fredda. Versare il latte e il miele in pentolino e portare circa a 60° gradi. Aggiungere la gelatina e mescolare fino a farla sciogliere. Aggiungere poi lo yogurt e versare in uno stampo circolare da circa 9 cm di diametro. Fare raffreddare e mettere in frigorifero.

Ananas

1 ananas, 100 gr di zucchero di canna grezzo, 1 limone

Pulire l'ananas, levare il torsolo e tagliare delle fette da circa 1 cm di spessore. In una padella dal fondo spesso cospargere poco zucchero su fiamma media. A questo punto posare le fette di ananas sul caramello caldo. Dopo un paio di minuti girarle dall'altro lato e finire deglassando con il succo di limone. Servire accanto alla panna cotta.

Davide Oldani: zafferano e riso alla milanese D'O​

Mauro Crespi

Ingredienti per 4 persone

Per la cottura del riso

320 gr di riso Carnaroli Inverni stagionato, 1,5 l di acqua calda e salata, 100 gr di burro dolce selezione FOO'D Campo dei Fiori by Davide Oldani, 80 gr di Grana Padano Riserva D'O grattugiato, 10 ml di aceto di vino bianco, sale fino, scorza di mezzo limone

Per la salsa di zafferano

100 ml di acqua, 5 gr di maizena diluita in 3 ml di acqua fredda, 1 gr di zafferano in pistilli, 1 gr di sale fino, 1 gr di zucchero Zefiro

Per la cottura del riso

In una casseruola fate tostare il riso, bagnate poco per volta con acqua salata e portate a cottura. Togliete poi dal fuoco, mantecate aggiungendo il burro, il Grana Padano, l'aceto e il sale tenendolo cremoso più la scorza grattugiata di mezzo limone.

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