forte-village
Forte Village
forte-village
Italia

In vacanza nel resort Covid-free

Test obbligatorio per tutti i dipendenti e per gli ospiti all'arrivo. Così, durante la scorsa stagione, il Forte Village non ha registrato nemmeno un caso. E ora è pronto a ripartire con molte novità

Zero casi, il bollettino che non vediamo l'ora di leggere. Divertimento, pace, relax, natura: l'altrove che tutti fantastichiamo di vivere. Già l'anno scorso, il Forte Village era riuscito a raggiungere il futuro più ambito: attraverso il suo «Covid Protection Protocol», aveva lasciato il coronavirus fuori dai suoi cancelli, lontano dagli otto hotel e le eleganti ville che compongono il resort sardo, immerso in 50 ettari di splendidi giardini che guardano una spiaggia soffice bianchissima e un mare turchese.

Per la prossima stagione, al via da metà maggio, l'obiettivo è confermare le procedure, rafforzandone la scrupolosità: controllo e monitoraggio attento di ciascuno dei dipendenti, test antigenico nasofaringeo per ogni ospite in arrivo e, se necessario, tampone molecolare. Solo chi è negativo può entrare, alla fine di un iter rapido ma rigoroso che dura un quarto d'ora in media, persino meno del check-in, quello sì corposo in termini di tempo visto il rituale del racconto delle svariate attività proposte dal resort.

«Abbiamo messo su una squadra di specialisti di primo livello e acquistato macchinari di ultima generazione. Siamo stati la prima struttura al mondo a inventare una formula del genere. Volevamo trasformarci in una bolla di sicurezza e serenità, intendiamo continuare a farlo» racconta Lorenzo Giannuzzi, amministratore delegato e direttore generale di Forte Village. Che non nasconde la sua soddisfazione: «La gioia principale è vedere il cliente cambiare espressione una volta superati i test, i bambini riempirsi di felicità. Siamo un'enclave chiusa da tutti i lati, un'oasi inaccessibile nella quale muoversi liberamente e ricominciare a vivere quella vita normale che ci manca». Una vacanza in cui la mascherina all'aperto è quasi superflua perché il distanziamento sociale coincide con la grande privacy offerta da spazi vasti e curati.

La filosofia del Forte è portare al suo interno il mondo che scorre fuori, offrire ai presenti l'imbarazzo della scelta. Tra le novità per il 2021, assieme a scenografie che renderanno l'arrivo più floreale (di più non è concesso sapere), miglioramenti e arricchimenti nei giardini, aggiustamenti in alcune aree comuni che renderanno il mare meglio visibile, c'è la possibilità di fare arrampicata e di perfezionarsi, accanto agli sport tradizionali (calcio, basket, scherma, arti marziali più gli scacchi), anche in quelli elettronici.

Aprirà una boutique di Louis Vuitton, per regalarsi momenti di shopping di lusso, inoltre sarà possibile fare un dono di benessere al proprio corpo nell'Acquaforte Thalasso & Spa, già celebre per il suo percorso talassoterapico: «Ci sarà un programma specifico per rafforzare il sistema immunitario, che prevede trattamenti, integratori e una dieta ad hoc. Lo dobbiamo al know-how che abbiamo sviluppato a Fiuggi, dove abbiamo ingaggiato alcuni dei migliori medici del pianeta» anticipa Giannuzzi, che oltre ad aver fondato Palazzo Doglio, hotel di lusso nel centro di Cagliari, tra poche settimane inaugurerà Palazzo Fiuggi nella celebre città termale del Lazio: un «wellness medical retreat» che mira a inserirsi tra le eccellenze globali.

Un traguardo che il Forte Village sente già suo: «Ci consideriamo il miglior resort sulla Terra, abbiamo l'obbligo, ogni anno, di essere all'altezza dei premi e dei riconoscimenti che riceviamo. Per questo, non abbiamo mai smesso di investire, anche durante l'epoca Covid intendiamo fare di più». Specie perché, secondo Giannuzzi, ci sono ragioni sensate per guardare avanti con fiducia: «Ci attende una bellissima stagione, non ai livelli del 2019, di sicuro molto importante in termini di presenze. Non parlo solo di noi, ci sono tantissime aziende che fremono per rientrare in pista, nel turismo come negli eventi. Lo stesso vale per i clienti di altri Paesi, su tutti l'Inghilterra, che non vedono l'ora di raggiungere l'Italia». Il peggio, forse, è davvero passato: «Sono ottimista per un nuovo inizio. Presto, potremo lasciarci alle spalle questa pandemia».

Ti potrebbe piacere anche

I più letti