Mangiare (e dormire), a due passi dalla cantina
Mangiare (e dormire), a due passi dalla cantina
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Mangiare (e dormire), a due passi dalla cantina

Unire la buona tavola con una visita a una cantina è un ottimo modo di soddisfare il desiderio di evasione di questo periodo. Ecco tre indirizzi toscani di ristoranti e ospitalità legati a produttori vitivinicoli, da provare anche solo per affacciarsi ad alcuni degli angoli più belli della regione.

Nel cuore del Chianti Classico e tra i suoi simboli indiscussi, il Castello di Brolio a Gaiole in Chianti, storica fortezza difensiva e in seguito residenza dei Ricasoli, viticultori dal 1141. Proprio sotto le sue mura, circondata da un bosco di alberi secolari, l'Osteria di Brolio ospita i suoi clienti sulla piacevole terrazza al fresco, o negli accoglienti e raffinati interni. Alla guida della cucina c'è Franco Sangiacomo, già executive chef dell'Osteria dal 2008 al 2015 prima di trasferirsi negli Stati Uniti, che dà un tocco contemporaneo ai sapori tradizionali della Toscana e del Chianti privilegiando i prodotti locali e genuini, a partire dalle verdure di stagione del grande orto del Castello dedicando una sera alla settimana al pesce, rigorosamente pescato nel mare toscano. Il tutto in abbinamento ai grandi vini della collezione Ricasoli: d'obbligo assaggiare, tra gli altri, il Chianti Classico Gran Selezione Castello di Brolio. Sangiacomo cura anche l'area F&B per tutto l'universo Ricasoli, dall'agriturismo di charme Agresto all'Agribar, Eroica Caffè, dedicato alla nota corsa ciclostorica sulle strade bianche toscane con le sue quattro AgriRoom. L'Osteria di Brolio è aperta a pranzo e a cena, il giorno di chiusura è il giovedì.

Sulle colline a sud-est di Firenze, a Rignano sull'Arno, la tenuta vitivinicola Torre a Cona, ha recentemente inaugurato una serie di preziose camere e l'Osteria omonima nella sua suggestiva limonaia storica con uno spazio esterno circondato da lecci secolari. Gli ospiti dell'Osteria Torre a Cona potranno assaggiare le creazioni di Maria Probst e Cristian Santandrea, due nomi importanti della scena gastronomica toscana. Qui i due chef hanno sposato la filosofia che guida l'intera proprietà̀, improntata, secondo la visione di Niccolò Rossi di Montelera, a eleganza, semplicità e relax. Questo stile si traduce in un menu ispirato alla tradizione toscana, con classici appena 'ripensati' come i pici con semi di finocchio con ragù di cinta senese, i ravioli di ricotta e limone al ragù di Gallo Nero, agnello scottadito con agretti e carciofi o coniglio arrosto disossato con ristretto di pomodoro, arancia e capperi.

Parallelamente la carta dei vini vede protagoniste etichette toscane e ovviamente i vini di Torre a Cona – su tutti, il Chianti Colli Fiorentini Riserva 'Badia Corte', cru di Sangiovese e gemma della produzione aziendale. L'Osteria Torre a Cona è aperta da giovedì a domenica.

A Poggi del Sasso, nei pressi di Grosseto, Castello di Vicarello è la tenuta vitivinicola della famiglia Baccheschi Berti, dal cuore maremmano ma ricca di echi internazionali, nata intorno ad un piccolo borgo medievale finemente restaurato e trasformato in un boutique hotel di grande fascino. Il ristorante, aperto su prenotazione, propone una cucina che unisce la passione di Aurora Baccheschi-Berti, sostenitrice della filosofia "dalla fattoria alla tavola" e autrice del libro sulla cucina toscana "My Tuscan Kitchen", con il know-how e la creatività dell'head chef Kevin Luigi Fornoni, tra i più promettenti giovani talenti italiani. Kevin, già allievo di Carlo Cracco, si concentra su una cucina "delle origini" con un tocco artistico. I piatti variano in base alla stagionalità degli ortaggi biologici coltivati nella tenuta e delle altre materie prime in arrivo da fornitori vicini, e sono pensati in abbinamento ai vini della tenuta, a partire dal vino portabandiera d'ispirazione bordolese Castello di Vicarello fino a "chicche" come il Malbec rosato Santaurora.

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