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Giampiero Cutolo - Courtesy Salviamo l'Orso
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Italia

Into the wild. Natura selvaggia, a due passi da casa

Non serve allontanarsi dalla civiltà per esplorare luoghi incontaminati. L'Italia è ricca di parchi nazionali, abitati da orsi, lupi, volpi e rapaci. Li si può osservare a distanza tra camminate, pedalate, avventure nell'aria pura.

Animato da un cuore inquieto, per ritrovarsi Christopher McCandless andò a perdersi nella terre selvagge: «L'essenza dello spirito dell'uomo sta nelle nuove esperienze» diceva il protagonista di Into the wild, libro e film simboli della fuga dalla realtà, del contatto assoluto e pacificatore con la natura. Imitarne l'esempio significa godersi paesaggi immensi, attraversare laghi blu o immergersi dentro fiumi pigri, scalare montagne a passo lento, tra stambecchi e caprioli, echi di lupi e tracce di orsi. Con due differenze fondamentali rispetto all'eroe dell'altrove e dell'estremo: per tanta bellezza, non bisogna allontanarsi chissà quanto, inoltre la si può vivere in totale sicurezza. Basta scegliere uno dei tanti parchi nazionali sparsi lungo la Penisola, che offrono meraviglie degne dell'Alaska di McCandless a portata di tutta la famiglia. Senza cambiare continente.

Giancarlo Mancori - Courtesy Salviamo l'Orso

PARCO NAZIONALE D'ABRUZZO, LAZIO E MOLISE

SEGUENDO LE TRACCE DELL'ORSO BRUNO MARSICANO

Il più raro della sua specie, è presente nel territorio in circa 60 esemplari. Alcune escursioni permettono di esplorare le foreste in cui vive. L'associazione di volontari Salviamolorso.it si batte in suo favore.

«A causa del coronavirus, le persone non percorreranno grandi distanze e rimarranno vicino casa. Ciò darà l'opportunità di scoprire i luoghi unici e meravigliosi che i nostri territori hanno da offrire» dice a Panorama Paul Lister, il filantropo britannico fondatore di The European Nature Trust (Tent), organizzazione nata con l'obiettivo di preservare gli habitat a rischio del Vecchio Continente. In Italia sta sostenendo l'associazione Salviamo l'Orso, che lavora in favore dell'orso bruno marsicano, il più raro al mondo. È a rischio estinzione, è il simbolo e il sovrano del Parco Nazionale d'Abruzzo, Lazio e Molise (Parcoabruzzo.it), rigoglioso universo di verde incontaminato a due ore di macchina da Roma e poco più da Napoli.

paul-lister Il filantropo britannico Paul Lister. Con la sua organizzazione, Tent, mira a preservare gli habitat a rischio.

«È stato scientificamente provato che il tempo speso in mezzo alla natura sia utile per il nostro cuore e per il nostro benessere. Dobbiamo ricordare che siamo parte della natura, ne siamo dipendenti, perciò dobbiamo prendercene cura» osserva Lister: «Che stiate cercando una vacanza attiva o del relax, la natura li offre entrambi. Perciò, lasciate stare le spiagge e prendetevi una pausa tra le montagne senza folla e nelle foreste degli Appennini. Tale scelta darà supporto economico alle comunità rurali, che ne hanno molto bisogno».

Difficile non essere d'accordo con il ragionamento del benefattore. Per ascoltarlo, si può cominciare da una delle proposte di Wildlife Adventures (Wildlifeadventures.it), che offre escursioni, trekking, notti in rifugio, sessioni di fotografia e di osservazione di vari animali, inclusi cinghiali, grifoni, aquile reali, lupi, cavalli selvatici, assieme alla superstar: già, l'orso bruno marsicano. Scorgerlo, batterne i sentieri, significa provare addosso le emozioni raccontate dallo scrittore John Murray: «Coloro che hanno avuto la possibilità di stare in un territorio con gli orsi, sanno che la loro presenza eleva le montagne, rende i canyon più profondi, acuisce il soffio dei venti, illumina le stelle, oscura le foreste, accelera il battito delle cose».

Dovunque si risieda in Italia, il lato selvaggio tricolore è più vicino di quanto si pensi. E per l'estate, serve un menu ricchissimo. In Alto Adige, il Parco Nazionale dello Stelvio (Stelviopark.it) solletica gli adrenalinici con il percorso in bici «Malga Lyfi-Tour», che dopo vari dislivelli tra sterrato e asfalto premia all'arrivo con una scorpacciata di yogurt alle fragole e piatti tradizionali venostani. C'è poi la ferrata Trafoi, una via d'arrampicata con varianti per ragazzi e meno esperti. O la pesca sportiva a Prato allo Stelvio, in due laghetti abitati da trote arcobaleno, tinche, persici, storioni.

Il Gran Paradiso (Pngp.it), il parco nazionale più antico d'Italia, 71 mila ettari tra Piemonte e Valle d'Aosta, fino al 30 agosto propone ««A piedi tra le nuvole», un'iniziativa che promuove gli spostamenti sulle proprie gambe o in bici verso il Colle del Nivolet, dove il fiume Dora fa da compasso del paesaggio, mentre volpi, ermellini e camosci sono discreti compagni di viaggio. E chi vuole approfondire tutti i segreti di quello che sta vedendo, da qui a settembre può riservare online una delle 183 escursioni gratuite con le guide del parco. Si prenotano online (fino alle 12 del giorno precedente), così come quelle del parco nazionale dell'Alta Murgia (Parcoaltamurgia.gov.it), in Puglia. Tra le attività imperdibili, il birdwatching: il nibbio reale, la poiana, il falco di palude sono tra i rapaci diurni più interessanti; il barbagianni, il gufo e la civetta quelli notturni.

Le Marche, tra le migliori destinazioni da visitare nel 2020 secondo le guide Lonely Planet, radunano gli appassionati di mountain bike nel Parco nazionale dei Monti Sibillini (Sibillini.net), che si estende anche in Umbria. La zona ha 14 itinerari ad anello percorribili in giornata, uno più ampio che richiede fino a 5 giorni. Per i camminatori ci sono le Gole dell'Infernaccio, spettacolari insenature naturali, magnifiche alternanze di guadi e cascate.

L'elenco è sconfinato, ce n'è per tutte le età e le prestanze fisiche. Una volta stabilito dove andare e cosa fare, non resta che decidere chi invitare in questa splendida avventura selvaggia. Per citare di nuovo Christopher McCandless: «La felicità è reale soltanto quando è condivisa».

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