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Case in affitto: boom in vacanza, bloccate in città

La situazione delle case in affitto in Italia viaggia a corrente alternata. Da un lato ci sono le abitazioni in città che, causa covid, hanno problemi a trovare affittuari e dall'altro ci sono le «case vacanza» che vanno a gonfie vele.

L'Italia in affitto viaggia a due velocità. Da un lato le città hanno ancora moltissimi appartamenti vuoti in cerca inquilini, dall'altro il popolo dei vacanzieri ha letteralmente preso d'assalto le località turistiche. Le case vacanza sono state le più richieste nella stagione appena conclusa. A parlare sono i numeri.

La situazione in città

Secondo l'Osservatorio di Immobiliare.it (immobiliare.it), durante la pandemia le città si sono svuotate di studenti universitari e impiegati che hanno preferito tornare a vivere con i genitori o in abitazioni nei paesi d'origine. Se si va ad analizzare il dettaglio delle diverse aree del Paese emerge un'Italia divisa in due. Dai dati raccolti relativi alle aree settentrionali le variazioni della domanda sono ancora in calo, seppur a livelli meno evidenti dell'era Covid: il Nord-est è quella che perde di più (-2,7%). Sud e Isole, nel semestre appena terminato hanno visto crescere crescere invece i volumi di richiesta rispettivamente dell'1,1% e del 3,4% rispetto al semestre precedente. «Queste variazioni semestrali in calo ci parlano di una situazione sicuramente meno drammatica dei primi mesi dopo l'arrivo della pandemia ma va sottolineato come comunque rimaniamo lontani da quella che era la nostra normalità – spiega Carlo Giordano, amministratore Delegato di Immobiliare.it – La presenza di annunci, e quindi di appartamenti vuoti, rispetto allo stesso periodo dell'anno scorso è infatti ancora elevata in tutte le aree d'Italia, segno di una ripresa che è solo all'inizio».

La situazione in vacanza

Secondo i dati rilasciati da Wonderful Italy (wonderfulitaly.eu) sito che mette in contatto chi affitta con chi cerca case di pregio in luoghi di villeggiatura esclusivi, delle 500.000 presenze registrate dal 2017 a oggi, ben 230.000 sono concentrate in questi primi 9 mesi del 2021. Un dato che è in grado di fotografare la crescita di questo settore in Italia. Il dato degli ospiti non è comunque l'unico indicatore della crescita. Tra i fattori che hanno contribuito agli ottimi risultati di Wonderful Italy e del turismo in casa, c`è stata la propensione dei nostri connazionali a riscoprire le mete italiane in questi due anni di pandemia, unita alla preferenza del soggiorno in case per una maggiore privacy e un maggiore distanziamento sociale. Analizzando i dati di Wonderful Italy si ha uno spaccato di come gli italiani si muovono e di cosa preferiscono.

«Quest'anno, a differenza dello scorso anno abbiamo registrato una maggiore propensione agli spostamenti. Sicuramente frutto della campagna vaccinale che all'inizio dell'estate ha viaggiato a pieno regime. La voglia di allontanarsi dalla città spiega il grande successo delle destinazioni siciliane che hanno spodestato la Puglia tra le nostre destinazioni top» spiega a Panorama Michele Ridolfo, CEO e cofounder di Wonderful Italy che aggiunge anche «In Sicilia quest'estate abbiamo registrato 12 mila ospiti contro i 6 mila dell'estate 2020, registrando praticamente un raddoppio delle presenze». Rimanendo sempre al Sud, anche la Puglia non ha tradito le aspettative e, infatti, a fronte di una crescita degli ospiti del 52% (da 3700 dell'estate 2020 a 5600 dell'estate appena conclusa).

La ripresa del settore è dimostrata anche dai numeri di Wonderful Italy. La società, infatti, ha raggiunto i 10 milioni di euro di giro affari, registrando una crescita quadrupla rispetto allo stesso periodo del 2020 che, nonostante la pandemia in una fase iniziale, aveva fatto già registrare un leggero miglioramento rispetto al 2019.

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Guido Castellano