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(Ansa)
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Tecnologia

Ryanair scommette sul 737 Max

Fiducia nella ripresa: maxi ordine di Ryanair per Boeing per 75 esemplari del "rinato" 737 Max nella versione 8-200, sviluppata appositamente per la compagnia irlandese

Con un breve comunicato stampa molto stringato Boeing e Ryanair hanno annunciato il 3 dicembre che la più grande compagnia aerea europea ha firmato un nuovo ordine per altri 75 aerei del tipo B-737 MAX, aumentando quindi il numero di velivoli prenotati a 210 unità totali. La scelta è ricaduta sulla versione "8-200", ovvero quella più capiente e che offre la migliore efficienza nei consumi e nelle emissioni. Michael O'Leary, Ceo di Ryanair Group, ha commentato così l'operazione: "Il consiglio di amministrazione di Ryanair e il suo personale sono fiduciosi che i nostri clienti adoreranno questi aeroplani. I passeggeri ne apprezzeranno i nuovi interni, con uno spazio per le gambe più ampio e la silenziosità. Soprattutto, i nostri clienti adoreranno le tariffe più basse che i Boeing 737 Max 8-200 consentiranno a Ryanair di offrire loro a partire dal 2021 e per il prossimo decennio, poiché la nostra compagnia guida la ripresa delle industrie dell'aviazione e del turismo in Europa", O'Leary e con lui i dirigenti Ryanair hanno partecipato insieme al team Boeing alla cerimonia per la firma del contratto avvenuta a Washington D.C. Le due società nell'occasione hanno riconosciuto l'impatto del Covid-19 sul traffico aereo nel breve termine, ma hanno anche espresso fiducia nella resilienza e nella forza della domanda dei passeggeri a medio e lungo termine. "Non appena il Covid-19 regredirà, e accadrà nel 2021 con il lancio di molteplici ed efficaci vaccini, Ryanair e gli aeroporti partner in tutta Europa, grazie a questi aeromobili efficienti dal punto di vista ambientale, ripristineranno rapidamente voli e orari, recupereranno il traffico perso, aiuteranno i paesi europei nella ripresa della loro industria del turismo e riporteranno i giovani a lavorare nelle città e a visitare le capitali, nelle spiagge e nelle località sciistiche dell'Unione europea", ha poi detto O'Leary. Ryanair è il cliente di lancio per la variante 737-8 ad alta capacità, avendo effettuato il suo primo ordine per cento aerei e altre cento opzioni alla fine del 2014, quindi ampliando l'ordinativo con le conferme per 10 aerei nel 2017 e 25 nel 2018. Il 737 8-200 consentirà quindi a Ryanair di configurare il proprio aeromobile con 197 posti a sedere, aumentando il potenziale di guadagno e riducendo il consumo di carburante del 16% rispetto ai precedenti aerei della compagnia."Ryanair continuerà a svolgere un ruolo di primo piano nel nostro settore quando l'Europa si riprenderà dalla pandemia del Covid-19 e il traffico aereo tornerà a crescere in tutto il continente. Siamo lieti che Ryanair riponga ancora una volta la sua fiducia nella famiglia Boeing 737 e stia costruendo la sua futura flotta con questo ordine fermo ampliato", ha dichiarato Dave Calhoun, presidente e amministratore delegato di Boeing. che ha anche spiegato "Boeing rimane concentrata sul ritorno in servizio in piena sicurezza dell'intera flotta dei B-737 Max e sulla consegna degli ordini arretrati a Ryanair e a tutti i vettori nostri clienti. Crediamo fermamente in questo aereo e continueremo a lavorare per riconquistare la fiducia in noi".

Recentemente Boeing ha anche pubblicato il suo rapporto sulle previsioni del mercato dei velivoli cargo fino al 2030, pubblicazione che segnala una possibile domanda di 2.430 aerei cargo, dei quali 930 nuovi e 1.500 convertiti da aerei passeggeri già esistenti, con un aumento del traffico del 6% già nel 2021, fenomeno spinto proprio dagli effetti della pandemia sulle abitudini di consumo e della conversione di un crescente numero di aziende al commercio online. A questo riguardo l'associazione internazionale dei vettori (Iata), prevede che le conversioni da aeroplani passeggeri dismessi in nuovi cargo saranno per il 38% del totale e saranno eseguite esemplari che non torneranno in servizio al termine della pandemia, le cui compagnie aeree stanno trattando il ritiro con le società di leasing e le finanziarie che li posseggono. Se gli effetti della pandemia sul traffico passeggeri hanno portato a una crisi del settore senza precedenti, dalla quale il recupero si annuncia lento e legato all'efficacia dei vaccini in arrivo, per quanto riguarda il trasporto aereo di merci, dopo la flessione della primavera scorsa il traffico sta recuperando rapidamente i volumi del periodo pre-covid.

Il fenomeno è importante da più punti di vista: in primis il riutilizzo di aeroplani che le compagnie passeggeri non rimetteranno in linea di volo a causa della vetustà e dei costi di gestione; la contemporanea richiesta di nuovi voli cargo, quindi con il re-impiego parziale di equipaggi messi a terra dalla crisi, e infine di slot presso scali decentrati per poter effettuare le consegne dei beni in modo più capillare. Quest'ultimo è quindi un fattore di sviluppo per talune infrastrutture aeroportuali attualmente sotto-utilizzate.

Dal punto di vista del personale navigante, se il re-impiego dei piloti con il loro relativo addestramento (passaggio ai sistemi di bordo del cargo) è una operazione relativamente rapida che normalmente comporta da due a tre settimane di formazione al massimo, diverso è per la preparazione dei nuovi addetti al carico, addestramento che implica un periodo più lungo, e per il re-impiego degli assistenti di volo in altre mansioni di terra, che li pone nelle condizioni di dover fruire, dove presenti, di ammortizzatori sociali. Dunque il fatto che Ryanair, compagnia passeggeri, piazzi un ordine di così grandi dimensioni e che prepari l'attivazione di nuovi collegamenti non può che essere considerato un ottimo segnale in vista delle riaperture dei confini con l'azzeramento dei periodi di quarantena obbligatoria, definiti provvedimenti killer per l'industria del trasporto aereo.

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