Come i social stanno cambiando la pubblica amministrazione
Come i social stanno cambiando la pubblica amministrazione
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Come i social stanno cambiando la pubblica amministrazione

Durante i vari lockdown il comune di Bagheria mandava via whatsapp i buoni spesa ai cittadini, il comune di Napoli ha utilizzato Twitter per comunicare i servizi attivi, la Regione Marche ha invece lanciato un canale Telegram per diffondere informazioni certificate. Sono solo alcuni esempi del nuovo modo di comunicare tra stato e cittadini. Un libro li racconta tutti, da Nord a Sud, e spiega come i social network cambieranno, in meglio, la pubblica amministrazione.

E' in libreria da oggi (27 maggio 2021) il libro «Digitale. La nuova era della comunicazione e informazione pubblica. Storia e prospettive del modello italiano» scritto da Francesco Di Costanzo, presidente di PA Social, ed edito da Giunti.

Il libro «Digitale. La nuova era della comunicazione e informazione pubblica. Storia e prospettive del modello italiano» scritto da Francesco Di Costanzo


Durante la pandemia il ruolo ed i servizi offerti dalla pubblica amministrazione attraverso l'uso dei social hanno permesso di rendere più semplice la vita a molti cittadini. Il comune di Bagheria mandava via whatsapp i buoni spesa ai cittadini, il comune di Napoli ha utilizzato Twitter per comunicare pin dei servizi comunali, il Comune di Arezzo ha attivato un servizio whatsapp per rispondere alle domande dei cittadini sul Covid (dall'uso delle mascherine agli spostamenti) l'Usl Toscana Nord Ovest ha avviato da poche settimane un nuovo servizio di assistenza virtuale su whatsapp per le domande più frequenti di carattere santuario e la Regione Marche ha invece lanciato un canale Telegram per diffondere informazioni certificate è così via.


Francesco Di Costanzo Francesco Di Costanzo presidente di Pa SocialAnsa


Ma già da quasi un decennio il ruolo e l'utilizzo dei social nella pubblica amministrazione consente di informare prima di tutto ma anche di offrire servizi ai cittadini. Il volume parte dalla Stazione Termini di Roma e porta il lettore in viaggio per tutta l'Italia tra aneddoti, consigli, esperienze nazionali e internazionali, buone pratiche, appunti e obiettivi per il presente e il futuro. Si parte dai primi esempi di comunicazione digitale per arrivare alla pandemia, senza dimenticare il percorso per il riconoscimento delle professionalità del digitale e i nuovi modelli organizzativi del lavoro. Una storia unica, quella di un'idea nata nel 2015 e diventata realtà, che ha segnato l'inizio di un cambiamento anche culturale nel lavoro quotidiano di giornalisti e comunicatori e nel rapporto tra enti e aziende pubbliche e cittadini.

Il libro nasce come un racconto corale, dove il protagonista non è uno ma sono le migliaia di professionisti che dal 2015 ad oggi hanno dato vita a PA Social la prima associazione nazionale dedicata alla comunicazione e informazione digitale, la prima nel suo genere a livello internazionale.

Il volume scritto da Di Costanzo con Domenico Bonaventura, prima di essere messo in vendita è stato presentato alla Camera dei deputati, presenti gli onorevoli Mirella Liuzzi, Massimiliano Capitanio, Debora Serracchiani, il giornalista e Direttore del Master in Comunicazione e Marketing politico ed istituzionale della Luiss School of Government Francesco Giorgino, il Direttore iniziative speciali Giunti Editore Francesco Zamichieli, il Regional Director Italy Hootsuite Stefano D'Orazio.

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