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(Leonardo)
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Difesa e Aerospazio

Anche il Giappone sceglie l'addestramento italiano per i suoi piloti di caccia

Dopo Germania e Qatar anche il paese del Sol levante manda i suoi Top Gun a formarsi in Italia

Sempre più gradita alle forze aeree estere la nostra scuola per piloti militari International Flight Training School (Ifts), realizzata grazie a una partenership tra Leonardo e Cae, tra gli ultimi da Capo di Stato Maggiore dell'Aeronautica Militare, il generale di Squadra Aerea Alberto Rosso ha siglato un nuovo accordo, questa volta con il Capo di Stato Maggiore della Japan Air Self-Defense Force (Jasdf), il generale Shunji Izutsu, per l'addestramento di piloti militari giapponesi con il loro inserimento nei corsi di addestramento avanzato (Fase IV).

L'interesse della Difesa di Tokyo per le capacità addestrative dell'Aeronautica Militare si è concretizzato a seguito di una visita di un gruppo di militari della Jasdf al 61° Stormo di Lecce avvenuta nel settembre 2020, durante la quale gli ospiti hanno potuto conoscere il metodo di addestramento italiano basato sul sistema integrato tra simulatore e velivolo T-346A. Dopo Qatar e Germania il Giappone diventa quindi il terzo cliente della Ifts, ancora prima che sia pronta la nuova struttura in fase di realizzazione in Sardegna, a Decimomannu. Il generale Rosso ha dichiarato: "Sono orgoglioso e onorato di poter sottoscrivere questo accordo, che darà ad entrambi i Paesi l'opportunità di crescere insieme, di condividere capacità professionali (...), questo è un importante passo nell'ambito della collaborazione tra le nostre aeronautiche: cooperiamo già con grande successo in molti ambiti, avendo ad esempio in dotazione velivoli comuni quali l'aerocisterna Kc-767 e l'F-35" e ancora "I nostri Paesi sono vicini, uniti e in sintonia su tantissimi temi e collegati storicamente. Voglio ricordare, ad esempio, il volo Roma – Tokyo di Arturo Ferrarin, che abbiamo celebrato proprio la settimana scorsa nella sua città di origine, Thiene, un'impresa storica che è anche simbolo potente del legame, forte e duraturo, che unisce i nostri due Paesi". Anche il generale Izutsu ha voluto esprimere la sua soddisfazione: "L'accordo rappresenta un passo significativo per approfondire la cooperazione e gli scambi nel settore Difesa tra la Koku-Jieitai (Japan Air Self-Defense Force) e l'Aeronautica Militare italiana, alla quale auguro ogni successo, prosperità e progresso".Intanto si apprendono nuovi dettagli sulle infrastrutture che formeranno la sede della Ifts di Decimomannu, dove oltre a tutto quanto occorra per la permanenza di allievi, personale tecnico e istruttori, saranno schierati 22 aeromobili T-346A e la Ground Based Training System (Gbts) con le postazioni del simulatore di volo e missione CAE full mission e Part Task Trainer. Una volta che la base sarà attivata, gli ufficiali dell'Aeronautica Militare italiana pensano di poter raddoppiare, da 40 a 80, il numero dei piloti che si diplomano alla fase 4 dell'addestramento. Con l'arrivo dei piloti giapponesi per l'Italia comincia a concretizzarsi il progetto di costituire una scuola di pilotaggio militare di alto livello sempre più importante e valutata a livello internazionale, idea partita sia dalla grande capacità italiana nella costruzione di addestratori, sia nella nostra tradizione nell'addestramento, specialmente in quello acrobatico.

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