Moda formale (ma non classica) e artistica a Pitti Uomo 103
Pier Louis Mascia
Moda formale (ma non classica) e artistica a Pitti Uomo 103
Tendenze

Moda formale (ma non classica) e artistica a Pitti Uomo 103

Una ricerca estetica sartoriale legata alla artigianalità e al tocco artistico d’autore, alle magnifiche fibre e texture materiche, inserendo dettagli funzionali e materiali poliedrici, accomuna le collezioni eleganti ma non classiche, in esposizione all’ultimo Pitti Uomo.

Versatili, confortevoli e con lo scopo di conservarsi a lungo nel guardaroba dell’uomo moderno, si replicano giacche e completi sartoria, dinamici e molto leggeri, capotti e giubbotteria decostruiti, dalle vestibilità alternate (slim oppure over) ma sempre caldi e preziosi, gilet e maglioni ai quali applicare le diverse strutture della lana e del cashmere. Per il tempo libero non mancano le capsule dedicate e coordinate all’eleganza, con proposte sport-chic rilassate.

Pier Louis Mascia

Fra i protagonisti fuori e dentro la Fortezza da Basso di Firenze, lo stilista-artista Pier Louis Mascia espone la sua collezione di pezzi unisex reversibili, da mescolare a seconda delle funzionalità d’uso e di stile, prodotti con i magnifici tessuti del Gruppo Achille Pinto e reinterpretati con l’aggiunta di passamanerie e armonie di accostamenti artistici. Bomber, giacche, paltò, caftani, abiti pigiama, camicie e vestaglie hanno il medesimo fascino delle sciarpe e stole con cui Mascia ha creato quadri di stile negli ultimi decenni.

Ogni collezione è completa e pensata per stupire in ogni sua creazione, dove si possono ammirare tattilmente i tessuti e i motivi, presi dall’arte dei mosaici, dal simbolismo medievale, dai dipinti e dalle poesie in trompe l’oeil, nei decori e nei grafismi e persino nel monogramma del nuovo logo. Una goduria per chi ama il fascino del lusso retrò, reso ambiente nella installazione sensoriale arredata a Palazzo Antinori, sede di uno degli eventi più attesi dell’intera manifestazione.

KNT, il laboratorio sperimentale di Kiton, quello che scompone e ricompone l’eleganza in nuovi codici della contemporaneità, è ora diretto da Walter e Mariano De Matteis, attratti dalle contaminazioni di mondi come lo sportswear e l’abbigliamento tecnico. Pezzi bon ton e denim protagonista, dai jeans 5 tasche ai modelli cargo dalla vestibilità maxi, tutti proposti in sette diversi lavaggi, dall’azzurro al nero.

Altea

Non solo maglieria di lusso, ma anche accessori, camicie e sartoria informale, il lifestyle di Altea parte da una rigorosa ricerca d’archivio per poi declinare capi accoglienti e rilassati combinati con tessuti lussuosi, tra cui morbide flanelle di cashmere, stampe giapponesi, velluto a coste tinto in capo, filati maglieria in yak e maglia hand-dyed. Un guardaroba da artista e pittore, ricco di libertà cromatica creativa.

Alessandro Gherardi trova il suo perfetto equilibrio tra tecnologia e artigianalità per la sua moderna collezione di camicie con fiere radici toscane, medesima estetica confortevole ricercata da Gimo’s nei pellami e filati, talora elasticizzati o membranati per una utilità versatile e astagionale.

L'Impermeabile

L’impermeabile firma uno stile di capi outdoor, trench robusti e parka in gomma, eccellenti per passare indenni i climi invernali, prodotti dalla medesima azienda di Zerosettanta, un’altra proposta moda di pezzi country e urbani sempre più sfumati fra di loro. Un esempio, il montgomery ibridato con il city parka, il cappotto fluido doppiopetto imbottito come una peacot-jacket e il music coat, che nasconde all’interno del collo uno speaker bluetooth.

La pulizia formale dello stile giapponese si unisce all’eccellenza delle lavorazioni e dei tessuti italiani scelti da Tatras, minimalismo nel design e ricchezza materica scelti anche dalle lussuose proposte di Roberto Collina e Alpha Studio, dove l’alta qualità dei filati celebra il suo miglior fascino cromatico e geometrico.

Paoloni

Dall’idea di Neo-Sartorialismo nascono le nuove silhouette formali firmate Paoloni: un «power suit» doppiopetto dal drop morbido ma con spalla rigorosa e revers Cinquanta, proposto in tessuto solaro e flanelle; oppure il «broken suit» decostruito e i cappotti che bilanciano funzionalita’, performance tecnica ed eleganza iconica.

Lorenzoni

Il tema della proposta Lorenzoni ruota intorno allo stile italiano e alla valorizzazione dell'artigianalità, con scelte di filati in puro cashmere, anche riciclato al 100%, lana merino e mischie nobili di cashmere e seta o lana e cashmere, interpretati attraverso lavorazioni di maglieria complesse.

Ritorna il fascino della cravatta e della sciarpa bon ton soprattutto se i disegni sono stampati vivaci e grafici recuperati dagli archivi, gli stessi usati per le fodere di giacconi, per i dettagli sui berretti e per le fantasie nei costumi, in modo da creare inedite e particolari edizioni limitate legate tra di loro dal medesimo fil rouge da Fiorio.

Da Stile Latino di Vincenzo Attolini sono i materiali a parlare, come quelli usati per il trench di cachemire glencheck e negli abiti in lana Escorial, pezzi innovativi eppure 'familiari', per una eleganza sussurrata e intima dove il capo diviene come una seconda pelle. Questa produzione artigianale di lusso nasce nel 2005 e intende superare i limiti imposti dai tradizionali codici di abbigliamento maschile in favore di capi versatili e seducenti adatti ad ogni contesto.

Stile Latino


Il trench di cachemire glencheck e gli abiti in lana Escorial sono i pezzi più innovativi ma tutti i look sono molto preziosi.Il brand pugliese Latorre annuncia la firma di Emilio Martinez, nuovo designer con alle spalle esperienza ventennale nell’industria dell’abbigliamento maschile, in particolare all’interno di aziende e multinazionali di prestigio come Ermenegildo Zegna e Burberry, per puntare alla internazionalizzazione della propria proposta.

Il fit inconfondibile dei giubbotti, un mix fra college e militare, esplora il mondo workwear e l’outdoorwear del grande ovest degli Stati Uniti, filtrato dalla sensibilità italiana nei volumi e nella scelta delle materie prime.

Brooksfield

Si aggiorna di stagione in stagione, il progetto Brooksfield, già nato con l’idea della versatilità di capi spalla senza tempo, abbinati a caldi maglioni e giacche colorare, anche in versione teddy mountain.

Di matrice toscana, le proposte di Distretto12, legate ad uno stile di vita attivo che coniuga lo stile al massimo del comfort (capo di punta è l’High Dynamic Trench trasformabile in un giubbotto tecnico), e quelle di Duno, ispirate alle atmosfere e cromie dei paesi nordici, dal design minimale e i volumi over.

Pence 1979

Un breve accenno ai pantaloni che divengono total look da Pence 1979, con in essere anche una capsule gipsy realizzata con l’influencer Anna Kanyuk e il marito Dmytro Kanyuk, e da Tela Genova, spaziando in questo caso fra forme diverse, filati raw e una filosofia green organica.

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