Da oggi alle 18 scattano le “vacanze di Pasqua” per i bonifici ordinari. Fino a martedì 7 aprile, milioni di trasferimenti bancari in Europa resteranno in sospeso. Una pausa che può vuol dire ritardi per stipendi, pensioni e pagamenti tra privati e imprese. Ma non si tratta di un disservizio o un problema tecnico: è una sospensione programmata del sistema europeo dei pagamenti. Ma ci sono alternative.
Perché i bonifici si fermano a Pasqua
Alla base dello stop c’è Target2, la piattaforma dell’Eurosistema che regola i bonifici ordinari tra banche. È qui che avviene il passaggio che rende effettivo il trasferimento di denaro da un istituto all’altro. Dalle 18 di giovedì 2 aprile fino alla mattina di martedì 7 aprile, Target2 viene sospeso in linea con il calendario della Banca centrale europea, che prevede la chiusura pasquale dal venerdì al lunedì. Una modalità in vigore da anni, per concentrare le pause operative nei periodi di minore attività. Cosa succede a chi fa un bonifico durante le “vacanze”? I bonifici disposti in questi giorni non vengono annullati, ma messi in coda per essere rielaborati alla riapertura del sistema. Il problema è semplice: senza Target2, manca il “regolamento finale” tra banche. Il denaro, quindi, non si perde, ma resta temporaneamente sospeso.
Stop ai bonifici: le conseguenze su stipendi, pensioni e pagamenti
Il blocco dei bonifici per Pasqua ha un impatto concreto per cittadini e imprese, ma temporaneo. Cosa può succedere? Stipendi e pensioni accreditati dopo, ritardi nei pagamenti tra aziende, slittamento di bonifici legati a scadenze o fatture. Tutti i pagamenti fatti tra il 2 e il 6 aprile saranno visibili solo a partire dal 7 aprile, quando il sistema tornerà operativo. Martedì potrebbe esserci un boom di operazioni, ma gli esperti garantiscono che la piattaforma è progettata per gestire volumi elevati. E per i cittadini e le imprese? Semplice: il denaro arriva, ma più tardi del previsto.
Le alternative: cosa funziona anche durante lo stop dei bonifici
Non tutto però si ferma. Esistono alternative che permettono di aggirare il blocco. Innanzitutto, restano sempre attivi i bonifici istantanei, perché non passano da Target2 ma da un’altra piattaforma europea, Tips. In caso d’urgenza sono la soluzione migliore. E poi costano come i bonifici ordinari, sono disponibili H24 e garantiscono l’accredito in pochi secondi. La seconda alternativa sono i giroconti e bonifici nella stessa banca. I trasferimenti tra conti dello stesso istituto non richiedono regolamento interbancario e vengono eseguiti senza interruzioni. Infine, la strategia più semplice è la pianificazione anticipata: disporre i pagamenti prima dello stop e anticipare eventuali scadenze
Lo stop di Pasqua non sarà l’ultimo. Le pause continueranno a esistere finché il sistema dei pagamenti europeo resterà diviso tra due modelli: Target2 da una parte (legato ai giorni lavorativi) e bonifici istantanei (sempre attivi ma ancora poco utilizzati). La tecnologia per superare questi stop esiste già, ma la transizione è in corso e non ancora completa.
