Ora è una certezza: la Ferrari ha ribaltato i rapporti di forza del Mondiale e la Mercedes è costretta ad inseguire. La doppietta di Montecarlo (primo Vettel e secondo Raikkonen) scava un solco nella classifica tra il tedesco e Lewis Hamilton che ha vissuto il peggiore dei week end e adesso deve risalire la corrente.

La classifica recita Vettel 129 punti e Hamilton 104. Un gap di 25 che non è una sentenza definitiva a 14 gare dalla fine della stagione, ma che cambia il mood psicologico di questa fase del campionato. La rincorsa è finita. Red Bull e le altre sono lontane anche oltre i 99 punti che separano la Ferrari dalla terza del Mondiale costruttori. E, soprattutto, la Mercedes incassa il terzo ko e ha capito che non basterà l'ordinario per tenersi dietro il Cavallino.


A Montecarlo è andato in scena il capolavoro di Vettel. La sua vittoria è nata in tre mosse, tutte decisive e che dimostrano come la Ferrari abbia imparato anche dai propri errori.

Strategia vincente del box - Il sorpasso su Raikkonen è arrivato allungando di qualche giro (4) il pit stop rispetto al compagno di scuderia. Sta diventando un marchio di fabbrica vincente contro chiunque e dimostra che Seb è ferocemente lucido e convinto dei propri mezzi e di quelli del muretto. I disastri della scorsa stagione sono un ricordo lontanissimo...

Passo corto della vettura - A Montecarlo la Ferrari è stata favorita dal passo corto della vettura. Si sapeva che la Mercedes avrebbe sofferto (è tra le più lunghe del circuito), ma Hamilton e Bottas hanno arraccanto senza riuscire mai a venirne a capo per tutto il fine settimana. E' una situazione tattica che non ripeterà sempre, ma sulle piste cittadine o che prediligono il passo corto il vantaggio della Rossa è evidente.

La rinascita di Raikkonen - Il finlandese, sempre più vicino al prolungamento del contratto, ha lasciato Montecarlo deluso per la vittoria sfumata. Ci aveva fatto la bocca con la pole (la prima dopo 128 gran premi per Kimi) e con la partenza a razzo ma Vettel è stato implacabile nel tenerlo in scacco e poi saltarlo. Il week end della seconda guida Ferrari conforta, però, il team: così Raikkonen è la spalla ideale per le ambizioni iridate di Vettel e le gerarche si stanno scrivendo nel modo più naturale possibile.

Il tempo delle scelte è ancora lontano. Meno per la Mercedes che ha provato a limitare i danni e comincia a preparare il Gp del Canada (Montreal 11 giugno) con un divario di 25 punti nella classifica piloti (129 contro 104) e 17 in quella per le scuderie (196 contro 179). La strada è lunga, ma il messaggio dal Principato è arrivato forte e chiaro al Circus.

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