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Il terzo grado - Yvonne Sciò

"Adorerei svegliarmi un bel giorno e scoprire di avere la voce della Callas" svela l'attrice

Yvonne Sciò

– Credits: (Marco Giraldi)

NOME: Yvonne Sciò

CHI E’: attrice

COSA FA: è protagonista del mediometraggio Santo Subito, scritto e diretto da Giuseppe Pizzo. Ha ideato e narrato l’app The velveteen rabbit - Il coniglietto di vellutto, disponibile gratuitamente su App Store: è una fiaba interattiva in italiano e in inglese, in cui i protagonisti prendono vita semplicemente toccandoli con un dito.

DICE DI SE’: “Ho una vita molto normale, amo recitare e sono stata felice del successo ottenuto, ma sono anche contenta di essere sparita per un po’. Del resto non ho mai basato la mia vita sulla notorietà”.

In quali attività diresti di avere talento, e in quali diresti di non averne affatto?

Sono un disastro con i numeri! Non potrei fare mai l’insegnante di matematica per esempio. Penso invece che il mio più grande talento sia la versatilità, nel senso che riesco facilmente ad adattarmi alle situazioni. In questo ho imparato vivendo spesso in posti nel mondo completamente diversi tra loro.

Se potessi scegliere un’attività per la quale non hai talento e venirne magicamente e generosamente dotato, quale attività sceglieresti?

Adorerei svegliarmi un bel giorno e scoprire di avere la voce della Callas. 

Ti piace quando ti cantano “Tanti auguri”?

No, m’imbarazza da morire. Mi fa pensare che un altro anno è trascorso e ho ancora troppe cose da fare. 

Al cinema piangi quando dovresti piangere, al momento sbagliato o non piangi affatto?

Come una fontana. Ultimamente ho scoperto di avere la lacrima facile. Qualche giorno fa mi sono ritrovata a piangere mentre guardavo un film per bambini con mia figlia Isabella Beatrice

Hai ancora qualcuna delle tue vecchie pagelle o dei tuoi trofei sportivi d’infanzia?

Ho tutte le pagelle perché mia madre ha conservato tutto. Qualche tempo fa me le ha date perché le tenessi io. Di trofei sportivi, invece, non ne ho. Diciamo che è stato bello partecipare. 

C’è da fidarsi di più o di meno di chi mangia cibo insapore rispetto a un buongustaio raffinato?

Non ci avevo mai pensato. Io per esempio mangio con pochissimo sale e non so se sono più o meno affidabile per questo.

Puoi dire con certezza di aver amato?

Si!!!

Ti chiedi più spesso che ne è stato della gente normale che hai conosciuto o degli strambi che hai conosciuto?

In realtà mi capita di pensare a coloro che ho incontrato nella mia vita e che a loro modo mi hanno colpito a prescindere che fossero “strambi” o meno.

Sai mentire?

Sì ma molto male. Diciamo che mi scoprono prima che termini di dire la  bugia e allora evito.

Gli sport per te sono qualcosa da fare, guardare o ignorare del tutto?

Da fare assolutamente. Sono una persona a cui piace molto muoversi. Pratico sport almeno tre volte a settimana: fa bene al corpo e allo spirito.

Quando il gioco si fa duro, sei una dei duri che cominciano a giocare?

Si, certo non mi tiro indietro. 

Qual è la tua torta preferita?

Carrot cake. Potrei mangiarne una interna fino a stare male.

Ti definiresti una buona archivista, rispetto alla tua memoria, o una cattiva archivista?

Si sono un’ottima archivista. Ricordo tutto nei minimi dettagli e forse non è sempre un bene.

Quest’anno farai viaggi significativi?

Andrò per un po’ con mia figlia a casa mia a Los Angeles. Mi piace tornarci quando posso per ritrovare affetti e amici che vivono lì. 

Sarai più felice in futuro?

Si può essere sempre più felici.

*domande estratte da Interrogative Mood (Guanda editore)

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