Salute

Ricerca: la cultura finanzia la scienza, al via le Prove aperte alla Scala

SCALA

Milano, 28 set. (AdnKronos Salute) - Sarà destinato alla ricerca scientifica l'incasso delle Prove aperte della Filarmonica della Scala, che quest'anno ha individuato 4 centri d'eccellenza milanesi da finanziare. Sono le Fondazioni dell'Istituto europeo di oncologia (Ieo), dell'Irccs Istituto neurologico Carlo Besta, dell'Irccs ospedale San Raffaele e dell'Irccs Istituto nazionale tumori: "Punti di riferimento a livello internazionale", li definisce il sindaco Giuliano Pisapia durante la presentazione dell'iniziativa oggi a Milano, sottolineando la volontà dei partner del progetto (Teatro della Scala, Comune di Milano, Unicredit con il sostegno della Unicredit Foundation) di "mettere insieme ricerca milanese e cultura".

Le Prove aperte, quest'anno alla settima edizione, sono 5 appuntamenti - il primo gratuito, gli altri 4 dedicati a ciascun Irccs - rivolti a tutti, a prezzi ridotti e con la possibilità di assistere alla 'cucina' del concerto. Una vera e propria stagione indipendente con ogni concerto introdotto dal dialogo tra il direttore d'orchestra e un critico musicale. L'anteprima gratuita sarà domenica 8 novembre alle 19.30, mentre le altre serate sono in programma il 17 gennaio, il 14 febbraio, il 6 marzo e il 10 aprile, sempre alla stessa ora. Nel 2015 l'iniziativa ha registrato il tutto esaurito con 9.600 spettatori e un importo devoluto di oltre 126 mila euro.

Ernesto Schiavi, direttore artistico della Filarmonica, ricorda: "E' un'iniziativa che abbiamo intrapreso in modo assolutamente sporadico nell''84, ma negli ultimi anni il consolidamento nell'organizzazione del sociale ha fatto sì che siamo arrivati a questo punto". Per il direttore della Ricerca Ieo Giuseppe Pelicci, l'iniziativa è "straordinaria e commovente", oltre che per la finalità benefica, anche perché "dà a tutti la possibilità di accedere alla 'cucina' del concerto", spiega lo scienziato all'AdnKronos Salute.

I 4 istituti scelti dedicheranno le risorse a progetti precisi. Il San Raffaele si concentrerà sulla medicina rigenerativa per studiare possibili terapie che restituiscano la struttura originaria ai tessuti nervosi danneggiati a causa di ictus, sclerosi multipla e traumi del midollo spinale. Il Besta si dedicherà invece alla distrofia muscolare di Duchenne, che colpisce i bambini attorno ai 12 anni indebolendo la muscolatura e portando a morte per complicanze cardiache o respiratorie intorno ai 30 anni.

"Il progetto che abbiamo scelto riguarda la medicina preventiva e predittiva e si occupa di studiare alcuni meccanismi genetici ed epigenetici che sono alla base del carcinoma mammario giovanile, quello cioè che colpisce le donne prima dei 35 anni senza familiarità - precisa Cecilia Melani della direzione scientifica dell'Int - Questo tipo di neoplasie ha uno sviluppo particolare ed è molto importante individuare gli eventuali geni responsabili, ma anche i meccanismi che lo regolano. Sapere se questo tumore è sporadico oppure ha una familiarità impatta sulla vita non solo delle persone che ne sono affette, ma anche su quella delle loro figlie e delle generazioni future".

L'Ieo lavorerà invece sull'epigenoma, "un involucro che sta intorno al Dna - ricorda Pelicci - che serve a ricevere segnali dall'ambiente esterno, cui si adatta. Anche i tumori si adattano all'ambiente in cui nascono e lo fanno bene, tanto che vincono sui tessuti normali. Se noi potessimo modificare l'epigenoma, potremo impedire al tumore di adattarsi e quindi farlo regredire". Il cancro studiato è la leucemia mieloide acuta, un tumore del sangue, che nel 70% dei pazienti si ripresenta nei 5 anni successivi alla chemioterapia.

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