Un nuovo modo di fare musica, di produrla e persino di interpretarla. L'evento al Camillo disco club di Pavia nell'ambito di Panorama d'Italia ha avuto come protagonisti Merk & Kremont, due venticinquenni milanesi con una storia ed una carriera che esemplificano meglio di qualsiasi parola quanto sia radicalmente cambiata la scena musicale negli ultimi dieci anni.

Deejay (oltre cento serate all'anno), produttori, ma anche performer, Merk & Kremont sono i ragazzi che hanno realizzato le basi di Andiamo a comandare e Tutto molto interessante, i due super hit di Fabio Rovazzi. "Con Fabio c'è stato uno scambio di favori. Lui, che è un grande videomaker, ha realizzato due clip per noi e noi abbiamo creato le base strumentali dei suoi due brani" raccontano.

 

Negli ultimi tre anni Merk & Kremont hanno fatto ballare tre continenti e firmato un contratto con il colosso della musica dance internazionale, Spinnin' Records. "Tutto è nato in una tavernetta di Milano non lontano da Piazzale Loreto. Una delle grandi rivoluzioni di questo tempo è che si possono raggiungere obiettivi pazzeschi in una stanzetta con un computer nemmeno tanto potente" spiegano Federico Mercuri e Giordano Cremona. "Una volta, i lampi di creatività brillavano nelle cantine dei gruppi rock e punk, oggi la sperimentazione e le idee originali si fanno largo nell'ambito della musica elettronica" raccontano prima di mostrare al pubblico di Panorama d'Italia che cosa sanno veramente fare dietro una consolle.

Una telecamera inquadra le loro mani che sapientemente si muovono tra i tasti e le manopole del loro strumento di lavoro quando sono in giro per il mondo ad intrattenere migliaia di teenager e non solo. Una vera lezione di dj-mixing che coinvolge anche due dei ragazzi del pubblico e che appassiona i presenti.

Sono tante le domande tecniche per Merk & Kremont che regalano ai loro fan un ascolto in anteprima del prossimo singolo intitolato Sad Story. Le risposte sono puntuali, precise e documentate dal megaschermo che rimanda tutte le loro mosse. Pitch bpm, synth, fader: sono questi alcuni dei termini del vocabolario di questo mondo musicale che sembra venire da un altro pianeta rispetto ai canoni della musica old school, quella che si suonava utilizzando rigorosamente strumenti tradizionali come la chitarra, la batteria o il pianoforte. Alla fine, tanti applausi e selfie per tutti.

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