Renzi, Italia e Cile
Politica

Il viaggio in Sudamerica di Matteo Renzi

Il premier ha iniziato dal Cile, accolto a Santiago dalla presidente Bachelet. Si dirigerà poi in Perù, Colombia e a Cuba

Per Matteo Renzi viaggio in Sudamerica. È partito da Santiago del Cile, dove è stato accolto dalla presidente Michelle Bachelet, ricevendo i complimenti per come il nostro Paese sta gestendo l'emergenza migranti: "L'Italia è un esempio, come nell'operazione Mare Nostrum, e ci spinge a collaborare nella soluzione del dramma umanitario. Avrà il nostro appoggio nel futuro".

Il viaggio prosegue in Perù, Colombia e Cuba.

 

Secondo giorno

La soft power e 'incontro con Enel

Dopo gli incontri istituzionali e bilaterali, il premier si è poi concentrato su quella che lui chiama la "soft power", la crescita e lo sviluppo dell'Italia e delle sue "eccellenze". È volato da Santiago del Cile a Antofagasta, nel nord del paese, e da lì in elicottero fino a Taltal, nel profondo deserto perchè vuole essere presente all'inaugurazione del mega polo di energie rinnobaili - eolico-fotovoltaico-geotermico - che l'Enel, con la sua Enel Green Power, sta realizzando nel paese.

Si dice "orgoglioso" di reatà come il gruppo elettrico e lo cita come esempio di quell'Italia che funziona" e a cui bisogna guardare, uscendo "dalla logica dei piagnistei". Forti anche di "quel segno più tornato nell'economia".

L'ad dell'Enel, Francesco Starace lo ringrazia - anche "per essersi sbattuto nell'arrivare fino quassu'". E con lui il premier fa il punto, nel lungo viaggio, anche su altri dossier fondamentali per Palazzo Chigi. Come la Banda larga che - dice Renzi - "è imminente e strategica". "Enel sarà protagonista in Italia e spero anche fuori dall'Italia" aggiunge Renzi che guarda al gruppo elettrico, con una radicata presenza nel paese (e' la prima utilities elettrica in produzione e distribuzione attraverso la controllata Eneris), anche come apripista alle imprese italiane e non solo dell'indotto.

"Grazie al lavoro di Enel Green Power sarà più facile per tutti gli italiani rafforzare investimenti in Cile", spiega mentre Starace ricorda che "è il paese ideale".

Renzi in Cile si vuole tenere fuori dalle beghe di casa. E fa il gesto di serrare le labbra quando qualcuno prova a chiedergli delle polemiche dell'Anm. Ma di politica parla, prendendola da lontano. Lo fa per ricordare che i "politici seri, quelli autentici, guardano non alle elezioni ma alle nuove generazioni", spiega citando l'esempio della sfida del clima.

E, ancora una volta, torna a citare Neruda: la politica puo' far sbocciare un paese come la "primavera fa con i ciliegi", dice riportando le parole del brano "Giochi ogni giorno" del poeta cileno.

Ma oggi non è stata solo la giornata dell'Enel. Prima di volare nel nord, Renzi ha visitato il gruppo Costanera, principale operatore di concessioni autostradali controllato da Atlantia. E dopo Taltal è volato all'Eso, l'osservatorio astronomico situato sul Cerro Paranal, nel deserto di Atacama, realizzato e gestito dall'European Southern Observatory. "Buenos dia, hola...e mi fermo qui". Sono le uniche parole di spagnolo che conosco, esordisce Renzi nel suo intervento all'Enel. Ma la sua missione qui sembra puntare molto nel far 'parlare spagnolo' alle imprese italiane.   

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Primo giorno

L'incontro con gli imprenditori

Tra i diversi incontri nella capitale cilena del premier anche quello con gli imprenditori italiani e cileni riuniti al Business Forum in corso all'Università, ai quali ha detto: "Sono fiero e orgoglioso di rappresentare un Paese solido e solidale come il nostro, capace di scrivere pagine per il futuro". Quindi ha aggiunto: "Vogliamo avvicinare quante più persone possibili a investire in Italia, sempre partendo da un concetto, e cioè che il mondo di oggi ha bisogno della capacità delle imprese di affrontare la realtà, ma soprattutto dell'intelligenza e della capacità di adattarsi ai cambiamenti ".

Il "problema" dei pensionati
Spazio poi anche alle battute, inclusa quella sull'invecchiamento del Paese presa da Woody Allen: "Siamo in un mondo in cui viviamo più a lungo, che è un fatto bello anche se ogni tanto arrivano funzionari, tecnici di bilanci, persone che fanno i budget e mi dicono 'abbiamo un problema, i pensionati'. Può essere un elemento di difficoltà nel budget, ma invecchiare è meglio dell'alternativa...".

"Siamo simili perché..."
Infine, Matteo Renzi ha voluto sottolineare quelle che sono a suo avviso le attuali analogie politiche tra Italia e Cile: "Io e la presidente Bachelet stiamo facendo riforme che siano in grado di scrivere una pagina nuova, bella, nella storia dell'America Latina e dell'Europa, creando così l'occasione per le imprese di scrivere pezzi di futuro".


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