Quando si parla di telepedaggio c’è un sinonimo da decenni nel linguaggio comune: Telepass. Come avviene per altri prodotti: lo scotch è il nastro adesivo, il K-way è la giacca impermeabile. Ma in realtà Telepass è uno degli operatori di telepedaggio per evitare la coda al casello dell’autostrada. I concorrenti si chiamano UnipolMove (legato al gruppo assicurativo Unipol) e MooneyGo (fa capo a Intesa Sanpaolo ed Enel). Un’analisi di Altroconsumo ha messo a confronto i tre fornitori e la scelta più conveniente per i consumatori oggi non dipende solo dal prezzo del canone, ma da quanti chilometri si percorrono, quanto spesso si usa l’autostrada e quali servizi accessori come parcheggi, Ztl e copertura europea servono.
Come è cambiato il mercato del telepedaggio
Il telepedaggio non è più solo un modo per pagare l’autostrada senza fermarsi al casello. Negli anni è diventata una piattaforma per la mobilità urbana ed extraurbana: parcheggi, strisce blu, Area C a Milano, traghetti, in alcuni casi anche il rifornimento di carburante. E il quadro che emerge dall’analisi di Altroconsumo è chiaro: Telepass resta il servizio con la rete di copertura più ampia in Italia e in Europa, ma anche il più costoso e il meno lineare nei prezzi, per via del supplemento legato ai grandi consumatori di pedaggi. MooneyGo è l’opzione più economica, ideale per chi viaggia poco o in periodi concentrati. UnipolMove si posiziona nel mezzo e ha un vantaggio concreto per le famiglie con due auto.
Quanto costano davvero gli abbonamenti
Le differenze principali sono sui prezzi. Il canone mensile più basso è quello di MooneyGo, 1,50 euro, con attivazione e consegna a 5 euro. Segue UnipolMove, 2,50 euro al mese dopo un primo anno gratuito, con attivazione e consegna gratuite. Il più caro è Telepass Sempre: 4,90 euro al mese dopo l’anno gratuito iniziale, più 4,90 euro per la spedizione del dispositivo. Su base annua il confronto è ancora più netto: 18 euro per MooneyGo, 30 euro per UnipolMove, 58,80 euro per Telepass. E per Telepass c’è una clausola da tenere a mente: se in tre mesi la spesa in pedaggi supera i 350 euro, la fatturazione passa da trimestrale a mensile e scatta un supplemento aggiuntivo. Dal 1 luglio 2026 questo supplemento sale a 5 euro al mese (fino a fine giugno è di 3,72 euro, con una soglia leggermente più alta, 356,68 euro). Per chi percorre molti chilometri in autostrada, il costo annuo del solo abbonamento può quindi arrivare fino a 98,80 euro, esclusi i pedaggi.
Telepedaggio: le formule Pay Per Use, per chi viaggia poco
C’è poi da tenere presente la quantità di viaggi che si fanno. Per chi usa l’autostrada solo occasionalmente esistono le formule “Pay Per Use”, che fanno pagare solo i giorni di effettivo utilizzo. Telepass Grab&Go costa 1 euro al giorno (+1 euro se si usano anche parcheggi e strisce blu), con dispositivo a 19,90 euro e attivazione a 14,90 euro. UnipolMove applica la stessa tariffa giornaliera, ma con attivazione promozionale a 5 euro e consegna gratuita. MooneyGo funziona invece per mese solare: 2,20 euro per ogni mese di utilizzo, indipendentemente dai giorni di viaggio, con attivazione e consegna a 10 euro. La tariffa giornaliera di Telepass e UnipolMove conviene se si fanno pochi viaggi sparsi nell’anno, la logica mensile di MooneyGo invece se si concentrano i viaggi in periodi brevi, come le vacanze estive o un ponte
Famiglie con due auto e copertura del telepedaggio: il confronto tra i tre fornitori
Le differenze tra i tre operatori sono importanti anche se in famiglia si ha più di un’automobile. UnipolMove offre un secondo dispositivo a canone zero sempre, quindi è vantaggiosa se si viaggia spesso con entrambe le auto. Telepass e MooneyGo, invece, permettono di associare due targhe a un solo dispositivo; quindi, è una soluzione buona per chi usa le due macchine in modo alternato.
C’è poi la questione copertura. Telepass è il più completo: con il Dispositivo Europeo dedicato funziona anche in Francia, Spagna, Portogallo e Croazia e ha la rete più estesa di parcheggi, strisce blu e Ztl nelle città italiane. MooneyGo copre solo l’Italia. UnipolMove copre l’Italia, ma con alcune tratte ancora scoperte, anche se la rete si sta ampliando.
Telepedaggio e disdetta: cosa cambia per i consumatori a seconda del fornitore
E una volta scelto come si fa a fare la disdetta? Cambiare operatore è sempre gratuito, ma anche qui ci sono delle differenze da conoscere. Con Telepass la disdetta è gratuita e senza penali, richiedibile via raccomandata, Pec, app, online o nei punti vendita e il dispositivo si può restituire anche nei centri abilitati. Se non si riconsegna c’è una penale di 30 euro (35 euro in caso di furto o smarrimento). Anche per UnipolMove la disdetta è gratuita tramite area riservata, e-mail o posta, ma diventa effettiva solo dopo 30 giorni e il dispositivo va restituito entro i 15 giorni successivi, a proprie spese, al magazzino centrale. Penale di 25 euro in caso di ritardo, smarrimento, furto o danni. Infine, sempre disdetta gratis per MooneyGo via app, sito o Pec e la restituzione deve avvenire tramite spedizione in modo tracciabile e a proprie spese entro 20 giorni. La penale anche qui è di 25 euro per mancata restituzione, ritardo, furto, smarrimento o danneggiamento.
