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Politica

Così i radicali processano il terremoto

Come l'emergenza nel centro Italia è stata malamente gestita dai governi Renzi e Gentiloni. La prima iniziativa del Tribunale delle libertà Marco Pannella

Sabato 22 luglio, alle ore 11, presso la tensostruttura City Park di Camerino, il Tribunale delle libertà Marco Pannella darà il via al processo contro lo Stato Italiano per la gestione del post terremoto.

In uno dei luoghi-simbolo del dramma che stanno vivendo da quasi un anno le popolazioni colpite dal sisma del centro Italia, verrà letto il capo d’accusa formulato nei confronti dello Stato italiano a seguito dell’attività istruttoria condotta sui luoghi del terremoto.

A presentare il capo d'accusa sarà l’avvocato Giuseppe Rossodivita, segretario del Comitato radicale per la giustizia Piero Calamandrei, storico militante radicale e per lunghi anni consigliere comunale del partito a Roma. A sostenere l’accusa nei confronti dello Stato accanto a lui, sarà anche l'avvocato Maria Carolina Farina.

Si tratta del primo passaggio formale che, in autunno, porterà poi alla celebrazione di un simbolico processo, dove saranno ascoltati come testimoni i cittadini, le associazioni, e gli esponenti del mondo produttivo di tutte e quattro le regioni colpite dal terremoto.

Verranno chiamati a rendere la loro versione dei fatti anche il presidente del Consiglio Paolo Gentiloni e il suo predecessore Matteo Renzi, ma anche il ministro dell’Interno Marco Minniti e il suo predecessore Angelino Alfano, oltre al capo della Protezione civile Fabrizio Curcio, al commissario straordinario alla ricostruzione Vasco Errani, alla presidente della Camera Laura Boldrini, nonché i governatori delle quattro Regioni interessate dal sisma.

La Corte del Tribunale delle libertà Marco Pannella, in questo primo processo, sarà presieduta dall’ex magistrato Carmelo Rinaudo, già in servizio presso il Tribunale di Roma.

All’esito del processo il materiale acquisito verrà utilizzato per la redazione di un ricorso collettivo alla Corte europea dei diritti dell’uomo, di Strasburgo, che potrà essere firmato da tutti i cittadini che sono stati danneggiati dal terremoto.

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