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11 gennaio

Il kamikaze che ieri ha ucciso 10 turisti stranieri a Istanbul aveva chiesto asilo in Turchia il 5 gennaio scorso, una settimana prima dell'attacco. Lo rivelano i media locali. L'attentatore, il 28enne Nabil Fadli, un siriano nato in Arabia Saudita, avrebbe presentato la domanda di asilo all'ufficio dell'immigrazione di Zeytinburnu, a Istanbul, in compagnia di altri 4 uomini. Nei giorni successivi Fadli, appena entrato in Turchia dalla Siria, sarebbe rimasto nell'indirizzo di residenza dichiarato. Le indagini sono in corso per cercare di identificare i suoi accompagnatori.

E c'è un aggiornamento anche sulla nazionalità delle 10 vittime, che erano tutte di nazionalità tedesca.

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Le autorità turche intanto hanno arrestato un sospetto che potrebbe aver avuto un ruolo nell'attentato. Lo ha detto in una conferenza stampa il ministro dell'Interno turco, Efkan Ala, che non ha rivelato particolari sulla sua identità, mentre secondo le indiscrezioni della stampa locale si tratterebbe di una donna. Il ministro ha fornito anche aggiornamenti sui feriti: sono 11 attualmente in ospedale, di cui 9 tedeschi, 1 norvegese e 1 peruviano. Tra i turisti tedeschi feriti, 2 sono in condizioni critiche.


12 gennaio

IL PUNTO - Un attentato in pieno centro ha sconvolto Istanbul. È opera di un kamikaze saudita, Nabil Fadli, un giovane di 28 anni identificato dalle autorità turche che hanno anche informato la cancelliera Merkel del fatto che la maggior parte delle vittime (almeno otto) è di nazionalità tedesca.

L'esplosione che questa mattina intorno alle 9,00 ora italiana ha scosso la zona di Sultanahmet, che ospita le maggiori attrazioni turistiche della città come la nota Moschea Blu e il Topkapi Palace, è dunque un attentato kamikaze. Almeno 10 i morti (di certo otto tedeschi e un peruviano) e 15 i feriti, tra cui 9 tedeschi e alcuni norvegesi come riferito dalla Cnn Turk. Ma il bilancio potrebbe essere più pesante.

Il nostro live blogging:

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18:35 - Sono otto i cittadini tedeschi uccisi nell'attentato odierno a Istanbul. Lo ha affermato il ministro degli Esteri tedesco Frank-Walter Steinmeier a Berlino.

16:05 - Contrariamente a quanto dichiarato in precedenza, le autorità turche hanno indicato in Nabil Fadli, 28 anni, di origini saudite e militante dell'Isis, il kamikaze che si è fatto esplodere a Istanbul. Era rientrato da poco dalla Siria.

15:28 - Il Governo turco ha annunciato che almeno 9 vittime dell'attentato di un kamikaze questa mattina a Sultanamhet sono cittadini tedeschi.

14:00 - Il segretario generale della Nato Jens Stoltenberg "condanna con forza" l'attacco terroristico a Istanbul, esprimendo parole di cordoglio. "Non ci puo' essere giustificazione per tali attacchi. Tutti gli alleati della Nato sono uniti nella lotta contro tutte le forme di terrorismo".

13:36 -  Il kamikaze dell'attentato di questa mattina a Sultanhamet era un siriano di 28 anni. Lo ha detto il vicepremier turco, aggiungendo che le vittime sono per lo piu' stranieri

13:28 - "È una guerra": lo ha detto il premier francese, Manuel Valls, interrogato sull'esplosione a Istanbul. Il capo del governo di Parigi ha quindi espresso le sue "condoglianze per le vittime, i loro cari, e la Turchia". "Sono minacce che conosciamo", ha aggiunto.

12:45 - Ci sarebbe un attentatore suicida legato alla Siria dietro l'esplosione di stamani nel quartiere di Sultanahmet: lo ha detto il presidente turco Recep Tayyip Erdogan

12:15 - Il bilancio provvisorio dei morti è stato diffuso dall'ufficio del governatore di Istanbul, che non si è sbilanciato invece sulle cause dell'esplosione forse opera di un kamikaze.

11:55 - Nove cittadini tedeschi sarebbero morti nell'attentato a Istanbul. Lo scrive la Bild on line mettendo un punto interrogativo alla notizia e citando i media turchi. L'attentatore di Istanbul avrebbe acceso una bomba in mezzo a un gruppo di turisti tedeschi, scrive ancora il tabloid citando il reporter del giornale turco Cumhurriet.

11:30 - La polizia turca ha chiuso il quartiere dove si trovano la nota Moschea Blu e il Topkapi Palace dopo la violenta esplosione di cui gira una foto che, se vera, rappresenterebbe proprio il momento esatto della detonazione.

11:00 - Anche un hotel è avvolto dalle fiamme in un altro quartiere di Istanbul, Maltepe. Non si hanno ancora notizie di un possibile collegamento con l'esplosione di Sultanahmet - avvenuta vicino all'obelisco di Teodosio.

L'hotel era in costruzione e tutti gli operai sono stati tratti in salvo, incluso uno che era rimasto bloccato sul tetto dell'edificio: lo scrive l'agenzia turca Cihan. L'incendio è scoppiato al pian terreno dell'hotel verso le 10:30 locali (le 9:30 in Italia), poco dopo cioè l'esplosione che ha scosso il quartiere di Sultanahmet. Testimoni hanno riferito di avere sentito un'esplosione prima di vedere le fiamme, ma le autorità non si pronunciano ancora sulle cause del rogo. Al momento dell'incendio nel cantiere dell'hotel c'erano almeno 24 persone, ha reso noto in un tweet il sindaco di Maltepe, Ali KOlOc.

L'Unità di crisi della Farnesina si è immediatamente attivata ed è in contatto con il Consolato generale d'Italia a Istanbul per verificare l'eventuale coinvolgimento di italiani nell'esplosione verificatasi nel centro storico di Istanbul.

Il primo ministro turco Ahmet Davutoglu sta tenendo un meeting di emergenza su come gestire la situazione dopo l'esplosione con morti e feriti verificatasi nel centro storico di Istanbul.

Il governo turco ha imposto il divieto sulla diffusione delle notizie da parte dei media turchi relative all'esplosione. Non è la prima volta che le autorità annunciano una simile misura.

"Prima di giudicare cerchiamo di capirne di più, certo c'è da combattere una battaglia durissima contro il terrorismo e poi bisogna affrontare nelle nostre terre una questione di valori e identità. In Turchia l'attentato è una ferita fortissima a Istanbul ma molti degli attentati nascono e crescono nel cuore dell'Europa" ha dichiarato questa mattina Matteo Renzi.

Negli ultimi mesi ci sono stati attacchi sporadici da parte di estremisti di sinistra a Istanbul, mentre sono riprese le violenze tra le forze turche ed i curdi del Pkk - soprattutto nel sudest del Paese - dopo la rottura del cessate il fuoco. La Turchia e' stata anche colpita dagli attacchi dell'Isis: due esplosioni provocate da kamikaze ad Ankara hanno ucciso oltre 100 persone lo scorso ottobre e oltre 30 persone sono state uccise vicino al confine con la Siria in luglio.

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