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Cronaca

Dolce e Gabbana e la famiglia tradizionale: le reazioni

Dopo l'intervista rilasciata a Panorama dalla coppia di stilisti, il web si scatena tra chi li sostiene e chi invece li insulta in pieno disaccordo

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Stefano Gabbana e Domenico Dolce – Credits: GIUSEPPE CACACE/AFP/Getty Images

Li hanno rinominati Volta&Gabbana. Dopo l’intervista a Panorama di Stefano Gabbana e Domenico Dolce, nella quale i due stilisti dichiarano che la famiglia dev’essere quella tradizionale, il web si è scatenato. "Tu nasci e hai un padre e una madre. O almeno dovrebbe essere così, per questo non mi convincono i figli della chimica, i bambini sintetici, uteri in affitto, semi scelti da un catalogo", ha dichiarato Domenico Dolce, beccandosi dell’incoerente.

LEGGI QUI L'ANTICIPAZIONE DELL'INTERVISTA RILASCIATA A PANORAMA


Perché in un Paese come il nostro senza memoria, oggi sembra che tutti ricordino la copertina di Vanity Fair del 2005, che l’Huffington Post prontamente rispolvera, dove la coppia d’oro della moda fotografata insieme a un nugolo di bambini e neonati, raccontava il desiderio di partenità. Ma quel desiderio oggi non è cambiato. Gabbana infatti dichiara nell’intervista a Panorama: "Io un figlio lo farei subito", mentre Dolce semplicemente dice: "Sono gay, non posso avere un figlio. La vita ha un suo percorso naturale, ci sono cose che non vanno modificate. E una di queste è la famiglia".

Le dichiarazioni inaspettate e politically incorrect della coppia hanno alzato un polverone su siti e social network. Il web non li perdona e li attacca con violenza, definendoli così su Twitter: idioti secondo Sel, ennesima caduta di stile, ignoranti, ributtanti ipocritoni, patetiche, poverette, fino addirittura a parlare di "disagio mentale". Ma è possibile che se una coppia omosessuale dice di non essere per il matrimonio o per i figli in provetta, questo diventa uno scandalo? Quando si tocca il mondo gay si alzano sipari su nervi scoperti, sollevando reazioni spropositate.

L’intervista ha diviso il mondo omo tra chi si è sentito disturbato dall’affermazione che la famiglia è una di quelle cose che non vanno modificate e chi invece, sempre su Twitter, ne ha fatto i nuovi paladini della tradizione. Per esempio, sostenendo che "i veri intolleranti sono i presunti attivisti gay, che attaccano sul personale per un’opinione diversa".  E ancora: "Complimenti: i figli un dono, non un diritto". Li difende Giorgia Meloni: "Ora daranno degli omofobi anche a loro?".  E Federica Chiavaroli, vicepresidente del gruppo al Senato di Area popolare (Ncd-Udc), aggiunge: "Sto con Dolce e Gabbana. Viva la famiglia con una mamma e un papà".

Ma i paladini virtuali dei diritti civili hanno lanciato la fatwa contro i due stilisti: "Boicottiamoli»". Niente più borsette D&G.  Ma, come si sa, a Salman Rushdie la fatwa ha portato solo tanta fama e celebrità.

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