Raige
Musica

Elogio della malinconia: ecco il nuovo Raige

Anticipato da "Domani", il 9 settembre esce il disco "Alex". Il 19 agosto un'altra anteprima: un duetto con Marco Masini - Intervista

Ci sono alcuni artisti con i quali è impossibile non provare vicinanza. Accade perchè raccontano una storia in modo sincero, e lo si percepisce al cento per cento. Il nuovo disco di Raige, "Alex", esce il 9 settembre per la Warner Music. "Alex" è il vero nome di Raige (all'anagrafe Alex Andrea Vella), e quando un artista decide di tornare sottolineando il suo vero nome di solito si tratta di una garanzia. In effetti, il disco è uno di quei lavori che mentre li ascolti ti ricordano tutto ciò che hai di più caro. Un mondo di ricordi che è difficile evitare. Un viaggio nella propria storia, accompagnato da alcuni brani decisamente piacevoli e mai scontati.

Il fratello di Ensi è tornato con Domani, il primo singolo estratto da "Alex", a cui è seguito Dove finisce il cielo. Il 19 agosto, invece, arriverà in radio il singolo Il rumore che fa, un duetto con Marco Masini. Ecco la nostra intervista.


Il tuo singolo Domani sembra parlare di un amore che non funziona più ma che vede comunque due persone legate tra di loro. È così?

Sì, è un amore finito ma che vede comunque due persone legate fra loro. È un brano malinconico ma travestito in maniera felice. L’arrangiamento ha un sapore estivo. Abbiamo scelto questo pezzo per anticipare il nuovo album perché abbiamo pensato che fosse quello più “appetibile” per le radio e per l’estate.

Il significato del brano è simile a quello di Dimenticare (mai). Hai paura di perdere le persone intorno a te?

Io penso che l’amore sia una botta di fortuna. Nessuno ha più tempo di pensare a se stesso, immagina agli altri. La malinconia scatta quando le persone - prese da tantissime cose diverse - non si rendono conto di quanto possano essere complementari.

Questa malinconia ti accompagna nella scrittura dei tuoi brani? Quanta ce n’è in “Alex”?

Sì, sono un malinconico di natura. Probabilmente riesco a scrivere meglio le mie cose in questo modo. Affronto tutta la vita in questo modo. Sono molto riflessivo.


Una canzone molto forte di “Alex” è il tuo duetto con Marco Masini, Il rumore che fa. Come è nata questa collaborazione?

Sono un grandissimo fan di Marco. Mio padre mi faceva sempre ascoltare i suoi dischi. L’ho incontrato al Roxy Bar di Red Ronnie, abbiamo fatto un duetto insieme e poi lui mi ha invitato a cantare Bella stronza in una nuova versione. Così ho colto l’occasione: l’ho coinvolto nel mio disco. Ci tenevo molto.

Hai affermato che questo è il tuo album scritto meglio. Che cosa ti rende così orgoglioso?

Il fatto che i pezzi siano accessibili da tutti ma non perdono di poeticità. Sono molto concreti ma anche molto “cinematografici”. Riesci a farti un tuo film mentre ascolti i brani. Te lo assicuro.

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