Quarant'anni fa, l'11 settembre 1973, un violento colpo di Stato guidato dal generale Augusto Pinochet Ugarte destituiva il governo di Unidad Popular del primo presidente socialista del Cile, Salvador Allende, eletto democraticamente tre anni prima. Con il bombardamento aereo della Moneda, il palazzo presidenziale a Santiago del Cile, la fine tragica di Allende - che si suicidò con una scarica di mitragliatore - e l'entrata in scena di Pinochet, si aprì una fase storica drammatica per tanta parte della popolazione del Paese. Quel tragico evento, che si consumò in un solo giorno, cambiò la storia del Cile, assumendo un valore cruciale nella storia dell'America Latina e del mondo intero.

 

Fin da subito dopo il golpe iniziarono le condanne, le persecuzioni e le torture ai danni dei sostenitori e degli attivisti dell'eterogeneo mondo della sinistra cilena. Rinchiusi in massa nell'Estadio Nacional della capitale - dove qualche anno prima, nel 1962, si erano svolti i mondiali di calcio - trasformato in un campo di concentramento, furono lì denudati e uccisi, tra il 12 settembre e il novembre del '73, un numero ancora oggi imprecisato di cileni e cittadini stranieri. 

 

Nei 17 anni del regime militare, secondo dati ufficiali, saranno detenute illegalmente o torturate 38.254 persone, mentre altre 3.216 verranno uccise o fatte sparire: in tutto il mondo si diffonderà il termine "desaparecidos", per indicare uomini e donne arrestati, spesso dissidenti, di cui si erano perse le tracce. Altre stime parlano di circa 38.000 scomparsi. Un decreto legge di amnistia, approvato nel 1978 e ancora in vigore, escluse da responsabilità penale tutti coloro che, dal giorno del colpo di Stato fino al 10 marzo 1978, violarono i diritti umani, rendendo difficile la ricerca della giustizia e della verità. In alcuni casi è stato possibile aggirare la legge: finora 262 persone sono state giudicate colpevoli di violazione dei diritti umani, mentre oltre 1000 sono sotto processo. Solo pochi giorni fa sono giunte ai parenti delle vittime della repressione di Pinochet le scuse dei giudici cileni che ne insabbiarono i casi.

 

Nel giorno del quarantennale del colpo di Stato, con questa fotogallery ripercorriamo le tappe di quell'evento storico, tra i più drammatici e controversi del secolo scorso.

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