Unicredit, il trasloco che cambia Milano

Quattromila dipendenti spostati, 60 mila scatoloni e 21 sedi chiuse: che effetto fa il trasferimento dell’Unicredit nel nuovo grattacielo

La nuova sede Unicredit a Milano

Edmondo Rho

-

L’ora finale del grande trasloco dell’Unicredit, iniziato nel febbraio scorso, scatterà martedì 15 ottobre, quando anche le due sale trading verranno trasferite nella nuova sede di Milano, a Porta Nuova. Sono serviti 60 mila scatoloni per spostare 4 mila dipendenti all’Unicredit Tower: le funzioni centrali della banca vengono così accorpate nei tre edifici costruiti dalla Hines Italia. La direzione generale, nella nuova piazza Gae Aulenti, è al vertice della Tower A, grattacielo progettato dall’architetto argentino Cesar Pelli su cui spicca, con i suoi 231 metri di altezza, la guglia più alta d’Italia.

La scelta dell’Unicredit di concentrare i suoi dipendenti milanesi nei nuovi edifici ha l’obiettivo di ridurre i costi: la banca taglia il numero delle sue sedi a Milano da 26 a 5 e prevede un risparmio annuo a regime sui costi immobiliari di circa 25 milioni di euro. Nelle nuove torri l’Unicredit è in affitto: i tre palazzi restano infatti di proprietà del gruppo Hines, nei cui fondi per Porta Nuova Garibaldi è entrato recentemente come investitore il Qatar. E soprattutto non si spreca spazio, tanto è vero che con il trasloco sono 55 mila in meno i metri quadrati utilizzati per gli uffici. L’Unicredit non lascia comunque tutte le sedi che aveva sparse per Milano: tra i palazzi che restano in uso c’è per esempio la sede storica in piazza Cordusio, che era già stata ceduta a fine 2008, insieme ad altri 71 immobili, a un fondo immobiliare gestito dalla Fimit. 

Leggi Panorama on line

© Riproduzione Riservata

Commenti