Vittore Carpaccio, San Giorgio e il drago
Arte & Idee

Carpaccio. Vittore e Benedetto da Venezia all'Istria

Il felice ritorno dell’ultimo, sorprendente, Carpaccio e la scoperta del figlio Benedetto in mostra a Palazzo Sarcinelli a Conegliano

 

Obiettivo di questa straordinaria esposizione è quello di indagare e illustrare gli ultimi dieci anni di attività di Vittòre Carpaccio (dal 1515 al 1525 ca.), considerato il più grande narratore, ‘teatralizzatore’ e vedutista ante-litteram della pittura veneziana, anni che sono segnati da una importante svolta nella sua poetica.
In mostra capolavori di grandissima qualità e originalità: dipinti celebri da ritrovare, come il San Giorgio che lotta con il drago di San Giorgio Maggiore, la Pala di Pirano, il Polittico da Pozzale del Cadore o la particolarissima Entrata del podestà Contarini a Capodistria (che nella prospettiva adottata consente allo spettatore un insolito e realistico sguardo sulla città); opere da riscoprire, come il bellissimo Trittico di Santa Fosca; dipinti da scoprire, di fatto mai visti, come la novità assoluta del Padre eterno tra i cherubini da Sirtori, (Lecco).
Per un totale di circa cinquanta opere tra dipinti, pale d’altare, disegni, documenti, stampe.

La mostra è curata da Giandomenico Romanelli, organizzata sotto l’Alto Patronato del Presidente della Repubblica Italiana, promossa dal Comune di Conegliano e da Civita Tre Venezie, con la partecipazione della Regione Veneto e il patrocinio della Provincia di Treviso. Fanno parte del comitato promotore Luca Caburlotto, Giovanna Damiani, Augusto Gentili e Marica Mercalli

Carpaccio. Vittore e Benedetto da Venezia all' Istria

Conegliano, Palazzo Sarcinelli, 7 marzo - 28 giugno 2015

© Riproduzione Riservata

Commenti