È Birdman o (L'imprevedibile virtù dell'ignoranza) di Alejandro González Iñàrritu il miglior film, trionfatore dell'87sima edizione degli Oscar. La commedia nera e graffiante sull'ego, animata da un unico lungo piano sequenza, era forte di nove nomination. Alla fine ha vinto solo quattro statuette, ma tutte di peso. Il cineasta messicano è infatti anche il migliore regista e sono state premiate anche la sceneggiatura originale e la fotografia di Birdman, ritratto di un attore tormentato che vuole rilanciare la sua carriera e dimostrare a se stesso di essere più del suo passato da supereroe da blockbuster.

È una commedia, ma giocosa e colorata, anche l'altro film a uscire dal Dolby Theatre di Los Angeles con quattro Oscar, per lo più tecnici: si tratta di Grand Budapest Hotel di Wes Anderson (anch'esso re delle candidature con nove). A giovarne è l'italiana Milena Canonero che alza il suo quarto Academy Award (dopo Maria Antonietta, Barry Lindon, Momenti di Gloria). La costumista dal palco ha ringraziato il regista: "Grazie Wes, questo è per te. Sei stato una grande ispirazione, sei come un direttore d'orchestra". Il compositore francese Alexandre Desplat, ultimo presidente della giuria del Festival di Venezia (dove Birdman uscì a mani vuote), rompe il tabù e dopo otto nomination riceve il suo primo Oscar per l'incantevole colonna sonora. 

Come da previsioni Julianne Moore riceve finalmente il suo primo Oscar per la sua sensibile e misurata interpretazione di una donna malata di Alzheimer precoce in Still Alice. Miglior attore protagonista Eddie Redmayne, magnifico astrofisico Stephen Hawking vessato dalla Sla ne La teoria del tutto. La malattia ha colpito il cuore dell'Academy of Motion Picture Arts and Sciences.

Dopo i Golden Globe e i Bafta Patricia Arquette festeggia ancora: per lei Oscar come miglior attrice non protagonista per la coraggiosa madre single di Boyhood, film che avrebbe meritato di più. Stessa sorte per J.K. Simmons: Oscar come migliore attore non protagonista per la sua incarnazione di un docente di musica violentemente esigente in Whiplash, piccolo grande film che racimola ben tre riconoscimenti. 

Va al polacco Ida di Paweł Pawlikowski l'Oscar come miglior film straniero. Nel mondo dei cartoon trionfa la DisneyBig Hero 6 di Don Hall e Chris Williams è il miglior film d'animazione, mentre Feast di Patrick Osborne, la breve simpatica e tenera storia di un cagnolino che lo precedeva, vince l'Oscar come miglior cortometraggio d'animazione.

Tra i documentari ha la meglio CitizenFour, lungometraggio di Laura Poitras, Mathilde Bonnefoy e Dirk Wilutzky su Edward Snowden, ex tecnico della NSA (National Security Agency) e della CIA (Central Intelligence Agency) che ha rivelato diverse informazioni su programmi di intelligence secretati.

The Imitation Game, che aveva ben otto nomination, non è rimasto a mani vuote: premio per la migliore sceneggiatura non originale con toccante discorso del vincitore Graham Moore che celebra Alan Turing, matematico ed eroe di guerra condannato per la sua omosessualità, e ricorda di quando a 16 anni aveva pensato al suicidio perché si sentiva "strano". Al discusso cecchino di Clint Eastwood, American Sniper, solo un Oscar tecnico, per gli effetti sonori.

Il momento emozionante "In Memoriam" ricorda Mickey Rooney, Robin Williams, Gabriel García Márquez, Paul Mazursky e tanti altri grandi artisti spentisi nell'ultimo anno. C'è la nostra meravigliosa Virna Lisi, manca purtroppo il maestro del cinema italiano Francesco Rosi. 

Tutti i vincitori

Miglior film:
Birdman di Alejandro González Iñárritu

Migliore regia
Alejandro G. Iñàrritu per Birdman

Migliore attrice protagonista
Julianne Moore in Still Alice

Migliore attore protagonista
Eddie Redmayne in La teoria del tutto

Migliore attrice non protagonista
Patricia Arquette in Boyhood

Migliore attore non protagonista
J.K. Simmons in Whiplash

Miglior film d'animazione
Big Hero 6, Don Hall, Chris Williams e Roy Conli

Miglior film straniero
Ida di Paweł Pawlikowski (Polonia)

Migliore sceneggiatura originale
Alejandro G. Inarritu, Nicolas Giacobone, Alexander Dinelaris, Jr. & Armando Bo per Birdman

Migliore sceneggiatura non originale
Graham Moore per The Imitation Game

Miglior fotografia
Emmanuel Lubezki per Birdman

Migliori effetti visivi
Paul Franklin, Andrew Lockley, Ian Hunter e Scott Fisher per Interstellar

Migliore scenografia
Adam Stockhausen (Production Design); Anna Pinnock (Set Decoration) per Grand Budapest Hotel  

Miglior montaggio
Tom Cross per Whiplash 

Miglior make-up
Frances Hannon e Mark Coulier per Grand Budapest Hotel

Migliore colonna sonora originale
Alexandre Desplat per Grand Budapest Hotel 

Migliori effetti sonori
Alan Robert Murray e Bub Asman per American Sniper

Miglior montaggio sonoro
Craig Mann, Ben Wilkins e Thomas Curley per Whiplash 

Migliori costumi
Milena Cannonero per Grand Budapest Hotel 

Migliore canzone originale
"Glory" da Selma - La strada per la libertà: musica e parole John Stephens e Lonnie Lynn 

Migliore documentario
CitizenFour di Laura Poitras, Mathilde Bonnefoy e Dirk Wilutzky

Miglior cortometraggio
The Phone Call di Mat Kirkby e James Lucas

Miglior cortometraggio animato
Feast 
di Patrick Osborne e Kristina Reed

Miglior corto documentario
Crisis Hotline: Veterans Press 1 di Ellen Goosenberg Kent e Dana Perry

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