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Horizon Zero Dawn per PS4: le cose da sapere

L’esclusiva PlayStation è arrivata nei negozi. Ecco le curiosità sull'eroina Aloy e la sua avventura tra bande di cattivi e macchine post-apocalittiche

Correva l’anno 2066, quando l’umanità come la conosciamo oggi lasciava spazio al ritorno della Natura, seppur contaminata in molte delle sue caratteristiche. Horizon Zero Dawn, pur privo di sensazionalismi di sorta (come quelli che, per forza di cose, hanno segnato il rilascio di The Last Guardian) è arrivato nei negozi fisici e store virtuali a seguito di un elevato grado di attesa, giustificato da mesi di interessanti trailer e scorrazzate indigene.

In distribuzione dal 1 marzo, molti giocatori sono pronti ad aggredire il titolo dei Guerrilla Games, software house già conosciuta dagli appassionati della saga Killzone. Vale allora la pena riassumere i punti salienti dell’opera vista per la prima volta all’E3 2015, basata su un mondo a esplorazione libera e una trama coinvolgente. Click o swype a destra per continuare!

La protagonista

Si gioca nel ruolo di Aloy che lascia la propria tribù per andare alla ricerca delle sue origini e del comportamento fin troppo aggressivo delle macchine, esseri dalla forma di animali preistorici ma dal cuore in silicio. La ragazza si dimostrerà presto molto abile a maneggiare le armi più disparate, anche se tra tutte vi ritroverete spesso a puntare contro i nemici il fidato arco, strumento arcaico ma in grado di fare molto male.

Le macchine

Sono creature robotiche che da lontano sembrano animali naturali ma in realtà sono un artefatto tecnologico di ultima generazione. In teoria dovrebbero comportarsi come esseri docili e aggressivi solo in certi casi ma si rivelano ben più nervosi del previsto perché i cattivi hanno imparato a manomettere il loro sistema centrale, influenzandone l’atteggiamento a proprio piacimento. Il pregio di Horizon Zero Dawn sta nella diversità di ogni scontro, mai banale, e capace di non far annoiare anche i più pignoli. Alcuni robot si possono anche “cavalcare”, per muoversi più rapidamente da un punto all’altro.

RPG ma non troppo

La base è quella di un gioco di ruolo, con Alloy in grado di avanzare di livello e potenziare i suoi attacchi. Ma non è tutto, perché in alcuni punti la frenesia dell’attacco a mo’ di “sparatutto” prende il sopravvento, lasciando ben poco spazio alla strategia e molto alla pratica. Non è Far Cry ma nemmeno Final Fantasy per intenderci. Resterà deluso chi si aspetta strade diverse a seconda delle risposte date nei dialoghi: i bivi “etici” non esistono quasi mai.

Oltre la trama

Come tutti i giochi recenti, la storia principale è solo un pezzo dell’esperienza videoludica. Al fianco di questa ci sono infatti decine di missioni e “commissioni” diverse che hanno l’obiettivo di prolungare le ore davanti alla console, esplorando i fantastici mondi riprodotti dai Guerrilla Games.

Armi fai-da-te

Una particolarità è che Aloy può crearsi armi in autonomia, raccogliendo ferrame e altri materiali durante il percorso. Se questi non dovessero bastare, ci si può recare presso i mercanti per comprare l’elemento mancante e forgiarsi le proprie munizioni e artefatti.

Panorama da immortalare

In Horizon si può attivare una speciale modalità “foto”. Questa permette di catturare screenshot di particolari scorci, persino modificando l’ora del giorno all’interno del gioco per scegliere lo scatto migliore tra l’alba, il tramonto e il chiaro di luna.

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