Ci sono atleti che lasciano lo sport una volta terminata la carriera agonistica e altri che, semplicemente, cambiano corsia. È il caso di Luca Dotto, ospite di Luigi Bianchi a Pitti Uomo 110, che arriva alla Fortezza da Basso in un momento particolarmente significativo della propria vita professionale. Dopo oltre vent’anni trascorsi tra corsie, allenamenti e competizioni internazionali, il nuotatore veneto si prepara infatti a salutare l’agonismo per aprire un nuovo capitolo ancora tutto da scrivere.
Classe 1990, Dotto è stato uno dei protagonisti più rappresentativi del nuoto italiano degli ultimi quindici anni. Nel suo palmarès figurano medaglie mondiali ed europee, oltre a primati che hanno contribuito a ridefinire la velocità italiana nello stile libero. Nel 2016 è stato il primo azzurro a scendere sotto i 48 secondi nei 100 metri stile libero, un risultato che lo ha consacrato tra i grandi specialisti della disciplina.
Oggi, però, l’orizzonte è diverso. Il Settecolli di Roma segnerà il suo addio alle competizioni, chiudendo ufficialmente una carriera costruita su disciplina, sacrificio e costanza. Un passaggio che Dotto affronta senza nostalgia, ma con la curiosità di chi è pronto a mettersi nuovamente in gioco.
La sua presenza nello spazio di Luigi Bianchi a Pitti Uomo 110 racconta proprio questo momento di transizione. Non soltanto l’incontro tra sport e moda, ma anche la storia di un atleta che sceglie di trasformare la fine di una carriera nell’inizio di nuove avventure. Del resto, il nuoto gli ha insegnato a guardare sempre avanti, verso la corsia successiva, e oggi quella corsia conduce lontano dalle piscine.
Per la realizzazione dei contenuti video è stata utilizzata tecnologia Insta360