I conti con le donne. Come gli economisti hanno dimenticato l’altra metà del mondo
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I conti con le donne. Come gli economisti hanno dimenticato l’altra metà del mondo
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Libri per la festa delle donne

29 libri per leggere le donne: la loro forza e i loro progetti, la sfida alle convenzioni, la resistenza, il rifiuto delle banalità

Abbiamo selezionato 29 libri per leggere le donne, il loro vissuto, la sfida alle convenzioni, la resistenza alla violenza, il rifiuto delle banalità. Idee per pensare

Toglimi le mani di dosso di Olga Ricci
Il racconto di Olga Ricci rompe il muro di silenzio e di ipocrisia che attraversa i luoghi di lavoro. “Il mio capo ci provava, ho resistito, avevo bisogno di lavorare. Non sapevo a chi chiedere aiuto. Poi ho mollato...
Olga ha ricevuto avance e ricatti sessuali per mesi, in attesa di un contratto sempre promesso. Per non perdere il lavoro, ha cercato di resistere come ha potuto. “O ci stai, o te ne vai” il consiglio di colleghe e confidenti. Ammiccamenti, carezze, inviti a cena... Gesti apparentemente inoffensivi che invece servono a imporre il potere del capo.
In Italia nessuno considera molestie le battute a sfondo sessuale in ufficio, i massaggi sulle spalle, i complimenti imbarazzanti davanti ai colleghi. Chi si ribella passa per bacchettone.
Questo libro parla di noi, dell’Italia e del potere nelle relazioni e nei luoghi di lavoro. Della pigrizia mentale, di una rimozione collettiva e soprattutto della persistente disparità tra gli uomini e le donne, che continuano a essere penalizzate a livello economico e sociale.

Toglimi le mani di dosso. Una storia vera di molestie e ricatti sul lavoro
di Olga Ricci
Chiarelettere, 2015

Io sono il Nordest a cura di Francesca Visentin
In questo libro le voci più rappresentative delle scrittrici di Veneto, Friuli Venezia Giulia, Trentino, raccontano 18 storie indimenticabili di amore, violenza, lavoro, famiglia, relazioni, potere.
C’è Selvaggia che era stata bellissima, ma poi ha scelto la droga e la strada per dimenticare il dolore di un aborto. C’è il senso di colpa che attanaglia e paralizza una mamma in carriera. C’è la forza con cui le operaie trentine nel 1923 sono riuscite a ottenere il primo asilo Nido aziendale d’Italia. C’è Betty che negli anni ha perso la forza di sottrarsi alle prevaricazioni di un ambiente di lavoro maschilista e vessatorio.
Ma c’è anche lo strazio delle madri armene incapaci di proteggere i propri figli dal genocidio e la memoria di ciò che conservano i sopravvissuti che ora vivono nel Veneto. C’è il femminicidio, che colpisce anche ragazze giovani, spezza vite, toglie il futuro nell’età in cui si è piene di sogni. Tante le storie, i ritratti fulminanti di donne.

Io sono il Nordest. Voci di scrittrici per raccontare un territorio
a cura di Francesca Visentin
Racconti di Antonia Arslan, Isabella Bossi Fedrigotti, Irene Cao, Mary B. Tolusso, Gabriella Imperatori, Barbara Codogno, Federica Sgaggio, Michaela K.Bellisario, Francesca Diano, Elena Girardin, Anna Laura Folena, Annalisa Bruni, Antonella Sbuelz, Micaela Scapin, Maria Pia Morelli, Serenella Antoniazzi, Irene Vella, Francesca Visentin
Apogeo, 2016

Dire di no alla violenza domestica di Alessandra Pauncz
Un manuale per aiutare le donne che vivono una situazione di maltrattamento psicologico a capire le dinamiche che stanno vivendo e a sciogliere quell’inevitabile confusione che le potrebbe distruggere.
Dalle pagine emergono la complessità delle relazioni di maltrattamento psicologico, così come l’aggressività delle donne stesse, le caratteristiche del maltrattante, le conseguenze sui figli e gli aspetti relazionali della violenza.
L’autrice ha lavorato per diciassette anni con le vittime di violenza, ma ha sviluppato anche un’importante esperienza nel campo del lavoro con uomini autori di violenza. Questa particolare formazione e sensibilità dà un taglio diverso e getta una luce nuova sui temi della violenza e della domanda “Perché lui lo fa?”.

Dire di no alla violenza domestica. Manuale per le donne che vogliono sconfiggere il maltrattamento psicologico
di Alessandra Pauncz
Franco Angeli, 2016

Sulle donne di Robert Wlaser
La meraviglia delle donne e l'incanto dell'amore fanno da leitmotiv a queste pagine postume, un manoscritto del 1926 cui Carl Seelig – mentore di Walser e suo compagno di lunghe passeggiate – diede provvisoriamente il titolo Diario (sulle donne). «Lo stesso Walser» scrive Sebald «ha osservato una volta che lui, da un breve testo in prosa all'altro, lavorava in fin dei conti sempre al medesimo romanzo, un romanzo che si potrebbe definire un “libro dell'Io” a più fasi o frammenti». Anche se gli risultava impossibile entrare in sintonia con le donne, quell'Io confessa che «è bello e utile conoscerle, ma è parimenti utile, e se del caso ancor più bello ... soccorrerle e servirle». Siano esse affittacamere, chellerine o misteriose figure intraviste a teatro o in un salotto, e vissute in un confronto tutto di fantasia, le donne sono sempre colte in una luce di minacciosa bellezza. Con un avvolgente flusso di parole, l'autore di questa deliziosa divagazione ci guida in un mondo interiore popolato di figure seducenti o stralunate, ma sempre irresistibili nel loro onirico fluttuare.

Sulle donne
di Robert Wlaser
Adelphi, 2016

Crimini al microscopio di Paola Di Simone
Affascinante viaggio nel mondo delle indagini criminologiche attraverso le testimonianze di una biologa della Polizia di Stato, che vive ogni giorno emozioni, entusiasmo ma anche frustrazioni per un lavoro difficile, molto diverso da quello rappresentato nelle fiction televisive. Attraverso il racconto di storie e casi realmente accaduti, l'autrice mette a fuoco la differenza tra le prassi che si attuano nella realtà e le variabili fantasiose (e spesso non propriamente attuabili né rigorose) proposte dalle fiction.
Qual è la differenza tra la condotta degli investigatori delle serie televisive di successo come CSI, NCIS e Criminal Minds e la realtà del lavoro scientifico sulle scene del crimine in Italia? Lo racconta in questo libro Paola Di Simone: nulla è semplice come i telefilm lasciano intendere. E operare in un settore che richiede tempo, attenzione e la massima precisione è ancor meno facile.

Crimini al microscopio
di Paola Di Simone
Dario Flaccovio, 2015

Autobiografia di una femminista distratta di Laura Lepetit
Laura Lepetit ha creato e diretto una delle più belle case editrici italiane: La Tartaruga. Una casa editrice che pubblicava solo donne, ma con criteri letterari, non politici, e che ha contribuito a far conoscere molte delle più grandi scrittrici del nostro tempo: Doris Lessing, Alice Munro, Gertrud Stein, Edith Wharton, Virginia Woolf, per dire solo di alcune. Lo ha fatto con quella grazia svagata con cui ora ci racconta la sua vita: l’esperienza del femminismo con Carla Lonzi, i viaggi per conoscere le sue autrici, Radio Popolare, la Libreria delle Donne, i gatti, i cavalli, mescolando al racconto le sue considerazioni ‘distratte’, il suo sguardo sulla vita pieno di humour e di candore. Un libro fatto di incontri, amicizie, epifanie che hanno segnato la storia culturale e editoriale italiana nello sfondo di una Milano nella sua stagione più viva, colta, europea.

Autobiografia di una femminista distratta
di Laura Lepetit
Nottetempo, 2016

La ragazza del giardino di fronte di Parnaz Foroutan
Asher Malacouti è il capo di una famiglia ebrea che vive nella città iraniana di Kermanshah. Nonostante il successo e la ricchezza, Asher non può avere ciò che più desidera al mondo: un figlio maschio. La giovane moglie, Rakhel, costretta in un matrimonio opprimente, in un periodo storico in cui il valore di una donna dipende dalla sua fertilità, è disperata a causa della propria sterilità e, con il tempo, diventa gelosa e vendicativa. La sua afflizione è esasperata dalla gravidanza della cognata e dalla passione che il marito prova per Kokab, la moglie di suo cugino. Frustrato perché la moglie non riesce a dargli un erede, Asher prenderà una decisione fatale, che ridurrà a pezzi la sua famiglia e porterà Rakhel a compiere un gesto estremo, per salvare se stessa e la sua posizione all’interno della famiglia. Una storia tragica, una magnifica rappresentazione del tradimento e del sacrificio. E di un Iran che forse non esiste più.

La ragazza del giardino di fronte
di Parnaz Foroutan
Newton Compton, 2016

Ti ho vista che ridevi di Lou Palanca
Negli anni ‘60 un’emigrazione individuale femminile raggiunge dal Sud il territorio delle Langhe, che le contadine stanno abbandonando per trovare la propria emancipazione nelle città. È un’emigrazione matrimoniale, che porta le “calabrotte” all’impatto con una lingua e un sistema di relazioni sociali differenti da quelli dei paesi d’origine.
Ti ho vista che ridevi racconta una di queste storie. Dora è costretta ad emigrare da Riace per sposare un contadino delle Langhe e lascia alle cure della sorella il figlio che non doveva nascere. Quando scoprirà la verità, Luigi si metterà alla ricerca delle origini, della propria madre, dell’autenticità della propria storia. Sarà un bacialé, un ruffiano che combinava questi matrimoni, il mediatore narrativo tra le pagine calabresi e i capitoli ambientati in Piemonte, dove Luigi cerca la propria madre naturale e incrocia una catena di figure femminili che da Dora conduce alla figlia, alla nipote militante No Tav e quindi ad una profuga siriana. Un romanzo corale, nel quale ciascun personaggio attraversa la propria solitudine scoprendo il senso della sua vicenda nella relazione con l’altro.

Ti ho vista che ridevi
di Lou Palanca
Rubbettino, 2015

Quando eravamo femmine di Costanza Miriano
Costanza Miriano, diventata un caso internazionale per i suoi libri anticonformisti sulla famiglia, racconta alle figlie il ruolo della donna nella società contemporanea. E, da par suo, intrecciando riflessione e racconti di vita quotidiana - tra amori imperfetti, appuntamenti con la pediatra persi e conference call dimenticate - ci restituisce l’immagine di una donna che sa di avere tra le mani i destini del mondo perché sa che il livello spirituale di un’epoca è dato dal livello spirituale delle sue donne, e che l’uomo agisce sul presente mentre la madre costruisce per l’eternità.

Quando eravamo femmine. Lo straordinario potere delle donne
di Costanza Miriano
Sonzogno, 2016

Fuggita dall’Isis di Sophie Kasiki con Pauline Guéna
Sposata e con un figlio di quattro anni, la giovane Sophie lavora come assistente sociale in un centro di integrazione per immigrati alla periferia di Parigi. Tra le molte persone cui si dedica, ci sono anche tre ragazzi musulmani che improvvisamente decidono di partire per la Siria e unirsi all'ISIS. Le loro famiglie ne sono devastate, e Sophie riprende i contatti con i tre, nel tentativo di convincerli a tornare.
Ma dopo alcuni mesi di conversazioni quotidiane via Internet accade l'esatto contrario: Sophie è sempre più incerta circa la propria vita, e sempre più attratta dai racconti di una vita diversa e dalle promesse che le fanno. Così, con una mossa sorprendente, dice al marito, cui ha nascosto la propria conversione all'Islam, di aver accettato un lavoro presso un orfanotrofio a Istanbul e parte per Raqqa, la capitale dello Stato islamico, portandosi dietro suo figlio.
Lo schiaffo della realtà, completamente diversa da come gliel'hanno descritta i tre «ragazzi», è violentissimo: il paradiso è in realtà un inferno. Un inferno dal quale Sophie ora vuole scappare, a ogni costo, soprattutto quando la minacciano di separarla dal figlio…

Fuggita dall’Isis. Confessioni di una seguace pentita
di Sophie Kasiki con Pauline Guéna
Tre60, 2016

Partigiano Rita di Paola Capriolo
Trieste, 1938. Rita Rosani è una
 ragazza come tante, è nata in
 una tranquilla famiglia borghese ebraica e non ha nemmeno
 18 anni quando la sua vita viene 
completamente sconvolta. La pro
mulgazione delle leggi razziali da
 parte del regime fascista, infatti,
 innesca un inesorabile processo 
di segregazione, che si manifesta
 inizialmente tramite il divieto di
 frequentare la scuola e arriva ad
 assumere le forme più atroci e violente. Nel 1943 Rita decide di lasciare Trieste per sottrarsi ai rastrellamenti dei tedeschi. Durante la fuga conosce Umberto Ricca, ex colonnello dell’esercito regio, e se ne innamora. Dopo un breve periodo di precaria felicità, Umberto le annuncia che partirà per unirsi a una squadra partigiana attiva sulle montagne del veronese. Rita decide di seguirlo, non in veste di compagna, ma imbracciando il fucile e combattendo al suo fianco. Lo farà per mesi, distinguendosi per carisma e valore e guadagnandosi così i gradi di tenente dell’esercito di liberazione. Morirà giovanissima, il 17 settembre del 1944, dopo aver resistito strenuamente alla morsa letale dell’accerchiamento fascista nella battaglia del monte Comune.
Nel 1948 le è stata conferita la Medaglia d’oro della Resistenza, l’unica assegnata a una donna italiana morta in combattimento.

Partigiano Rita
di Paola Capriolo
Einaudi ragazzi, 2016

Eugenia l’ingegnosa di Anne Wilsdorf
Eugenia è una ragazzina che desidera raggiungere un'isola che si vede e non si vede. Ci riuscirà, con l'ingegno e l'aiuto di tanti amici, umani e non.
Eugenia è capace di usare martelli, chiodi, corde e dimostra alle bambine che si può desiderare un lavoro considerato "da maschi" e riuscire a farlo nel migliore dei modi.
Il libro è nato su iniziativa di un gruppo di architette e ingegnere svizzere: sul sito della loro associazione si possono trovare anche tante divertenti attività su Eugenia e sui suoi ponti.

Eugenia l’ingegnosa
di Anne Wilsdorf
Sinnos, 2016

Maschiaccio di Liz Prince
Da bambina e da adolescente, Liz Prince era tutto fuorché femminile: mai in tutù rosa, mai intenta a giocare alle principesse con le amichette. Ma non si può dire nemmeno che fosse “uno dei ragazzi”, come imparò ben presto a sue spese, quando l’allenatore della squadra giovanile di baseball la esiliò a bordocampo senza lasciarle mai sperimentare il brivido del monte di lancio. Liz stava da qualche parte, nel mezzo, e Maschiaccio è la storia della sua lotta per trovare il suo posto nel mondo.
Maschiaccio è un memoire in forma di graphic novel che affronta l'argomento spinoso dell'individuazione del genere negli anni cruciali dell'infanzia, della pubertà e dell'adolescenza. Maschiaccio parla del rifiuto delle costrizioni di genere, ma anche di come del genere si possano involontariamente far propri gli stereotipi, per rendersi conto solo più avanti nella vita che si può essere femmina sia in jeans e t-shirt che in tutù rosa.

Maschiaccio. Un’autobiografia a fumetti
di Liz Prince
VandA.ePublishing, 2016

Torino al femminile di Rosalba Graglia
Torino da scoprire. Il fascino di una città che da capitale dell’industria si è trasformata in una capitale della cultura. Torino e le atmosfere barocche, Torino e la dolcezza della collina e del Po, Torino e le architetture contemporanee e di design. E poi le grandi mostre, il food, il cioccolato, i caffè storici, i libri, il Museo Egizio più importante del mondo (dopo il Cairo, certo) e il Museo dei Cinema più creativo…Insomma, una città come non l’immaginereste, inattesa, fascinosa, sorprendente. Elegante, un po’ misteriosa, molto “a misura di donna”.
Nella nostra guida al femminile trovate le notizie, gli indirizzi, i consigli per scoprire/riscoprire Torino. E per imparare a vivere un po’ da torinesi: vi piacerà.

Torino al femminile
di Rosalba Graglia
Morellini, 2016

Le streghe di Lenzavacche di Simona Lo Iacono
A Lenzavacche, minuscolo paese della Sicilia, vivono il piccolo Felice, la madre Rosalba e la nonna Tilde. È il 1938, e sembra non esserci posto per quel bambino disabile e vivace nell’Italia ossessionata dalla perfezione fisica esaltata dal fascismo. Felice, tuttavia - frutto di un amore appassionato della madre con un arrotino di passaggio, il Santo - riesce a vivere in pienezza nonostante i disagi fisici e l'emarginazione. Perché la sua è una famiglia speciale, di sole donne, le ultime discendenti di un gruppo di “streghe” che nel 1600 trovarono rifugio proprio a Lenzavacche dopo essere state bollate come corruttrici e istigatrici del demonio. Accanto a queste donne piene di risorse c’è il farmacista Mussumeli e Mancuso, il nuovo maestro della scuola elementare. Tutti insieme si ingegnano per escogitare metodi che possano regalare a Felice movimento, parola e indipendenza. In una Sicilia viziosa e ipocrita, dove c’è sempre qualcuno pronto a giudicare, Felice e il Maestro Mancuso diventano un simbolo di coraggio e fantasia.

Le streghe di Lenzavacche
di Simona Lo Iacono
e/o, 2016

Terzo tempo di Annamaria Anelli
Queste pagine sono per te che sei una donna (non necessariamente, comunque); sei una mamma (ma anche no); sei una freelance (non per forza). No, non ho le idee poco chiare, è che sono convinta che certe esperienze siano comuni a noi donne in generale, che abbiamo o no una cadrega fissa. Quello che cambia è che per noi freelance il pavimento ballerino è ballerino sempre e, quando si ferma un momento e non ci dà la solita sensazione di precarietà, ci aspettiamo che da lì a breve una enorme faglia squarcerà la nostra casa. Ci inventiamo tutti i giorni un nuovo obiettivo per cui alzarci e fare bella la giornata; un modo per conciliare figli e corse, clienti e mancanza di clienti, compagni e mancanza dei suddetti. (…). Noi donne-mamme e, soprattutto, noi donne-mamme-freelance siamo un miscuglio di forza e debolezza e questo è il nostro vero punto di forza.
In questo piccolo e arguto manuale Annamaria Anelli ci regala punti di vista, consigli, tecniche e strategie per surfare nella vita quotidiana e soprattutto per ricavarsi il mitico «terzo tempo», quella dimensione di cura di sé che ciascuna donna, soprattutto se mamma e lavoratrice freelance, deve imparare a regalarsi, se non con una certa regolarità, almeno più spesso che può.

Terzo tempo
di Annamaria Anelli
Emma Books, 2016

Verdad di Lorena Canottiere
La piccola Verdad ha otto anni e vive con la nonna in un paesino sui Pirenei. Di sua madre sa solo che se ne era andata sul Monte Verità in Svizzera, sulle rive del Lago Maggiore in una comune anarchica organizzata su base matriarcale dove all'inizio del '900 si praticavano il vegetalianesimo, il nudismo e l'amore libero, e dove intellettuali e artisti come Otto Gross, Bakunin, Hermann Hesse si ritrovarono per coltivare il sogno di una società più libera e più giusta.
Anche Verdad ha lo stesso sogno. Cresciuta, quando scoppia la guerra civile, va a Barcellona per combattere con le Brigate internazionali contro il franchismo. Durante un assalto resta gravemente ferita da una bomba, e perde un braccio. Ha solo ventisei anni, ma la sua vita è spezzata. Dopo anni di vita clandestina e solitaria sulle montagne, un giorno si decide a partire e lasciare la Spagna. Esiste ancora Monte Verità? Riuscirà a raggiungerlo?
Con un brillante uso del colore Lorena Canottiere ci regala un racconto intimo e commovente e al tempo stesso un vivido affresco storico. La storia della guerra di Spagna si mescola a quella della comune di Monte Verità e all'ostinata, appassionata ricerca di libertà di una giovane donna.

Verdad
di Lorena Canottiere
Coconino Press - Fandango, 2016

La mia storia di Emmeline Pankhurst
Emmeline Pankhurst fu l’ispiratrice della più dura battaglia per i diritti delle donne nella storia dell’Occidente. Nel 1903 fondò la Women’s Social and Political Union, un’organizzazione militante che ricorse a metodi di lotta estremi: incendi di chiese o edifici abbandonati, irruzioni nelle sedi istituzionali, sabotaggi di linee telefoniche, aggressioni a politici e poliziotti. Molte suffragette, tra cui la stessa Pankhurst, subirono arresti e violenze. Quest’autobiografia fu completata agli inizi della Prima Guerra Mondiale, quando nell’interesse nazionale la battaglia suffragista fu temporaneamente sospesa. Nella prefazione la Pankhurst avverte: «La lotta per la piena emancipazione delle donne non è stata abbandonata; essa è stata, per il momento, semplicemente sospesa. […] Non ci potrà mai essere una pace reale sulla terra finché alla donna, la metà materna della famiglia umana, non sarà data libertà nei consessi del mondo».
Il libro che ha ispirato il film Suffragette

La mia storia
di Emmeline Pankhurst
Castelvecchi, 2015

Donne al lavoro di Maria Paola Zanoboni
Si è sempre detto, e la maggior parte degli scritti sull’argomento non si stanca di ripeterlo, che le donne nel Medioevo lavoravano, ma lavoravano in casa, tessendo e filando, ricordando il passato, come ce le dipinge in una lirica Ronsard. Potevano al massimo aiutare il marito nella sua attività, e proseguirla se vedove, ma erano retribuite meno rispetto agli uomini e incapaci di sopravvivere col proprio lavoro. Tutto questo secondo l’opinione tradizionale, viziata da preconcetti e da schemi attuali proiettati sul passato. Questo libro mostra un quadro completamente diverso: donne che lavoravano in tutti i possibili settori, compresa l’edilizia, le miniere e le saline; imprenditrici che si autofinanziavano con propri capitali ottenuti dalla vendita di abiti e gioielli; retribuzioni commisurate “alle reali capacità” e quindi non dipendenti dal genere; donne che col proprio lavoro riuscivano a mantenere se stesse e familiari in difficoltà, o a saldare i debiti dei mariti; nobildonne impegnate nelle attività più varie: dall’organizzazione di laboratori per il ricamo, alla gestione di miniere, alla direzione di opere di bonifica, all’impianto di caseifici.

Donne al lavoro. Nell'Italia e nell'Europa medievali
di Maria Paola Zanoboni
Jouvence, 2016

Il giudice delle donne di Maria Rosa Cutrufelli
Teresa è una bambina che ha scelto di chiudersi in un mutismo che la isola e, al tempo stesso, la protegge.
Alessandra, al contrario, è una giovane maestra esuberante. Fa parte di quella folta schiera di donne che, all'inizio del Novecento, si spinse nei paesini più sperduti a insegnare l'alfabeto. Un lavoro difficile.
Nuovo è pure il mestiere di Adelmo, che cerca di farsi strada nel mondo appena nato del giornalismo moderno.
E le occasioni non mancano, in questa Italia ancora tutta da inventare. Una nazione che ostenta, a Milano, la prima Esposizione Internazionale e, nel frattempo, si dissangua con le grandi migrazioni verso le Americhe.
Il nuovo secolo è arrivato anche nella provincia italiana e, assieme alle automobili e all'elettricità, porta sogni strani. Come il suffragio universale. Esteso alle donne, addirittura.
Le vicende di Teresa, di Alessandra e del giornalista Adelmo s'intrecciano con le vittorie e le sconfitte delle dieci maestre che, grazie al 'giudice-coraggio', divennero le prime 'elettrici' d'Italia e d'Europa, anche se per breve tempo. Un episodio storico ingiustamente dimenticato.

Il giudice delle donne
di Maria Rosa Cutrufelli
Frassinelli, 2016

Giovanni Boccaccio e le donne di Monika Antes
Giovanni Boccaccio, il grande narratore che col suo Decamerone ha segnato in modo indelebile la storia della letteratura, è stato spesso additato come osceno, licenzioso, perfino immorale. Ma qual è veramente la sua visione della donna, protagonista ricorrente nella produzione del poeta di Certaldo?
Partendo da un’analisi della società medievale toscana, l’autrice prende in esame in particolare l’Elegia di Madonna Fiammetta, il Corbaccio e lo stesso Decamerone, per mostrare differenze e analogie tra le figure femminili lì presenti. Ripercorrendo la biografia di Boccaccio, emerge un’evoluzione complessa nel suo rapporto con la donna, in cui ammirazione e rispetto si alternano talvolta a punte di radicale misoginia.

Giovanni Boccaccio e le donne
di Monika Antes
Mauro Pagliai, 2016

Mille donne di me di Loretta Goggi
Loretta Goggi non è soltanto una grande protagonista del palcoscenico, ma anche un’autrice dalla penna felice, calda e raffinata. Loretta ha scelto di confrontarsi con dodici figure femminili che hanno lasciato un segno nella sua vita ispirando passioni, scelte, amori, successi e carriera. Sono dodici “amiche del cuore” di grandissimo fascino, narrate in pittoresco disordine, così come sono venute dal cuore: la pittrice impressionista Berthe Morisot, l’attivista nera Angela Davis, la forte e sfortunata Marianna Ucrìa, l’attrice comica Tina Pica, la pianista Clara Wieck Schumann, l’intrigante e sensuale Valentina di Crepax, la ballerina Margot Fonteyn, la regina della cosmesi Estée Lauder, la plurimedagliata Valentina Vezzali, la poetessa Alda Merini, la studiosa dell’Associazione Italiana per la Ricerca sul Cancro Lucia Del Mastro e la coraggiosa sudanese condannata per apostasia Meriam Yahia Ibrahim Ishag. Specchiarsi in questi profili maestosi è un invito a guardarsi dentro, a viaggiare nella propria anima, un’occasione per parlare ancora dell’amore e del dolore delle donne, della propria voglia di vivere e di affermarsi senza sotterfugi e aggressività, e di quel dono di cui ogni sorella-madre-nonna-amica è portatrice: la resilienza.

Mille donne di me
di Loretta Goggi
Piemme, 2016

Love coach di Carlotta Quadri e Laura Gauthier
Gli italiani sembrano sentirsi "impreparati" per far fronte all'amore. Basta farsi un giro in Rete per scoprire il proliferare di siti internet, esperti ed ebook dedicati ai problemi d'amore. Ma, soprattutto, sempre più diffusa è la figura del love coach. Il trainer del cuore. Un'evoluzione in campo sentimentale della figura del coach, ovvero il motivatore o allenatore. Agile, ironico, semiserio manuale su come incontrare l’uomo giusto, farlo innamorare perdutamente di noi, e soprattutto... tenerselo!

Love coach
di Carlotta Quadri e Laura Gauthier
Mondadori Electa, 2016

Bianca da morire di Elena Mearini
Nella Milano dei giardini verticali e della rinascita urbana, si muove Bianca, sedici anni, papà camionista e mamma casalinga, studentessa dell’Artistico, viso da diva anni Quaranta e unghie laccate di blu. Della vita sa due cose. Sa che non vuole diventare come sua madre, precocemente sfiorita in un sonnambulismo dei sentimenti e delle velleità, asservita ai bisogni di marito e figlio maschio, ma cieca davanti ai bagliori di speranza negli occhi della sua ex bambina. Sa che vuole diventare una star del cinema, oggetto di invidie femminili e di sogni maschili. E per farlo, è pronta ad ascoltare la più nera parte del cuore.
Dove il linguaggio della cronaca e i sociologismi sul disagio giovanile non possono arrivare, Bianca da morire scava fino a toccare il grumo autentico di desideri e solitudine che partorisce azioni scioccanti. Bianca è l’incarnazione terribile delle nostre ambizioni frustrate, delle nostre paure infantili che non ci lasciano mai. Bianca è un Paese intero, che ha in Milano il suo specchio più illusorio. Bianca siamo noi.

Bianca da morire
di Elena Mearini
Cairo Publishing, 2016

Destini dei fiori nello specchio di Li Ruzhen
La vicenda ha inizio quando l’imperatrice Wu Zetian ordina alle Fate dei Cento Fiori di far sbocciare tutte le gemme durante la notte di capodanno. Le fate acconsentono contravvenendo così alle regole celesti. Verranno pertanto condannate a reincarnarsi sulla terra per la durata di una vita umana. I loro destini si incroceranno con quello di Tang Ao, funzionario imperiale, determinato a intraprende un lungo viaggio per mare alla ricerca dell’immortalità.
Un romanzo poliedrico che rappresenta una celebrazione della cultura cinese, e al tempo stesso una rottura della tradizione. Un complesso e ironico gioco letterario la cui trama si snoda fra il mondo ultraterreno, l’impero Tang e i trenta immaginari paesi d’oltremare, fondendo temi fantastici e storici, elementi tratti dai più disparati campi del sapere, in una narrazione ricca di influenze taoiste, buddiste e confuciane.

Destini dei fiori nello specchio. Romanzo cinese del XiX secolo
di Li Ruzhen
O barra O, 2016

Le avventure della libertà di Francesca Izzo
La progressiva affermazione del soggetto femminile tra il XX e il XXI secolo ha fatto cadere una dopo l’altra le barriere che impedivano alle donne l’accesso alla sfera pubblica e sociale. Nelle nostre società democratiche le donne sono ormai considerate in linea di principio eguali agli uomini. Ma l’acquisita cittadinanza dà luogo a inedite questioni etiche e politiche (dall’aborto alla fecondazione assistita, dalla maternità surrogata alla rappresentanza paritaria). Nel volume, Francesca Izzo indaga gli effetti che l’eguaglianza induce sui principi e sulle forme della libertà, mutando l’idea stessa di genere umano. Nel farlo ricostruisce alcune grandi scansioni della storia della libertà, dalla polis greca al pensiero femminista contemporaneo, soffermandosi sul nesso tra libertà e necessità colto in alcune figure chiave del pensiero filosofico, religioso e politico della tradizione occidentale: da Aristotele e Platone a Paolo e Agostino, da Locke a Marx, Nietzsche e Arendt, fino a Simone de Beauvoir, Luce Irigaray, Judith Butler.

Le avventure della libertà.
Dall’antica Grecia al secolo delle donne
di Francesca Izzo
Carocci editore, 2016

Storia di chi fugge e di chi resta di Elena Ferrante
Carico di speranze e tensioni, arriva il vento degli anni Settanta che ogni cosa scompagina. Elena, laureata alla Normale di Pisa, pubblica un fortunato romanzo che segna il suo ingresso nell’ambiente colto e intellettuale. Lila, lasciato il marito, si ammazza di lavoro in una fabbrica di salumi alla periferia di Napoli. Anche se lontane, le due amiche nelle loro battaglie quotidiane continuano a specchiarsi l'una nell'altra, unite da un legame forte e ambivalente. Terza parte della tetralogia L’amica geniale.

Storia di chi fugge e di chi resta. L'amica geniale - Libro terzo
di Elena Ferrante
letto da Anna Bonaiuto
Emons, 2016

I conti con le donne di Katrine Marçal
Non è certo dalla benevolenza del macellaio, del birraio o del fornaio che ci aspettiamo il nostro pranzo, ma dal fatto che essi hanno cura del proprio interesse”. Così scriveva nel 1776 Adam Smith, il padre dell’economia moderna. Da allora ci sentiamo ripetere che è l’egoismo a muovere il mondo; tutto – oggetti, persone, idee – è misurato sulla base di un unico metro, il mercato, ma le conseguenze estreme di questa fede cieca nell’Homo œconomicus sono ormai da tempo sotto gli occhi di tutti. C’era però qualcuno che lavorava per Adam Smith, e non per egoismo: sua madre. Per l’economia il suo lavoro, come quello che le donne hanno sempre svolto dentro le case, in famiglia e nelle proprie comunità, non è mai esistito. Il lavoro femminile non viene calcolato nel Pil; eppure è difficile immaginare cosa sarebbe dello sviluppo, della crescita, del benessere e del Pil senza di esso. In questo libro provocatorio e irriverente, aggressivo e ironico, Katrine Marçal attacca la base stessa del più tenace mito del nostro tempo, quello della «mano invisibile» dell’economia, mettendo finalmente nella giusta luce l’importanza del «sesso invisibile».

I conti con le donne. Come gli economisti hanno dimenticato l’altra metà del mondo
di Katrine Marçal
Ponte alle Grazie, 2016

Ricordati di sorridere di Antonella Giordano
Simona è riuscita a realizzare ciò che desiderava da ragazza: il desiderio di affrancarsi dai limiti imposti dalle modeste condizioni economiche della famiglia andando lontano dal paese d’infanzia. Conclusi gli anni delle scuole superiori riesce a portare a termine anche gli studi universitari, intrapresi, contro la volontà del papà, nell’Ateneo della capitale, dove andrà a stabilirsi dopo il matrimonio. Con la nascita dei figli, riscopre il forte legame con la mamma che, intensissimo durante l’infanzia, si era affievolito in giovinezza fino a sconfinare nell’insofferenza, e avverte il grande desiderio di andare a farle visita. I ritmi della vita metropolitana e degli impegni professionali, tuttavia, le impongono continui rinvii fino a quando un’amica della madre non le comunicherà che sarebbe necessaria la sua presenza perché la donna ha avuto un malore. L’arrivo in paese diventa motivo non solo per ricordare le profonde trasformazioni della società degli ultimi decenni del secolo scorso ma anche un passato familiare di cui dovrà riconsiderare molti aspetti.

Ricordati di sorridere
di Antonella Giordano
Falco editore, 2015

(Questo post è stato pubblicato la prima volta l'8 marzo del 2016 e ripubblicato il 7 marzo 2017)

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