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Viaggiare con gli animali in Europa, come cambiano le regole: microchip, vaccini e controlli più rigidi

Viaggiare con gli animali in Europa, come cambiano le regole: microchip, vaccini e controlli più rigidi

Dalle nuove norme UE al passaporto sanitario: cosa devono sapere i proprietari di cani, gatti e furetti per partire senza rischi quest’estate

Dal passaporto al microchip, dal vaccino ai trattamenti antiparassitari. Attenzione che d’ora in poi viaggiare con il proprio animale domestico in Europa richiede maggiore attenzione e pianificazione. Le nuove regole europee, entrate in vigore questo mese puntano a uniformare controlli e standard sanitari. Ecco cosa cambia per i proprietari di cani, gatti, furetti e altri pet che viaggiano sempre più frequentemente, soprattutto con l’avvicinarsi dell’estate.

Dal passaporto al microchip: cosa cambia davvero per viaggiare con cani e gatti in Europa

Negli ultimi anni il boom dei viaggi con animali al seguito ha evidenziato un problema: regole applicate in modo diverso tra i Paesi membri. La Commissione Europea è intervenuta proprio per eliminare queste discrepanze. Innanzitutto, le nuove norme riguardano esclusivamente gli spostamenti non commerciali, cioè quelli effettuati per motivi personali, familiari o ricreativi. Restano esclusi quindi i trasporti legati alla vendita o ad attività professionali come fiere, competizioni o allevamento. E così ora i controlli saranno più omogenei e rigorosi.

Microchip obbligatorio, vaccino e passaporto: i documenti indispensabili

Il primo cambiamento concreto riguarda l’identificazione dell’animale. Per cani, gatti e furetti il microchip elettronico diventa il requisito fondamentale. Questo sistema consente una tracciabilità immediata e sicura, collegando ogni animale alla propria storia sanitaria. Il tatuaggio resta valido solo se è stato fatto prima del 3 luglio 2011 e risulta ancora perfettamente leggibile. In tutti gli altri casi, il microchip è obbligatorio.
Resta fondamentale poi la vaccinazione antirabbica. Il vaccino deve essere somministrato almeno 21 giorni prima della partenza e registrato nel passaporto europeo dell’animale, che, rilasciato dai servizi veterinari o da professionisti autorizzati, contiene tutti i dati identificativi e sanitari del pet. Il passaporto degli animali non ha una scadenza, a condizione che venga aggiornato regolarmente. Per gli animali provenienti da Paesi extra UE, è inoltre necessaria una certificazione sanitaria conforme agli standard europei, a garanzia del rispetto delle stesse condizioni di sicurezza.

Trattamenti antiparassitari e regole speciali: attenzione alla destinazione

Restano alcune regole specifiche dei singoli Paesi. Alcuni Stati membri, come Irlanda, Malta e Finlandia, richiedono trattamenti antiparassitari obbligatori contro l’Echinococcus multilocularis, un parassita che può avere conseguenze anche gravi per l’uomo. In questi casi, il trattamento deve essere effettuato prima dell’ingresso nel Paese, secondo tempistiche precise. Saltare questo passaggio può comportare il respingimento dell’animale alla frontiera. E poi ci sono regole più stringenti per i volatili domestici. Per ogni viaggio si possono trasportare al massimo cinque esemplari.

Viaggiare con cani e gatti senza rischi: come organizzarsi prima della partenza

La pianificazione diventa fondamentale per evitare problemi. Prima di partire è necessario verificare che il microchip sia funzionante, che la vaccinazione antirabbica sia valida e che il passaporto sia aggiornato. Ma non basta. Occorre anche informarsi sulle eventuali richieste specifiche del Paese di destinazione, soprattutto in materia di trattamenti sanitari. L’armonizzazione normativa voluta dall’Unione Europea rende il sistema più sicuro e coerente, ma richiede maggiore responsabilità da parte dei proprietari.

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