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Tre feste da non perdere in Spagna ad agosto, da Barcellona a Bilbao fino a Malaga

Tre feste da non perdere in Spagna ad agosto, da Barcellona a Bilbao fino a Malaga
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Dalle strade trasformate in opere d’arte durante le Festes de Gràcia alla Semana Grande dei Paesi Baschi, passando per la Feria de Málaga: tre appuntamenti per scoprire la Spagna attraverso musica, gastronomia e tradizioni locali.

Agosto in Spagna non significa soltanto spiagge, città d’arte e lunghe serate all’aperto, perché proprio nelle settimane centrali dell’estate alcune delle destinazioni più amate del Paese celebrano feste popolari capaci di trasformare interi quartieri e centri storici, riportando nelle strade tradizioni che appartengono profondamente all’identità locale. Barcellona, Malaga e Bilbao concentrano quest’anno tre degli appuntamenti più interessanti del mese, tra decorazioni costruite dagli abitanti, concerti, flamenco, fuochi d’artificio, gastronomia e celebrazioni che continuano ben oltre il tramonto.

Sono feste molto diverse tra loro, ma accomunate da una caratteristica che le rende particolarmente interessanti anche per chi conosce già queste città: permettono di attraversarle in un momento nel quale la destinazione turistica lascia spazio alla città vissuta dai suoi abitanti, con i quartieri che diventano protagonisti e le tradizioni locali che occupano piazze e strade.

Barcellona, le Festes de Gràcia trasformano il quartiere

Dal 15 al 21 agosto uno dei quartieri più riconoscibili di Barcellona cambia completamente volto per le Festes de Gràcia, storica festa patronale durante la quale le vie vengono decorate dagli stessi abitanti, che lavorano per mesi alla realizzazione di scenografie sempre più elaborate e si sfidano per ottenere il premio destinato all’allestimento più originale.

Per una settimana Gràcia diventa così un enorme spazio all’aperto nel quale installazioni, concerti, spettacoli e iniziative culturali convivono con la quotidianità del quartiere, restituendo una Barcellona molto diversa da quella delle Ramblas o dei grandi monumenti turistici. Creatività e partecipazione sono infatti parte integrante della festa, che continua a essere profondamente legata alla cultura catalana e alla dimensione comunitaria che ne ha determinato il successo.

Il 2026 offre inoltre un motivo in più per riscoprire la città, perché coincide con il centenario della morte di Antoni Gaudí, rendendo inevitabile un itinerario attraverso l’architettura che ha contribuito a costruire l’immaginario internazionale di Barcellona. Accanto alle sue opere rimangono il Barrio Gótico, il lungomare e i quartieri che negli ultimi anni hanno ridisegnato l’identità contemporanea della capitale catalana.

E poi c’è la cucina, che durante una festa popolare diventa inevitabilmente parte dell’esperienza: anche un piatto apparentemente elementare come il pa amb tomàquet, pane tostato con pomodoro fresco, olio extravergine d’oliva e sale, racconta una tradizione gastronomica che ha fatto della semplicità uno dei propri elementi distintivi.

Barcellona è anche la più facilmente raggiungibile delle tre destinazioni: secondo Vueling, ad agosto è collegata dall’Italia con voli da Bologna, Bari, Cagliari, Catania, Roma Fiumicino, Firenze, Genova, Milano Malpensa, Napoli, Olbia, Palermo, Torino e Venezia.

Malaga, una settimana tra Feria de Día e Feria de Noche

Quasi contemporaneamente, dal 15 al 22 agosto, Malaga celebra una delle settimane più intense dell’estate andalusa con la Feria de Málaga, che divide idealmente la giornata in due momenti diversi e complementari.

Durante la Feria de Día è soprattutto il centro storico a riempirsi di musica, tapas e brindisi con il Cartojal, il vino dolce diventato uno dei simboli della festa; quando arriva la sera, invece, il baricentro dei festeggiamenti si sposta verso El Real, l’area fieristica dove le casetas ospitano spettacoli, flamenco e appuntamenti che proseguono fino a tarda notte.

È probabilmente proprio questa doppia anima a rendere la Feria particolarmente interessante per chi visita Malaga in estate, perché consente di alternare il mare e la vita diurna della Costa del Sol a una città che, dopo il tramonto, assume un ritmo completamente differente.

Fuori dalla festa rimane poi una destinazione che negli ultimi anni ha costruito una propria identità culturale molto più complessa rispetto alla tradizionale immagine di località balneare. L’Alcazaba, il Teatro Romano e il Museo Picasso convivono con la spiaggia della Malagueta e con una cucina nella quale il mare rimane protagonista, a partire dagli espetos de sardinas, le sardine infilzate e arrostite alla brace che rappresentano una delle immagini gastronomiche più riconoscibili della costa malagueña.

Per chi parte dall’Italia, Vueling indica Malaga come raggiungibile in connessione attraverso Barcellona.

Bilbao e la Semana Grande, nove giorni nel cuore dei Paesi Baschi

Dal Mediterraneo all’Atlantico cambia completamente anche l’atmosfera. Dal 22 al 30 agosto Bilbao celebra infatti l’Aste Nagusia, letteralmente la “Settimana Grande” in basco e più conosciuta fuori dai Paesi Baschi come Semana Grande.

In realtà dura nove giorni e coinvolge una parte considerevole della città con concerti, spettacoli, danze tradizionali, eventi gastronomici e fuochi d’artificio. Il cuore della festa si concentra tra il Casco Viejo e le rive della Ría, mentre le txosnas, punti di ritrovo temporanei dedicati a musica e cucina, diventano uno degli elementi più caratteristici delle celebrazioni.

A inaugurare simbolicamente la festa è Marijaia, la figura dalle braccia sempre alzate che dal 1978 rappresenta l’Aste Nagusia e la sua dimensione popolare. La sua apparizione segna l’inizio delle celebrazioni, mentre la conclusione della festa coincide tradizionalmente con il suo addio.

Bilbao offre inoltre un’alternativa interessante alle destinazioni mediterranee proprio nel cuore dell’estate, grazie alle temperature generalmente più miti favorite dalla vicinanza dell’Atlantico e dai venti oceanici.

Una volta lontani dai festeggiamenti, l’itinerario può proseguire attraverso le architetture contemporanee del Guggenheim, lungo la Ría o nei quartieri creativi come Bilbao La Vieja, senza dimenticare una gastronomia che nei Paesi Baschi non rappresenta mai un elemento secondario. I pintxos sono il punto di partenza più immediato, ma il territorio offre anche il marmitako, stufato di tonno, patate e peperoni, il formaggio Idiazabal e il txakoli, il vino bianco locale fresco e leggermente acidulo.

Dall’Italia, Bilbao è collegata direttamente da Vueling con Milano Malpensa e Roma Fiumicino.

Viaggiare per una festa cambia il modo di vedere una città

Scegliere una destinazione in funzione di una grande festa popolare significa spesso scoprire una città attraverso rituali, sapori e spazi che durante il resto dell’anno rimangono molto meno visibili. Gràcia decorata dai suoi residenti non è semplicemente la Barcellona di agosto, così come la Feria non coincide con la Malaga balneare e l’Aste Nagusia racconta un’identità basca che va ben oltre l’immagine internazionale costruita attorno al Guggenheim.

Ed è forse proprio questo il motivo per cui le feste tradizionali continuano a essere una delle forme più interessanti di turismo esperienziale: si parte per visitare una città e ci si ritrova, almeno per qualche giorno, dentro il modo in cui quella stessa città sceglie di raccontare se stessa.

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