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Meloni e Frederisken insieme contro l’immigrazione irregolare, mentre i servizi spagnoli rinnovano l’allarme per un nuovo assalto a Ceuta

Meloni e Frederisken insieme contro l’immigrazione irregolare, mentre i servizi spagnoli rinnovano l’allarme per un nuovo assalto a Ceuta
Italian Prime Minister Giorgia Meloni (L) and Danish Prime Minister Mette Frederiksen during an informal meeting of the members of the European Council in Brussels, Belgium, 22 January 2026. EU leaders are holding an emergency informal summit to address an escalation in transatlantic tensions regarding Greenland and new US trade threats. ANSA

Italia e Danimarca riaffermano il “no” all’immigrazione irregolare. Anche la Svezia critica la Spagna di Sanchez, mentre i servizi spagnoli confermano l’allarme per una possibile nuova ondata migratoria a Ceuta

Il problema dell’immigrazione irregolare continua fermamente a tenere banco in tutta Europa. Al centro resta sempre la stessa domanda: come gestire una pressione migratoria che il continente fatica sempre di più a contenere logisticamente e a sopportare politicamente.

Alleanza Meloni-Frederiksen

Giorgia Meloni e Mette Frederiksen, premier di due famiglie politiche opposte (conservatrice l’italiana e socialdemocratica la danese) hanno diffuso sui rispettivi social un messaggio congiunto “all’Europa”: no a un’immigrazione incontrollata, che “alimenta criminalità, pressione sui servizi pubblici ed erosione della fiducia dei cittadini”.

Le due leader, tra l’altro uniche donne alla guida di un governo nell’Unione, ammettono che la loro intesa può sorprendere, ma rivendicano di voler difendere insieme il patrimonio culturale europeo e chiedono la creazione rapida di centri di rimpatrio in Paesi terzi.

A Roma il messaggio è stato letto anche come risposta indiretta alla Germania di Merz, pronta a riattivare i trasferimenti verso l’Italia dei richiedenti asilo, e alla crisi diplomatica aperta con Madrid dopo i fatti di Ceuta.

Anche la Svezia critica la Spagna

Nella giornata di oggi, il premier svedese Ulf Kristersson, in piena campagna per la rielezione del mese prossimo, ha rincarato la dose in un’intervista al Financial Times, definendo una “pessima idea” la sanatoria varata dal governo Sánchez per oltre mezzo milione di clandestini.

Il provvedimento, che concede un permesso di soggiorno rinnovabile a chi vive in Spagna da almeno cinque mesi senza precedenti penali, ha raccolto 1,2 milioni di domande, il doppio delle stime di Madrid.

Per Kristersson il rischio è ripetere il 2015, quando l’apertura ai richiedenti asilo si trasformò in una crisi continentale: chi arriva in Europa, avverte, tende poi a spostarsi verso nord, proprio come accadde allora.

Il premier riferisce di aver espresso la propria contrarietà direttamente a Sánchez, ricordando che la tenuta di Schengen dipende dalla capacità degli Stati di “agire uniti” sulle frontiere esterne, con politiche il più possibile allineate. Non è, dice, il momento di abbassare la guardia.

Ceuta, allarme dei servizi spagnoli

A Ceuta nel frattempo la tensione resta altissima. Dopo l’assalto di massa del 30-31 luglio, quando più di 70mila persone hanno raggiunto a nuoto o a piedi l’exclave e almeno 80 sono morte nel tentativo, il Centro nazionale d’intelligence spagnolo considera “pienamente credibile” una campagna social che invita a un nuovo assalto per il 15 agosto, senza escludere che la data venga anticipata per sfruttare l’effetto sorpresa.

Nell’exclave restano ancora illegalmente migliaia di clandestini, molti accampati in ripari di fortuna sulla spiaggia del Trampolín in attesa dell’esito delle procedure d’asilo, mentre i centri per minori non accompagnati risultano ampiamente al collasso. Le autorità di Ceuta hanno infatti denunciato che la capienza è stata superata di quasi 27 volte.

Circa 4mila tra agenti, Guardia Civil e militari presidiano il confine, rafforzato da una barriera galleggiante e da due fregate in pattugliamento, mentre l’intelligence non esclude infiltrazioni jihadiste dalla vicina Fnideq.

Giovedì, intanto, la commissione Schengen della Camera ascolterà il ministro Piantedosi sul ripristino dei controlli tra Italia e Spagna.

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