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Costa Azzurra, come cambia uno degli indirizzi più emblematici del Mediterraneo

Costa Azzurra, come cambia uno degli indirizzi più emblematici del Mediterraneo
Costa Azzurra

La Réserve de Beaulieu riapre dopo i lavori di ristrutturazione: nuova vita e un lusso senza tempo sulla Riviera francese

Sulla Costa Azzurra, tra Nizza e Monaco, esiste un indirizzo che non ha mai avuto bisogno di presentazioni. Eppure, negli ultimi anni, si è preso il tempo di reinventarsi per stare al passo coi tempi, senza mai perdere la propria identità.

La Réserve de Beaulieu esiste dal 1880, quando l’Italia era nata da meno di vent’anni e le due guerre mondiali, con tutte le trasformazioni che comportavano, erano ben lungi dall’apparire all’orizzonte. Nasce come ristorante di pesce affacciato sul Mediterraneo. Poi cresce, si trasforma: diventa un palazzo a cinque stelle, riconosciuto in tutto il mondo per l’eleganza discreta e l’ospitalità raffinata. Dal 1997, è di proprietà di Nicole e Jean-Claude Delion, che sono riusciti nell’impresa di preservarne l’anima indipendente. Trentanove camere, suite e ville, una Spa La Prairie, una meravigliosa piscina a specchio, il Restaurant des Rois con la stella Michelin. Un luogo dove il lusso non si esibisce, ma si percepisce senza sfociare in una volgare esaltazione del proprio status.

Costa Azzurra, come cambia uno degli indirizzi più emblematici del Mediterraneo
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Costa Azzurra, come cambia uno degli indirizzi più emblematici del Mediterraneo
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Costa Azzurra, come cambia uno degli indirizzi più emblematici del Mediterraneo
Costa Azzurra, come cambia uno degli indirizzi più emblematici del Mediterraneo

Una metamorfosi lunga sei anni che ridisegna la Costa Azzurra

La ristrutturazione non è arrivata in modo organico, ma in diverse fasi, tutte pianificate adeguatamente a seconda delle esigenze. Prima il Restaurant des Rois e il Bar Gordon Bennett, le aree più simboliche della Maison. Poi, nel 2025, le due ville private, Villa Victoria e Villa Mistinguett, e il Pavillon Jardin. E adesso, toccherà alle camere e alla Table de Julien. In meno di sei anni, dunque, la struttura si è interamente rinnovata, evitando di stravolgere i codici estetici che ne hanno costruito la reputazione. Il progetto ambizioso è firmato dallo studio Affine Design, che ha saputo dialogare con la storia del luogo senza esserne schiacciato.

Camere nuove, lusso essenziale: un patrimonio per la Costa Azzurra

Le camere rinnovate puntano su un’idea di lusso notevolmente diversa da quella tradizionale. Innanzitutto, niente eccessi. I volumi sono stati difatti ripensati con misura, i materiali scelti con cura. La palette cromatica, nello specifico, si ispira al Mediterraneo: tonalità morbide, luminose, capaci di amplificare la luce naturale. Ogni ambiente si apre verso l’esterno, con viste sul mare o sui giardini. L’arredo è raffinato come si conviene a un hotel di lusso, eppure non diventa mai troppo pesante. Un equilibrio tutt’altro che semplice da raggiungere, alla luce della gloriosa storia dell’hotel, ma che è riuscito egregiamente.

La Table de Julien e la cucina di Roucheteau

Ed è proprio qui che la trasformazione si fa più netta. La Table de Julien abbandona i codici del locale informale per costruire una nuova identità enogastronomica, più sofisticata e immersiva. Al centro, troneggia la cucina dello chef Julien Roucheteau, profondamente radicata nel Mediterraneo. Lo spazio è stato ripensato in ogni dettaglio: un grande affresco firmato Wanda Buosi introduce una dimensione quasi narrativa, mentre un bar in quarzite e una vetrina dedicata ai dessert scandiscono gli ambienti. La terrazza, intima e raccolta, completa un quadro di assoluta classe. Un quadro in cui architettura e gastronomia parlano finalmente la stessa lingua, e si intendono a meraviglia.

La Réserve de Beaulieu non si è limitata, insomma, a una semplice operazione di restyling. Ha scelto di ricominciare da capo, rispettando tutto ciò che era per guardare all’oggi e al domani. E questo rispetto rappresenta già una forma di lusso e di eccellenza.

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