Dal palco del terzo Forum internazionale del turismo, che ha visto al centro il tema dell’undertourism e della valorizzazione delle aree interne, sabato è stata annunciata la sinergia del ministero del Turismo con quello dell’Agricoltura e dell’Interno. Tra le iniziative per sostenere i territori interni, rientra anche il turismo Dop, senza però dimenticare che è fondamentale garantire la sicurezza delle maggiori città turistiche.
Il turismo e le eccellenze italiane Dop
Non c’è dubbio che i prodotti Dop/Igp italiani costituiscano un importante traino per valorizzare le aree interne e i borghi, attraendo sempre più visitatori. E a tal proposito il ministro del Turismo, Daniela Santanchè, ha annunciato: «Siamo pronti a lanciare, insieme al ministro Lollobrigida, una nuova iniziativa che valorizzi il turismo nel suo connubio con le eccellenze Dop dell’Italia». Peraltro «il recente riconoscimento Unesco della cucina italiana» potrebbe avere un impatto diretto sui flussi turistici. «Nell’arco di due anni», ha dichiarato Santanchè, potrebbe verificarsi «un incremento dei flussi turistici fino all’8%, pari a circa 18 milioni di pernottamenti aggiuntivi». Sia il ministero del Turismo che quello dell’Agricoltura sono concordi sul fatto che «valorizzare le specialità enogastronomiche significa far scoprire le produzioni locali, i borghi rurali e le tradizioni culinarie regionali, creando un legame forte tra la ristorazione e la valorizzazione delle piccole destinazioni».
In un videomessaggio mostrato durante il Forum, il ministro dell’Agricoltura, Francesco Lollobrigida, ha ricordato che il nostro Paese «vanta un primato assoluto in Europa, con 897 prodotti agroalimentari certificati». E «il valore di produzione della Dop economy è di 20,7 miliardi di euro, in continua crescita». Inoltre «contribuisce per il 19% al fatturato totale del settore, con un’esportazione che arriva ai 12 miliardi sui 70 che la nostra nazione riesce a garantire».
Una parte della tassa di soggiorno sarà destinata alla videosorveglianza
Più un luogo è sicuro, maggiore è anche l’attrattiva che suscita nei turisti. Con l’obiettivo quindi di aumentare la sicurezza, Santanchè, a fianco del ministro dell’Interno, Matteo Piantedosi, ha annunciato: «Stiamo lavorando con il ministro dell’Interno, per inserire, nel nuovo decreto una norma che consenta ai Comuni di destinare parte dei proventi della tassa di soggiorno al finanziamento dell’installazione di sistemi di videosorveglianza». La misura si inserisce nel contesto dell’«utilizzo mirato delle risorse pubbliche per garantire la sicurezza delle città». Piantedosi ha spiegato che: «Entro la fine del mese o la settimana successiva dovremo arrivare all’approvazione al Consiglio dei ministri del decreto». E nella cornice del Forum, i due ministri, insieme ai sindaci dei Comuni aderenti, hanno firmato la Carta di Amalfi finalizzata a sviluppare il turismo sostenibile. Con l’istituzione del tavolo interistituzionale si rafforzerà il coordinamento per gestire i flussi turistici in modo sicuro e sostenibile, proteggendo i luoghi più esposti.
La centralità dei piccoli centri nei progetti dell’Ue
A illustrare i prossimi piani dell’Unione europea inerenti al turismo, con particolare attenzione alla valorizzazione dei borghi, è stato il vicepresidente esecutivo della Commissione europea, Raffaele Fitto, presente al Forum in videocollegamento. Con il comparto turistico che è diventato «materia centrale della Commissione», Fitto ha dichiarato che «nelle prossime settimane, sarà lanciata una strategia del turismo europea». Ha poi ricordato che «nel piano del Pnrr, c’è uno stanziamento di un miliardo e duecento milioni di euro per i piccoli borghi che ha creato un’attenzione per quelle realtà che hanno una maggiore esigenza di mettere in campo delle scelte che possano valorizzare questi territori diversificando anche l’offerta turistica». Riconoscendo poi il problema dello «spopolamento nelle aree interne», dato che «tre quarti di cittadini europei vivono nelle grandi aree urbane», ha annunciato che nei prossimi mesi verrà approvata «la strategia sul Right to Stay» per potenziare «le aree rurali e interne».
«Il turismo deve essere considerato come un’industria»
Il presidente di Confindustria, Emanuele Orsini, durante il videocollegamento, si è detto concorde sulle proposte avanzate dal ministro del Turismo, «dall’attività fiscale alla formazione». In particolare, è importante «riuscire ad aggregare le nostre imprese» anche perché il turismo «non può essere considerato solo servizi, ma deve essere considerato veramente come un’industria a tutti gli effetti». Tra le priorità, quindi, la creazione di «un piano industriale del turismo». Orsini si è poi anche espresso sul Mercosur: sostenendo che «in un momento geopolitico come questo l’Europa deve dimostrare la sua compattezza», ha aggiunto: «La capacità di reciprocità è fondamentale e chiudersi è miope». Tra l’altro, il presidente di Confindustria ha condiviso anche le sue aspettative sul prossimo futuro: «Mi aspetto che dopo il Mercosur ci possa essere l’India e incrementare i mercati dell’Arabia Saudita perché anche lì noi possiamo essere attrattivi».
Il sostegno ai piccoli Comuni
Il presidente dell’Anci, nonché sindaco di Napoli, Gaetano Manfredi, ha sottolineato che il turismo «è una leva importante per tenere vivi i centri che oggi soffrono di fenomeni di spopolamento e della perdita dei giovani» perché «turismo significa portare attività economica». Peraltro, molti piccoli Comuni «sono collegati a grandi giacimenti enogastronomici» e sono anche la terra di origine di molti turisti stranieri, motivo per cui andrebbe «alimentato il turismo delle radici». Ha però riconosciuto che è necessario sia «creare un sistema di servizi che consenta» a questi territori di essere «accessibili», sia rafforzare «la cultura amministrativa di questi luoghi che hanno strutture ridotte al minimo». A tal proposito, il ministro Santanchè ha ricordato che i piccoli Comuni spesso «non hanno le risorse umane nemmeno per partecipare a un bando». Proprio per questo ha messo in luce l’aiuto che il ministero del Turismo sta fornendo a questi territori: «Abbiamo messo a disposizione, nell’ultima legge di bilancio, delle risorse per poter aiutare le risorse umane nelle competenze».
