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WhatsApp si trasforma: dall’iPad all’auto, ecco le nuove funzioni

WhatsApp si trasforma: dall’iPad all’auto, ecco le nuove funzioni
London, UK – August 02, 2018: The buttons of WhatsApp, Facebook, Instagram, Snapchat and Youtube on the screen of an iPhone.

Meta porta WhatsApp oltre lo smartphone: account configurabili direttamente dall’iPad, nuove funzioni su CarPlay e Android Auto, PDF gestiti con Adobe Acrobat e musica condivisa negli Stati

WhatsApp vuole diventare un servizio capace di accompagnare gli utenti su qualsiasi dispositivo, senza costringerli a tornare continuamente allo smartphone. È questa la direzione indicata dall’ultimo pacchetto di aggiornamenti annunciato dalla piattaforma di Meta, che riguarda iPad, automobili, computer e servizi musicali.

La novità più significativa è la possibilità di registrarsi direttamente dall’applicazione per iPad, senza dover prima collegare il tablet a un account WhatsApp già attivo sul telefono. A questa si aggiungono un’esperienza completamente rinnovata su Apple CarPlay e Android Auto, una maggiore integrazione con Adobe Acrobat per la gestione dei PDF e nuovi strumenti per condividere nello Stato ciò che si sta ascoltando su Spotify o Apple Music.

Le funzioni sono in fase di distribuzione graduale. Ciò significa che potrebbero non comparire contemporaneamente su tutti i dispositivi, anche dopo aver aggiornato WhatsApp all’ultima versione disponibile.

WhatsApp si trasforma: dall’iPad all’auto, ecco le nuove funzioni

WhatsApp si potrà registrare direttamente dall’iPad

L’applicazione ufficiale di WhatsApp per iPad era stata lanciata il 27 maggio 2025, dopo anni di richieste da parte degli utenti. La versione per il tablet Apple aveva introdotto chiamate audio e video fino a 32 partecipanti, condivisione dello schermo e compatibilità con funzioni di iPadOS come Stage Manager, Split View e Slide Over. Supportava inoltre Magic Keyboard e Apple Pencil.

Fino a oggi, tuttavia, l’iPad era trattato principalmente come un dispositivo associato. Per accedere alle conversazioni bisognava aprire WhatsApp sul telefono, inquadrare il codice QR mostrato sul tablet e collegare i due apparecchi attraverso il sistema multidispositivo. La stessa procedura continua a essere indicata nelle pagine di assistenza visibili durante la fase di transizione.

Il nuovo aggiornamento elimina questo passaggio per la creazione di un nuovo account. L’utente può scaricare WhatsApp dall’App Store, avviare direttamente la procedura di registrazione sull’iPad, verificare il proprio numero e configurare il profilo dal tablet.

Non significa che WhatsApp abbia eliminato il numero telefonico come elemento identificativo dell’account. La differenza è che non sarà più necessario disporre di WhatsApp già installato e attivo su uno smartphone per completare la prima configurazione dell’applicazione sull’iPad.

Si tratta di un cambiamento particolarmente importante per chi utilizza il tablet come dispositivo principale, per chi lavora prevalentemente da iPad e per le persone che vogliono mantenere separati account e apparecchi. Durante il rilascio graduale, alcuni utenti potrebbero però continuare a trovare soltanto la precedente schermata con il codice QR.

WhatsApp cambia anche su CarPlay e Android Auto

L’altra grande area di intervento riguarda l’automobile. WhatsApp funzionava già da tempo con CarPlay e Android Auto, ma l’esperienza era limitata e dipendeva in larga parte dai comandi vocali dello smartphone.

Su CarPlay, per esempio, era possibile chiedere a Siri di inviare un messaggio o effettuare una chiamata, ma mancava una vera interfaccia completa di WhatsApp. Apple stessa presenta CarPlay come un sistema che consente di telefonare, ascoltare e dettare messaggi senza distogliere l’attenzione dalla strada.

Un primo cambiamento era già arrivato nell’aprile 2026, quando WhatsApp aveva introdotto su CarPlay un’interfaccia nativa con accesso ai contatti preferiti, alla cronologia delle chiamate e ad alcune informazioni dei profili. In precedenza, gran parte delle operazioni passava esclusivamente attraverso Siri.

Il nuovo aggiornamento estende e uniforma questa esperienza anche su Android Auto. Dal display dell’automobile sarà possibile ascoltare i nuovi messaggi e rispondere tramite dettatura, avviare chiamate WhatsApp, consultare la cronologia e raggiungere rapidamente i contatti inseriti tra i preferiti.

L’interazione rimane pensata soprattutto per l’uso vocale. Non si tratta quindi di una riproduzione completa dell’app dello smartphone sul cruscotto: durante la guida non sarà possibile scorrere liberamente intere conversazioni o leggere lunghi messaggi sullo schermo. La priorità resta ridurre i tocchi e le distrazioni, utilizzando l’audio e i comandi vocali per le operazioni principali.

Per ottenere le novità non dovrebbe essere necessario installare un’app separata nell’auto. Sarà sufficiente aggiornare WhatsApp sul telefono e collegarlo a un veicolo compatibile con CarPlay o Android Auto. La disponibilità può comunque variare in base allo smartphone, alla versione del sistema operativo e al sistema di infotainment montato sulla vettura.

I PDF si aprono da WhatsApp grazie ad Adobe Acrobat

WhatsApp sta migliorando anche la gestione dei documenti, attraverso un’integrazione sviluppata con Adobe Acrobat.

Finora, soprattutto su computer, aprire un PDF ricevuto in chat poteva richiedere il download del file e il successivo passaggio a un’applicazione esterna. Con la nuova esperienza è possibile visualizzare il documento a schermo intero partendo direttamente dalla conversazione e accedere agli strumenti di Acrobat per inserire annotazioni, compilare moduli, evidenziare parti del testo o effettuare modifiche più avanzate.

È però importante distinguere tra anteprima ed elaborazione. Il PDF può essere aperto e visualizzato all’interno dell’esperienza WhatsApp, mentre per modificare testi, immagini, pagine o impaginazione si viene accompagnati nell’ambiente di Adobe Acrobat. Da qui il documento può essere salvato e rimandato nella chat senza dover ricominciare manualmente il processo di condivisione.

La funzione è supportata su WhatsApp Web attraverso Google Chrome e Microsoft Edge e sull’app WhatsApp Desktop per Windows. Al momento non è disponibile sull’applicazione desktop per macOS, sulle versioni mobili di WhatsApp o attraverso le API di WhatsApp Business.

La visualizzazione e alcuni strumenti di base sono gratuiti. Le modifiche avanzate, come intervenire direttamente sul testo, cambiare la disposizione degli elementi o organizzare le pagine, possono invece richiedere l’accesso a un account Adobe e un abbonamento Acrobat a pagamento. Anche questa integrazione viene distribuita progressivamente e potrebbe inizialmente essere visibile soltanto a una parte degli utenti.

Le canzoni di Spotify e Apple Music arrivano negli Stati

L’ultimo aggiornamento riguarda la condivisione musicale. Gli utenti possono pubblicare direttamente nello Stato di WhatsApp una canzone ascoltata su Spotify o Apple Music, evitando di copiare e incollare manualmente il collegamento.

Con Spotify la funzione aveva già iniziato a essere distribuita nel novembre 2025. Dal menu di condivisione del servizio musicale è possibile scegliere “Stato di WhatsApp” e creare una scheda contenente copertina, titolo e collegamento per aprire il contenuto nell’app. Nel caso delle canzoni viene riprodotta anche una breve anteprima audio.

La condivisione non è limitata ai singoli brani: Spotify permette di pubblicare anche album, playlist, podcast, audiolibri e contenuti degli artisti. Come gli altri aggiornamenti di Stato, le schede restano visibili per 24 ore e possono essere mostrate a tutti i contatti autorizzati oppure soltanto a una selezione scelta dall’utente.

L’integrazione con Apple Music segue la stessa logica: bastano pochi tocchi dal menu di condivisione per trasformare il brano in ascolto in un aggiornamento di Stato, dal quale gli amici possono raggiungere il contenuto sul servizio musicale.

La novità rafforza la dimensione più sociale di WhatsApp. Gli Stati non sono più soltanto uno spazio per fotografie, video, testi e messaggi vocali, ma diventano anche una vetrina per interessi, gusti musicali e contenuti provenienti da altre piattaforme.

Quando arrivano le nuove funzioni

WhatsApp ha comunicato che le novità sono già in fase di implementazione. Il rilascio avviene però dal lato dei server e non dipende esclusivamente dall’installazione dell’ultimo aggiornamento.

Per aumentare le probabilità di riceverle è consigliabile aggiornare WhatsApp attraverso App Store, Google Play Store o il sito ufficiale per le versioni desktop. Nel caso dei PDF bisogna inoltre utilizzare uno dei browser e dei sistemi supportati da Adobe.

Non tutte le funzioni annunciate sono completamente inedite: alcune, come la condivisione di Spotify negli Stati e la nuova interfaccia CarPlay, erano già comparse nei mesi scorsi. Il nuovo pacchetto ne amplia la distribuzione, aggiunge ulteriori piattaforme e, soprattutto, consolida la trasformazione di WhatsApp da applicazione legata al telefono a servizio disponibile in modo sempre più autonomo su tablet, computer e automobili.

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