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Lenovo, i nuovi Yoga fanno girare la testa

Lenovo, i nuovi Yoga fanno girare la testa

Un convertibile ultrasottile, un tablet con microproiettore e nuovi dispositivi all-in-one. Come cambia la famiglia dei “trasformisti” del colosso cinese

I dollari, anzi gli won, da soli non bastano. Per primeggiare nel mondo delle nuove tecnologie servono soprattutto le idee. Ad esempio quelle che hanno permesso a Lenovo di resuscitare un business (quello dei PC) che qualcuno (IBM) aveva già dato per morto e sepolto. Per il colosso cinese, l’intuizione brillante, la ricerca della soluzione geniale è ormai un’autentica ossessione, e lo si capisce ad ogni nuovo annuncio di prodotto. Non ultimo quello con cui ha rinfrescato i laptop e i tablet della famiglia Yoga.

Un PC convertibile ultra sottile (Yoga 3 Pro), un tablet consumer disponibile in due taglie e due sistemi operativi (Yoga Tablet 2) e un tablet professionale da 13 pollici con microproiettore integrato (Yoga Tablet 2 Pro): tre nuovi dispositivi per dimostrare, caso mai ce ne fosse bisogno, che non si diventa per caso primo produttore di PC al mondo e numero uno in patria nel segmento della mobilità.

L’obiettivo è sempre lo stesso, dare agli utenti dispositivi ultra-versatili, capaci di trasformarsi nella forma e nella sostanza, ma questa volta Lenovo enfatizza il concetto all’ennesima potenza, lavorando sui materiali, sulle risorse hardware e sulle soluzioni all-in-one. Così il notebook diventa una sorta di pannello ultrasottile completamente ribaltabile, il tablet un oggetto capace di cambiare taglia, sistema operativo, tastiera e all’occorrenza di improvvisarsi proiettore. Prodotti da far girar la testa, insomma, nel vero senso della parola, giacché qui la qualifica di “mobile” significa soprattutto capacità di cambiare posizione, trasformarsi, adattarsi agli usi e costumi degli utenti.

Yoga 3 Pro, più sottile di una matita
Il più atteso fra i nuovi dispositivi Lenovo è senza dubbio il nuovo Yoga 3 Pro, ultimissima evoluzione del dispositivo “convertibile” per eccellenza, il laptop trasformista che può essere ribaltato di 360 gradi per fungere, all’occorrenza, anche da tablet. I due elementi chiave restano ancora lo schermo touch e lo snodo centrale con le cerniere, ma nel mezzo c’è spazio per tutta una serie di risorse hardware piuttosto spinte, dai processori Intel di quinta generazione (M-70) al display Quad HD+ da 3200 x 1800 pixel di risoluzione fino alla coppia di altoparlanti JBL integrati.

Il risultato è un laptop decisamente raffinato, con un profilo ultrasottile (da chiuso misura 12,8 millimetri) e una personalizzazione software che punta a ribatire, anche all’interno, il concetto di “adaptive computing”, tecnologia adattabile. Merito di un nuovo software, denominato Harmony, sviluppato per riconoscere la modalità di utilizzo in corso (dalla lettura di un e-book alla presentazione in PowerPoint, fino alle applicazioni di terze parti) per regolare automaticamente luminosità, intensità dei colori piuttosto che modello interazione (touch, tastiera, motion control).

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