“Il rapporto del Censis sull’informazione italiana racconta ancora una volta il primato della radio. Nessuno annienterà la radio, come per altro era stato incautamente e in modo scorretto annunciato da media concorrenti. Noi lo diciamo da sempre e crediamo in quello che facciamo come Gruppo RTL 102.5: un vero sistema che abbiamo creato con tre radio (RTL 102.5, Radio Zeta e Radiofreccia), seguito da 9,5 milioni di italiani ogni giorno. Sempre in diretta. In un’epoca digitale, dove siamo bombardati dai social, la radio tradizionale, che sa adattarsi ai tempi e ai device, vince e convince sempre”, dice Lorenzo Suraci, presidente del Gruppo RTL 102.5. “Milioni e milioni di italiani, in auto, al lavoro, a casa con la nostra radiovisione, seguono i nostri programmi in diretta, che resta da sempre un valore aggiunto per il mezzo radiofonico. Poi ci sono gli eventi dal vivo, che coinvolgono le piazze: il Power Hits Estate di RTL 102.5, che il 31 maggio a Roma illuminerà l’estate musicale fino all’evento di Verona di settembre. Ma anche lo sport, con il Giro d’Italia, che seguiremo tappa dopo tappa, gli Internazionali BNL d’Italia, con una squadra di speaker schierati in diretta, la Notte Rosa di Riccione, che farà ballare migliaia e migliaia di italiani, e tanto altro”, continua Suraci.
COSA DICE IL RAPPORTO DEL CENSIS: LA RADIO È INTRAMONTABILE
La radio intramontabile. È conclamata la generale tenuta della radio (78,4%) e sono stabili tutti i sistemi di ascolto che la riguardano: l’autoradio, con un’utenza complessiva pari al 70,0% (+1,2 punti percentuali nell’ultimo anno), rimane lo strumento prediletto; d’altra parte, la radio tradizionale resta salda al 46,8%. Sul fronte dell’ascolto digitale, la radio tramite smartphone registra l’aumento più interessante (+2,8%) e raggiunge il 28,2%; la radio da internet si attesta al 18,0%, scrive il Censis sul rapporto media.
