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Biancani, l’alchimista del suono: «Io, in studio con Dalla, Vasco, Mina e Battiato»

Biancani, l’alchimista del suono: «Io, in studio con Dalla, Vasco, Mina e Battiato»

Dietro il mixer, tra intuizioni e istinto: il racconto di un’epoca irripetibile della musica italiana

La lavorazione di Bollicine fu, come racconta Maurizio Biancani, un continuo equilibrio tra leggerezza e profondità. Vasco arrivava in studio con idee ancora grezze, annotate quasi come pagine di un diario di strada. Il lavoro, dietro al mixer, era quello di trasformarle in qualcosa di universale, senza però smussarne la rabbia originaria. Non si trattava solo della sua vita: dentro quelle canzoni c’era anche “la nostra, la vita di tutti quelli che sognavano di notte”, cercando di dare forma a qualcosa che potesse durare oltre una semplice moda.

Quello di Bollicine, il best seller di Vasco Rossi, è uno dei passaggi chiave nella storia di Biancani, tecnico del suono e produttore, che durante cinquant’anni di incisioni negli studi di registrazione (in primis il Fonoprint di Bologna) ha sempre partecipato attivamente alla costruzione del sound dei dischi, inventando di fatto un marchio di fabbrica. Adesso la sua storia è racchiusa nelle pagine de L’alchimista del suono (edizioni Fernandel).

«Quando Bollicine uscì, il contesto attorno sembrava correre troppo in fretta. Le radio private stavano diventando veri e propri “supermercati dell’intrattenimento”, pieni di jingle e pubblicità, mentre la musica rischiava di perdere la sua dimensione più autentica per trasformarsi in sottofondo da consumare rapidamente. Anche la televisione inseguiva modelli sempre più veloci e colorati, lasciando poco spazio alla riflessione. Nei bar e nelle piazze si parlava più di look e di marche che di idee, mentre programmi come Drive In imponevano un linguaggio irriverente e frenetico, specchio di un’epoca in trasformazione».

In questo scenario, Bollicine arrivò quasi come un paradosso. Era un disco fresco, immediato, popolare, ma attraversato da un forte senso di disincanto. Sembrava dire: “sì, il mondo sta correndo, ma io voglio fermarmi un attimo e dirti come sto”. Proprio per questo riuscì a entrare nelle case con una voce diretta, imperfetta, ma profondamente sincera.

«Io ho una mia teoria che I dischi escono bene quando in sala c’è un’atmosfera positiva che porta a un obiettivo. Per esempio quando abbiamo fatto un disco di Lucio Dalla bellissimo come Canzoni, c’era un’atmosfera che sembrava una festa. Lucio in quel periodo era innamorato e aveva scritto delle cose bellissime. Si entrava in studio con il sorriso, eravamo convinti di fare una grande cosa. Oggi siamo in un altro mondo, i dischi realizzati negli anni 70 e 80 erano cooperative di suono. Quello che ha cambiato veramente tutto è il fatto che adesso la gente si fa i dischi da sola in casa, con una tristezza secondo me incredibile» spiega.

«La musica prodotta oggi viene percepita come “triste” e priva dell’entusiasmo collettivo del passato. Gli artisti arrivano con “il compitino già fatto” e chiedono ai musicisti di eseguire istruzioni precise, senza spazio per la loro creatività.
Il processo è diventato “freddo,” concentrato sui file e meno sull’interazione umana» sottolinea.

Tra perle della sua carriera, una giornata in studio con Mina… «Lucio Dalla riuscì a convincere Mina, che non si spostava da Lugano da decenni, a venire a registrare Amore disperato a Fonoprint. L’esperienza fu “fantastica,” con Mina dimostratasi una persona gentile e cordiale, capace di registrare il pezzo in due sole take».

Da Mina a Franco Battiato: «Allafine del 1988 registrai tre suoi concerti a MIlano per l’album live Giubbe Rosse. Lavorareb conn Franco era un viaggio mistico e pieno di sorprese. Una volta finito il mix, mi dissse serissimo: Possoamo mettere un microfono in sala? Credevo volesse cambiare qualcosa e invece aveva deciso di registrare di nuovo tutte le voci. Era convinto che l’incisione originale fosse influenzata dalla presenza del pubblico in teatro. E così fece. Poi ce andammo a pranzo tra risate e barzellette».

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