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Malinconico: l’avvocato naif debutta a teatro

Malinconico: l’avvocato naif debutta a teatro

Massimiliano Gallo, già interprete in tv del protagonista dei romanzi di Diego de Silva, accompagna l’avvocato Malinconico sul palcoscenico

“Ecco come sono fatto, io. Un vero jazzista della complicazione. Datemi una situazione già compromessa, e vedete che assoli che faccio”. Questa massima, o minima, dipende dai punti di vista, rispecchia meravigliosamente la filosofia del suo autore, Vincenzo Malinconico, avvocato dalla carriera e dalla vita sentimentale sgangherate che lo rendono amabile e rassicurante.

Malinconico è un progetto che nasce dai libri di Diego de Silva. Libri di successo di un avvocato di insuccesso, diventato serie tv per Rai Uno e adesso, anche spettacolo teatrale. Fedele al personaggio, anche qui il protagonista sarà Massimiliano Gallo, che vestirà anche i panni di regista. “Malinconico – Moderatamente felice” sarà in scena dal 24 febbraio all’8 marzo al Teatro Manzoni di Milano. È uno spettacolo capace di registrare il tutto esaurito quasi ovunque, grazie alla bravura di Massimiliano Gallo di incarnare perfettamente quell’umorismo napoletano straordinariamente intrinseco nel suo DNA.

Massimiliano, raccontaci Malinconico

“Vincenzo Malinconico è un personaggio molto particolare; quando lessi le sceneggiature pensai che Rai 1 non lo accettasse, perché è politicamente scorretto. È un uomo che non vuole partecipare ai racconti della vita, non è un perdente, ma non è proprio interessato a competere. Molto diverso dai prìncipi del foro che eravamo abituati a vedere al cinema. Ha una vita sgangherata, diciamo che si muove per inerzia, prima lascia succedere gli eventi e poi si muove di conseguenza. Un avvocato per niente competitivo, che agisce di pancia e onesto, non interessato ai soldi. L’antitesi di quello che ci vogliono proporre.”

Perché questa voglia di portarlo anche a teatro?

“Malinconico è uno dei personaggi che mi piace di più abitare: l’ho amato, ascoltato, ci siamo fidati l’uno dell’altro. L’ho indossato e l’ho vissuto. Portarlo in scena è stato un passaggio naturale: con Diego de Silva c’è stata questa idea un po’ folle di trascinarlo a teatro con una scrittura a quattro mani. Uno spettacolo non semplice da realizzare per la complessità del personaggio. Ho creato un impianto scenografico particolare per rappresentare al meglio tutti i suoi infiniti ragionamenti e il caos che dimora impenitente nel suo mondo.”

Lo spettacolo ha delle canzoni originali scritte da Joe Barbieri, bravissimo cantautore napoletano

Abbiamo individuato lui perché è un grande artista ed è sofisticato abbastanza da stare vicino a Malinconico. Un artista fortunatamente di nicchia. Quando io e Diego gli proponemmo il progetto, fu entusiasta: anche Joe è un fan di Malinconico. Ha scritto per lo spettacolo una canzone d’amore di una bellezza incredibile, tirando fuori tutta la sua capacità di non essere mai scontato nei testi, mai retorico. È la scelta perfetta per Vincenzo.”

Domanda “che non ti avrà mai fatto nessuno”: cosa accomuna Massimo Gallo a Malinconico?

“Mi sento affine nell’empatia: Malinconico agisce sempre con grande empatia verso il prossimo e in questo un po’ mi riconosco. Anch’io spesso agisco di pancia, prendendo a cuore le cause perse. Siamo totalmente differenti, invece, nel modo di affrontare le sfide: io sono molto competitivo!”

Vedendo i risultati, la sfida di portare Malinconico a teatro, l’hai vinta!

“Sembrerebbe proprio di sì. Nello spettacolo faccio un piccolo sproloquio, mettendo in bocca all’avvocato un paio di frasi contro il Politically correct,  perché penso sia una delle più grande ipocrisie di questo tempo.”

“Il successo di Malinconico, di questo personaggio totalmente improbabile anche nel corteggiamento, circondato però da bellissime donne, risiede nella sua assoluta noncuranza nell’apparire. In un periodo in cui dobbiamo tutti performare, avere qualcuno interessato solo alla sostanza, una persona che si sveglia tutte le mattine senza la voglia di partecipare alla gara della vita, è molto rassicurante. Credo che oggi il personaggio di Malinconico sia rivoluzionario! Sarà una regia amorevole, la mia, sperando di farvi conoscere Vincenzo per come io lo conosco.”

Quel personaggio che probabilmente nessuno si permette di interpretare, ma che tutti noi, almeno una volta, vorremmo avere il coraggio di essere.

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