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Maturità 2026, ecco le tracce più frequenti degli ultimi 25 anni: tecnologia in testa

Maturità 2026, ecco le tracce più frequenti degli ultimi 25 anni: tecnologia in testa
Ansa

A pochi giorni dalla prima prova della Maturità 2026, un’analisi di Skuola.net ripercorre le tracce di italiano e gli autori di latino più ricorrenti. La tecnologia domina la classifica, mentre tra gli autori del Classico spiccano Cicerone e Seneca

Il giorno più atteso, in cui lo stato d’animo dei giovani italiani si divide tra ansia e senso di liberazione, è ormai alle porte. Giovedì prenderà ufficialmente il via la Maturità 2026: oltre mezzo milione di studenti saranno chiamati a cimentarsi con la prima prova scritta, il tema di italiano, scegliendo una delle sette tracce proposte. A meno di 48 ore dal fischio d’inizio dell’esame, Skuola.net ha stilato una classifica degli argomenti che hanno dominato le prove di italiano e latino negli ultimi 25 anni, evidenziando come alcune tematiche siano state particolarmente ricorrenti nel corso del tempo. Il portale ha analizzato 168 tracce di italiano dal 2000 a oggi e 51 prove di latino a partire dal secondo dopoguerra.

Gli argomenti più ricorrenti

Secondo le ricerche di Skuola.net, per ben 15 volte, tra le tracce argomentative e di attualità della prima prova, sono comparsi temi legati alla tecnologia, ai social network e alla digitalizzazione. E con l’evoluzione del mondo digitale, sono cambiati anche gli argomenti proposti agli studenti. Nel 2000, ad esempio, una delle tracce era dedicata al passaggio “Da Gutenberg al libro elettronico”; otto anni più tardi si parlava invece dei primi Sms e delle email. Con Internet diventato sempre più centrale nella vita quotidiana, nel 2022 una traccia ha affrontato il tema dell’iperconnessione, nel 2023 l’elogio dell’attesa nell’epoca di WhatsApp e nel 2025 l’indignazione come motore dei social network. Sul secondo gradino del podio si collocano le tracce dedicate alle guerre del Novecento, alla Guerra fredda e ai totalitarismi. Al terzo posto figurano invece argomenti legati alla Costituzione, alla legalità, alla lotta alla mafia. Per l’analisi del testo a guidare la classifica è Giuseppe Ungaretti, seguito da Eugenio Montale e Salvatore Quasimodo.

La seconda prova: i grandi classici del latino

Se anche quest’anno la seconda prova del Liceo Classico sarà incentrata sul latino, l’analisi di Skuola.net ha individuato alcuni autori particolarmente ricorrenti. In 17 occasioni è stato proposto un brano di Cicerone. Al secondo posto si trova Seneca, comparso 16 volte. Meno frequenti, invece, le presenze di Tacito, Quintiliano e Plinio il Giovane, comparsi rispettivamente cinque, tre e due volte nelle prove d’esame.

Le novità della Maturità 2026

Proprio oggi si è tenuta la riunione plenaria delle commissioni durante la quale è stata estratta la temuta lettera che determinerà l’ordine dei colloqui orali. Gli studenti potranno conoscere la data esatta del proprio esame consultando il registro elettronico. Tra le principali novità di quest’anno, la commissione sarà composta da cinque membri anziché sette. Inoltre, non sarà più possibile rinunciare al colloquio orale: la prova è diventata obbligatoria e l’assenza comporterà direttamente la bocciatura. Un ruolo sempre più rilevante sarà poi attribuito al Curriculum dello studente, che contribuirà a valorizzare il percorso formativo del candidato. Infatti, l’esame orale prenderà avvio da una riflessione autonoma dello studente, superando il tradizionale schema basato su uno spunto iniziale fornito dalla commissione.

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