Nella città di Torri del Benaco, l’arte incontra la storia e diventa strumento di valorizzazione del territorio. Dal 12 al 21 giugno, il Castello Scaligero ospita la seconda edizione di Turris Antiqua, la più importante mostra mercato di antiquariato del Lago di Garda, in uno dei luoghi simbolo del veronese lacustre. La manifestazione, organizzata dal Comune con il patrocinio della Regione Veneto e della Provincia di Verona, riunisce circa 20 espositori provenienti da tutta Italia. Un percorso che attraversa dipinti, sculture, mobili, ceramiche, vetri e manufatti storici, dall’età medievale ai primi decenni del Novecento, con alcune incursioni nell’arte moderna e contemporanea.
All’origine della mostra
Turris Antiqua nasce da una visione precisa: fare dell’antiquariato uno strumento di racconto del territorio. Non una semplice vetrina commerciale, dunque, ma un progetto culturale capace di trasformare il castello in uno spazio vivo di incontro tra arte, memoria e identità locale. «Torri del Benaco è un luogo in cui la storia non resta immobile: continua a dialogare con il presente», dichiara il sindaco Stefano Nicotra. «Turris Antiqua nasce proprio da questa visione: trasformare il nostro patrimonio in uno spazio di incontro tra arte, memoria e contemporaneità».
La storica limonaia del Settecento
L’edizione di quest’anno è segnata da un evento straordinario: la riapertura della limonaia del castello, la più rilevante sulla sponda veronese del lago, costruita intorno al 1760 e considerata una delle testimonianze più preziose della tradizione agrumicola gardesana.
Alla cerimonia inaugurale ha partecipato il ministro del Turismo Gianmarco Mazzi, che ha sottolineato il valore di un intervento capace di coniugare tutela del patrimonio storico e tecnologia contemporanea.
Le opere di maggior pregio della mostra
La mostra si distingue per qualità e varietà delle opere. Da Gubbio arriva l’Antichità Marcelli di Luigi Minelli, con un prezioso «Paggio» di Giandomenico Tiepolo della fine del Settecento e due «Madonne col Bambino» attribuite rispettivamente a Carlo Crivelli e a Raffaellino del Garbo. Di notevole pregio anche la coppia di busti in ceramica policroma raffiguranti Isabella d’Este e Ippolito d’Este, realizzati dalla manifattura bolognese Angelo Minghetti.
La valorizzazione del territorio del Garda
L’importanza di Turris Antiqua va, insomma, ben oltre il semplice appuntamento espositivo. La manifestazione si inserisce in una strategia più ampia di promozione culturale che coinvolge numerosi comuni del territorio e punta a consolidare il ruolo del Garda come destinazione capace di affiancare all’offerta naturalistica una proposta artistica di altissimo livello. In un momento in cui il settore dell’antiquariato affronta trasformazioni profonde, Turris Antiqua dimostra come il patrimonio artistico possa ancora generare interesse e contribuire alla costruzione di un turismo curioso e consapevole. Per Torri del Benaco, si tratta di un investimento sull’identità del territorio, ma anche di un’occasione per raccontare il Garda attraverso la sua storia, le sue opere e i suoi luoghi dell’anima.
