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“Le bambine” delle sorelle Bertani, un film con le ginocchia sbucciate

“Le bambine” delle sorelle Bertani, un film con le ginocchia sbucciate

Ambientata nel 1997, una commedia che è una storia di formazione al contrario sul diritto a restare piccole tutto il tempo a noi dovuto

Unico film italiano presentato in concorso al Festival di Locarno 2025, Le bambine delle sorelle Bertani arriva al cinema l’11 giugno distribuito da Adler Entertainment.

Il film è nato osservando un’estate degli anni ’90 dal quinto piano di un palazzo: quello in cui abitavano da piccole Valentina e Nicole Bertani, che hanno anche scritto la sceneggiatura, insieme a Maria Sole Limodio.

Valentina Bertani si era già fatta notare nel 2022 con La timidezza delle chiome, film documentario che raccontava con sensibilità la disabilità intellettiva. Qui firma insieme alla sorella Nicole un’opera di grande libertà espressiva: un coming of age che va oltre i preconcetti sull’identità e mette in scena rabbia, ribellione e desiderio di riscatto.

“Le bambine” delle sorelle Bertani, un film con le ginocchia sbucciate
Immagine del film “Le bambine” (Credits: Adler Entertainment)

La trama del film Le bambine

Ambientato nel 1997, Le bambine racconta la storia di Linda (interpretata dall’esordiente Mia Ferricelli), una bambina di 8 anni con pochi denti, una nonna ricchissima e una madre bella, pericolosa e dirompente.

Sarà l’incontro con due coetanee, le sorelle Azzurra e Marta (Agnese Scazza e Petra Scheggia, anche loro alla prima volta sullo schermo), a insegnarle a diventare una bambina. 

In una strada borghese dove tutto è sotto gli occhi di tutti, tra vicini spioni, punture di zanzare e cacche di cane che nascondono segreti, Le bambine è una storia di formazione al contrario sul diritto a restare piccole tutto il tempo a noi dovuto. Come si legge nelle note del film, “una commedia con le ginocchia sbucciate e i lividi sul cuore”.

“Le bambine” delle sorelle Bertani, un film con le ginocchia sbucciate
Immagine del film “Le bambine” (Credits: Adler Entertainment)

La voce delle registe

«Un tempo eravamo diverse noi bambine: i nostri corpi si lanciavano nei cortili delle case appena smetteva di piovere e le nostre voci rimbombavano nelle strade, inseguite dai rimbalzi di qualche palla avvelenata», dicono Valentina e Nicole Bertani nelle note di regia. «Un tempo eravate diversi, voi adulti, con le teste coperte dai quotidiani grigi come il fumo che buttavate fuori dalle labbra prima di diffonderlo dentro i ristoranti, nelle auto nuove con i sedili in pelle e nei bar affollati».

E ancora: «Oggi dovremmo essere come voi, ma non è così: gli anni ’90 sono spariti all’improvviso, come il buco nell’Ozono causato dalle vostre lacche per capelli, e vi hanno trascinato via con loro. Ora sembrate adulti responsabili, mamme amorevoli e vicini di casa discreti, ma noi sappiamo che non è così perché ogni giorno in cui non ci avete guardati, troppo impegnati a fare altro, vi abbiamo osservati e ora siamo pronti a raccontarvi».

Una precisazione, dalle sorelle Bertani: «Vorremmo specificare che il titolo non fa riferimento solo alle tre protagoniste: Azzurra detta Zuzu, Marta e Linda ma anche alle loro rispettive madri, talmente giovani e impreparate al loro ruolo sociale da risultare a loro volta bambine».

In questo video in esclusiva una clip del film Le bambine.

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