Previsioni rispettate: è Una battaglia dopo l’altra di Paul Thomas Anderson, frontrunner con nove nomination, il film trionfante della notte dei Golden Globe 2026. Ma non è statuetta ennesima per Leonardo DiCaprio: come miglior attore in una commedia ha avuto la meglio il suo “erede”, Timothée Chalamet, al suo primo globo dorato.
La notte festante al Beverly Hilton Hotel di Los Angeles, per l’83esima edizione dei Golden Globe, ha premiato i migliori film e programmi televisivi della stagione, affidandosi ai verdetti della nuova Golden Globe Foundation, che ha sostituito la Hollywood Foreign Press Association scioltasi nel 2023 tra polemiche.
Nella serata condotta con verve comica da Nikki Glaser, l’altro film a sorridere è Hamnet – Nel nome del figlio di Chloé Zhao, regista americana di origini cinesi che già con Nomadland fece incetta di premi.
Oscar: sarà battaglia Anderson vs Zhao?
Se i Golden Globe sono da sempre il battistrada degli Oscar, forse quello che vedremo a marzo sarà un duello tra Una battaglia dopo l’altra e Hamnet – Nel nome del figlio (per gli Academy Awards dovremo aspettare il 22 gennaio per le nomination e il 15 marzo per la cerimonia di premiazione).
Storia di rivoluzionari falliti, tra inseguimenti e un DiCaprio ex cuor di leone, il film di PT Anderson ha vinto come miglior commedia, regia, sceneggiatura e migliore attrice non protagonista con l’esplosiva e felicissima Teyana Taylor. Nel suo discorso di accettazione, l’attrice cantante ha avuto una dedica speciale: «Grazie alle mie sorelle nere e alle piccole ragazze nere che ci stanno guardando stasera: la nostra dolcezza non è un difetto. La nostra profondità non è eccessiva. La nostra luce non ha bisogno di permesso per brillare. Apparteniamo a ogni stanza in cui entriamo. Le nostre voci contano, i nostri sogni meritano spazio».
Hamnet – Nel nome del figlio esplora il profondo dolore di Agnes e William Shakespeare alla morte del loro figlioletto a soli undici anni, ucciso dalla peste nel 1596. Lei è interpretata dalla meravigliosa Jessie Buckley, al suo primo Golden Globe.

Il primo Golden Globe per Chalamet
Quasi con stupore, è il primo Golden Globe anche per Timothée Chalamet, trent’anni e già cinque candidature alle spalle. Con Marty Supreme, nei panni di uno sportivo campione di ping pong, ha tirato il suo smash vincente.
Altro film da due statuette di peso è il brasiliano L’agente segreto, miglior film in lingua straniera e miglior attore drammatico per Wagner Moura.
Lo svedese 74enne Stellan Skarsgård ha avuto la meglio su uno stuolo di super “rivali” (tra cui Benicio Del Toro e Sean Penn di Una battaglia dopo l’altra e Paul Mescal di Hamnet – Nel nome del figlio). Grazie a Sentimental value di Joachim Trier ottiene la statuetta come miglior attore non protagonista.
Nel suo breve discorso ha ribadito l’importanza di vedere i film al cinema. «Ovviamente non ero preparato a questo, perché pensavo di essere troppo vecchio», ha scherzato salendo sul palco. Per poi aggiungere: «Sono molto felice perché Sentimental value è un piccolo film norvegese senza soldi per la pubblicità o altro, che ha così la possibilità di esser visto dal mondo. Spero che lo vedrete al cinema, ormai una specie estinta. In un cinema, dove le luci si abbassano, nella propria poltrona… c’è il contatto con altre persone. Questa è magia. Il cinema dovrebbe essere visto al cinema».
Rose Byrne è la migliore attrice in una commedia grazie al suo ruolo di psicoterapeuta stressatissima a causa della malattia della figlia in If I had legs I’d kick you.
Vincono due statuette anche l’horror black amato dal pubblico I peccatori e il film d’animazione Kpop Demon Hunters, che segue le vicende di un trio k-pop di cacciatrici di demoni.

Serie tv: il trionfo di Adolescence
Sul fronte televisivo, sono The Pitt, The Studio e Adolescence le serie tv ad essersi divise i premi principali.
I medical drama piacciono ancora: The Pitt, ambientato in un pronto soccorso di Pittsburgh, vince due Golden Globe 2026, come miglior serie drammatica e al suo attore protagonista Noah Wyle, ex volto di E.R. – Medici in prima linea. Anche il team creativo è lo stesso dell’amata serie tv degli anni Novanta.
Due statuette anche per The Studio, satira ambientata nel dietro le quinte della Hollywood contemporanea, di cui si fa beffe. Vince come miglior serie comica e per il suo attore principale, l’irriducibile Seth Rogen.
Fa incetta di premi Adolescence, miniserie britannica che esplora la violenza adolescenziale e il baratro in cui precipita una famiglia, quando viene arrestato il figlio tredicenne per omicidio. Ha vinto quattro riconoscimenti, come miglior miniserie e per i suoi attori Stephen Graham, Erin Doherty e Owen Cooper.
Nel suo discorso, il co-creatore Jack Thorne ha affermato che la serie non intende criticare i giovani, ma piuttosto «la sporcizia e i detriti che abbiamo seminato sul loro cammino».
Ecco tutti i vincitori dei Golden Globe 2026.
Golden Globe 2026 – Premi per il cinema
Miglior film drammatico
Hamnet di Chloé Zhao
Miglior film commedia o musicale
Una battaglia dopo l’altra di Paul Thomas Anderson
Miglior regista
Paul Thomas Anderson per Una battaglia dopo l’altra
Migliore attrice in un film drammatico
Jessie Buckley in Hamnet
Migliore attore in un film drammatico
Wagner Moura in L’agente segreto
Migliore attrice in un film commedia o musicale
Rose Byrne in If I had legs I’d kick you
Migliore attore in un film commedia o musicale
Timothée Chalamet in Marty Supreme
Migliore attrice non protagonista
Teyana Taylor in Una battaglia dopo l’altra
Migliore attore non protagonista
Stellan Skarsgård per Sentimental value
Miglior film in lingua straniera
L’agente segreto di Kleber Mendonça Filho (Brasile)
Miglior film d’animazione
Kpop Demon Hunters di Maggie Kang e Chris Appelhans
Migliore sceneggiatura
Paul Thomas Anderson per Una battaglia dopo l’altra
Migliore colonna sonora originale
Ludwig Göransson per I peccatori
Migliore canzone originale
Golden dal film Kpop Demon Hunters, musica e testi di Joong Gyu Kwak, Yu Han Lee, Hee Dong Nam, Jeong Hoon Seo, Park Hong Jun, Kim Eun-Jae (Ejae), Mark Sonnenblick
Miglior successo al botteghino
I peccatori di Ryan Coogler
Golden Globe 2026 – Premi per la televisione
Miglior serie drammatica
The Pitt
Miglior attrice in una serie drammatica
Rhea Seehorn in Pluribus
Migliore attore in una serie drammatica
Noah Wyle in The Pitt
Miglior serie commedia o musicale
The Studio
Migliore attrice in una serie commedia o musicale
Jean Smart in Hacks
Migliore attore in una serie commedia o musicale
Seth Rogen in The Studio
Miglior miniserie, serie antologica o film televisivo
Adolescence
Migliore attrice in una miniserie, serie antologica o film televisivo
Michelle Williams in Dying for Sex
Migliore attore in una miniserie, serie antologica o film televisivo
Stephen Graham in Adolescence
Migliore attrice non protagonista in televisione
Erin Doherty in Adolescence
Migliore attore non protagonista in televisione
Owen Cooper in Adolescence
Miglior cabarettista in televisione
Ricky Gervais (Ricky Gervais: Mortality)
Miglior podcast
Good Hang with Amy Poehler
