Nella Hollywood di fine anni Venti, durante il passaggio dal cinema silenzioso a quello parlato, la star del cinema muto Don Lockwood con l’amico Cosmo Brown stanno per realizzare il loro primo film sonoro. Filerebbe tutto liscio se non per un dettaglio decisamente rilevante. La pessima quanto sgraziata voce della protagonista Lina Lamont, diva vanitosa e arrogante. In loro soccorso arriva la talentuosa Kathy Selden, che presterà segretamente la propria voce a Lina. Questa è la trama iniziale di una delle commedie brillanti più famose della storia del cinema, diretta e interpretata da un superbo Gene Kelly.
“Cantando sotto la pioggia” è anche uno dei musical più amati di sempre ed è ora in scena in una brillantissima versione firmata da Luciano Cannito, che lo vede nella veste di regista e coreografo. Il suo debutto milanese è previsto al Teatro Nazionale mercoledì 25 febbraio, e continuerà a “ballare” a Brescia, Vicenza, Padova e Roma.
I protagonisti sono Lorenzo Grilli, Vittorio Schiavone (definiti da Cannito due mostri della recitazione e del tip tap), Flora Canto e Martina Stella che, nei panni di Lina Lamont, si cala per la prima volta in un ruolo comico.
“Il film è del 1952, ed è diventato un classico perché ha in sé degli ingredienti meravigliosamente giusti e amalgamati. In questa versione, ho cercato di renderlo ancora più divertente sottolineando la sua parte comica, esaltandone la leggerezza. Penso che più che mai oggi il senso del teatro sia quello di far staccare la spina, regalando un paio d’ore di puro divertimento.” Spiega Luciano Cannito. “Non solo massimo divertimento, ma anche massima qualità, e per questo devo ringraziare la Fabrizio di Fiore Entertainment. E’ necessario realizzare produzioni basate sull’eccellenza, accompagnate da importanti investimenti, per far sì che i grandi spettacoli non si vedano solo nel West End londinese o a Broadway.”
Tra risate, musica, coreografie iconiche e romanticismo, sul palco ci sarà una protagonista d’eccezione. La pioggia. Quella vera.
“Ci sarà una vera pioggia in scena, allestimento che solo dieci anni fa era impensabile!” racconta il regista.
“Cantando sotto la pioggia – il musical” non omaggia semplicemente un grande classico: restituisce al pubblico tutta la sua ironia intelligente e la contagiosa gioia di vivere. Con tutti gli ingredienti necessari per farsi travolgere, ridere, sognare e per poter, senza ombra di dubbio, ballare e cantare sotto la pioggia!
