X Factor 8. Vivian e Riccardo: "Ecco perché siamo stati eliminati"
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X Factor 8. Vivian e Riccardo: "Ecco perché siamo stati eliminati"
Televisione

X Factor 8. Vivian e Riccardo: "Ecco perché siamo stati eliminati"

I momenti più belli, le difficoltà e i pronostici dei due concorrenti del talent

A tre puntate dalla finale di X Factor 8, in scena al Mediolanum Forum di Assago l'11 dicembre prossimo, si stringe il cerchio attorno ai possibi vincitori. Purtroppo per loro non si contenderanno la vittoria (e nemmeno un posto sul podio) né RiccardoVivian, gli ultimi due eliminati dal talent show di Sky Uno. Giovanissimi e assai diplomatici, raccontano a Panorama.it i momenti più belli della loro avventura televisiva e quelli da dimenticare.  

Ragazzi, partiamo dalla fine: che cos’è che non ha funzionato? Perché siete stati eliminati?

Riccardo. So di non essermi lasciato andare troppo all'inizio. Il pubblico forse non mi ha capito. Il meccanismo di giovedì poi è stato un po’ penalizzante per me: non avevo un seguito di persone come invece hanno già altri concorrenti. L’esibizione di un minuto era più una preferenza senza ascoltare troppo la performance. Ma sono comunque soddisfatto del mio percorso.

Vivian. Il mettermi in gioco mi ha aiutato a capire dove posso arrivare e quali obiettivi posso raggiungere ma allo stesso tempo ha tolto quello che sono, una parte della mia identità musicale: penso che fino ad ora non si sia visto quello che sono veramente.

In generale, che esperienza è stata quella di X Factor?

R. Un’esperienza molto bella. Io ho notato dei grani progressi nel percorso che ho fatto. Forse non ho la presenza scenica di Madh, non faccio grandi cose, canto: all’inizio mi sono chiesto se c’era qualcosa di sbagliato in me, perché mi sembrava che non venissero recepiti i miglioramenti, poi ho deciso di non stravolgermi per piacere al pubblico e sono contento così.

V. E’ stato un bel percorso perché mi ha permesso di capire chi sono veramente e mi ha dato la possibilità di sperimentare. Mi sono messa in gioco e vado a casa più completa come persona e artista. I brani? Non tutti erano nel mio genere ma ognuno ci ho messo del mio.

E delladdio (con ritorno) di Morgan, che idea vi siete fatti dal loft?

R. Per me non è da condannare, l’ho intepretato come un momento di arrabbiatura. Mi è dispiaciuto per i Komminuet che però hanno lavorato il triplo la scorsa settimana, c'hanno messo l'anima e hanno meritato di restare indipendentemente da Morgan.

V. E’ un fatto che non riguardava noi concorrenti: dare troppo peso alla cosa non mi interessa. Mi è dispiaciuto per i ragazzi che non avevano il sostegno del loro giudice. Meglio concentrarsi sull'artista che non sui giudici e su quello che capita in puntata.

Momento pronostico: chi vincerà X Factor 8?

R. Io tifo per la mia squadra, sono onesto. Spero vincano Madh o Lorenzo Fragola, per il percorso che hanno fatto. 

Riccardo, dimentichi Leiner...

(ride) Leiner è una sorpresa, ma è troppo giovane. Punto su Madh e Lorenzo.

Tu invece Vivian su chi punti?

V. Per me è più difficile fare un pronostico perché considero tutti i miei compagni  di esperienza degli artisti validi. Sarebbe come scegliere tra il papà e la mamma, perciò appoggio il pubblico nella scelta che farà in finale.

A proposito di finale: qualche settimana fa, proprio qui al Punto Enel, Camilla ha detto che non meritavi di vincere il programma.

(rimane interdetta) Mi lascia perplessa e mi tocca molto questa cosa. Abbiamo condiviso diversi momenti, soprattutto alla vigilia della sua ultima puntata quando ci aspettavamo di vivere un momento difficile. Non ho nulla contro di lei e non capisco perché abbia detto questo, quando nel loft parlavamo come se fossimo quasi amiche. Ma so chi sono, non mi faccio paranoie e non mi sento falsa.

L’ultima domanda è ancora per te Vivian: le incompresioni con il tuo giudice, Victoria Cabello, ti hanno penalizzato?

Con Victoria ho instaurato un rapporto vero e dunque erano normali gli alti e i bassi, altrimenti sarebbe una cosa finta. Tant’è che non ho mai nemmeno pensato al "come sarebbe se avessi avuto un altro giudice”. Ci sono state cose che mi hanno fatto stare male, ma lei c'era. Forse non ero la sua preferita ma comunque mi ha supportato e mi è stata vicino: quello che mi ha davvero penalizzato è stato il dover affrontare questo percorso da sola, senza la vicinanza delle persone care. Mi è mancata l'autostima.

 

 

 

 

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