The Voice of Italy 4
Piero Cruciatti / LaPresse
The Voice of Italy 4
Televisione

The Voice 4: le prime Blind, tra il ciclone Dolcenera e Gigi D'Alessio concorrente

La caccia ai talenti è iniziata: Max Pezzali ingaggia 4 talenti, Emis Killa e Dolcenera 3, il team Carrà solo due

La caccia ai talenti di The Voice of Italy è ufficialmente iniziata. Regalare un sogno o negarlo fino al prossimo provino? L’amletico dubbio attanaglia i quattro giudici – Raffaella Carrà, Max Pezzali, Emis Killa e Dolcenera - che hanno a disposizione solo novanta secondi per ascoltare i cantanti e scegliere durante le audizioni al buio, il vero plus del talent show di Rai 2. Ecco com’è andata la prima puntata di Blind Audition, seguita da 3,1 milioni di spettatori (2 punti in più di share rispetto allo scorso anno).

The Voice 4, buona la prima

Buona la prima, sì, anche se l’effetto déjà vu a tratti è straniante: pare di avere smesso di guardare The Voice qualche giorno fa, invece è passato un anno. Il problema forse è l’eccessiva abbuffata di talent, perché qualitativamente il programma si conferma ineccepibile, merito anche di quelle due astutissime volpi televisive di Marco Tombolini e Pasquale Romano, i produttori dello show. La scommessa sul refresh della giuria per dare ancora più mordente pare riuscita: l’alchimia arriverà puntata dopo puntata, ma nel complesso i quattro giurati funzionano.

Il gran ritorno di Raffaella Carrà

Signori, Raffaella Carrà è tornata. Dopo il flop di Forte Forte Forte, evocato in puntata da Max Pezzali, l’icona delle icone ha fatto la sua gran rentrée nel talent condotto da Federico Russo e ha messo subito le carte in chiaro: “Il primo anno peccavo di sensibilità, il secondo avevo trovato il mio equilibrio, ora voglio scovare un numero uno”, dice esplicitando i suoi obiettivi. A carburare ci mette un po’, travolta dall’incontenibile Dolcenera e dalla new entry Emis Killa, che la stuzzica evocando ironico il fattore anagrafico - “Non vale parlare del secolo scorso” – e per riuscire a ingaggiare due concorrenti ci mette un paio d’ore attirandosi ironie varie. La Carrà non si discute e la quota show regge tutta sulle sue granitiche spall(in)e. Menzione speciale poi al decoro rainbow glitterato sulla camicetta, letto da molti come tributo alla battaglia pro unioni civili.

Gigi D’Alessio alle Blind Audition

Per la serie “gli esami non finiscono mai”, a sorpresa si presenta il candidato Luigi D’Alessio. Proprio così, alle Blind si è palesato anche Gigi D’Alessio e l’audizione-boutade riesce a spezzare per qualche minuto la liturgia del talent. “A The Voice conta solo la voce, vediamo se la mia riusciranno a riconoscerla”, dice prima di salire sul palco: infatti gli bastano poche note e, come da previsioni, lo identificano tutti al primo colpo ma, incomprensibilmente, l’unica che non si gira è Dolcenera. Per lui baci, abbracci e cotillon vari, poi si torna alla gara.

Il ciclone Dolcenera

Surreale, ironica e un po’ ansiogena. Dolcenera è entrata nel talent con la delicatezza di un panzer e la ridondanza di un Renato Zero: è chiaro da subito che sarà lei la mina vagante della quarta edizione e più volte i colleghi sono costretti a stopparla per riuscire a parlare. “Le arringhe logorroiche di Manuela”, la punge la Carrà. “Sono logorroica, è vero”, ribatte lei, che contribuisce per tutta la puntata a trasformare il dopo esibizione in una contrattazione sopra le righe per strappare i candidati agli altri giudici. Per ora Max Pezzali si aggiudica la fascia di “mister equilibrio” (sarcastico quando serve, molto centrato sempre) mentre è più difficile valutare Emis Killa: è fresco, piace molto ai giovanissimi e trionfa sui social, a quelli un po’ più scafati fa invece rimpiangere J-Ax.

Piero Cruciatti/LaPresse
L'ingresso in studio di Max Pezzali, Dolcenera, Emis Killa e Raffaella Carrà
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