Street Clerks: "Usciamo da X Factor a testa alta"
(Ufficio Stampa)
Street Clerks: "Usciamo da X Factor a testa alta"
Televisione

Street Clerks: "Usciamo da X Factor a testa alta"

"Le critiche di Mika? Abbiamo accettato il suo giudizio e non ci hanno ferito", racconta il gruppo

C’è voluto il tilt per decidere le sorti del secondo eliminato dall’ “inferno” della quarta puntata dei live di X Factor: indeciso tra Gaia e gli Street Clerks, Morgan ha preferito questi ultimi innescando la parità e il conseguente intervento del pubblico sovrano. Che ha salvato la rockeuse congedando dal talent di Sky Uno il gruppo toscano. “Ma usciamo a testa alta e contentissimi del lavoro fatto”, raccontano a Panorama.it i quattro componenti degli Street Clerks, a margine dell’incontro con i fans allo Spazio Enel di Milano. Al giro di boa dello show - mancano ancora quattro puntate - la Ventura si ritrova in gara con un solo gruppo.

Ragazzi, partiamo proprio dal rapporto con il vostro giudice: con Simona Ventura come avete lavorato?

Con Simona ci siamo trovati molto molto bene: abbiamo avuto la possibilità di fare quello che ci piaceva e spesso ci ha dato carta bianca, dimostrando di fidarsi molto di noi. Prima di iniziare ci sarebbe piaciuto lavorare con Morgan o Elio, ma solo perchè sono musicisti che fanno parte del nostro background musicale anni '90.

Il vostro giudice, in estrema sintesi, ha lasciato intendere che il pubblico voti Mika e non i suoi cantanti: siete d'accordo?

È difficile rispondere a questa domanda: a volte sembra che il pubblico ascolti più i giudici che i cantanti, ma non sempre è così. Noi guardiamo al nostro risultato: Simona ha sempre cercato di non snaturarci e pensiamo ci sia riuscita. 

Non sembrate troppo provati dall'eliminazione, o sbaglio? Avete già metabolizzato l’uscita?

Dio mio, siamo usciti da X Factor, chiunque sarebbe dispiaciuto. Ma siamo convinti di aver fatto un ottimo lavoro ed di aver detto la nostra. Ora cerchiamo di sfruttare quest’onda e speriamo in un bel futuro. Comunque l'eliminazione non ce l'aspettavamo: il pezzo era nelle nostre corde e siamo stati contenti della performance. Anche al ballottaggio abbiamo fatto bene il cavallo di battaglia. È stata una piccola delusione ma ne siamo usciti a testa alta.

L’Hell Factor ha penalizzato sia voi che Roberta.

Roberta ha un talento indiscutibile, è perfetta e ha una sensibilità superiore: meritava di restare.

Più di voi, vi chiedo provocatoriamente?

X Factor forse non era il nostro ambiente perché siamo abituati ai concerti, a suonare e ad avere un contatto diretto con il pubblico. Sapevamo che non era il nostro habitat naturale.

Avevate un po’ di preconcetti verso i meccanismo dello show?

Molti gruppi underground hanno un pregiudizio verso i talent, ma essendoci stati dentro abbiamo visto come funziona: è stata un’esperienza bellissima. 

Mika non vi ha lesinato critiche, anche toste. Di Baby one more time ha detto: "Che scelta di merda".

Per noi in realtà è stato divertente. È stata una scelta ardita ma siamo soddisfatti del nostra arrangiamento che ci convinceva parecchio.

Anche giovedì non vi ha risparmiato: “Sono profondamente confuso per la vostra esibizione”.

X Factor è una gara e ogni giudice cerca di portare avanti i propri concorrenti. Mika però non ha mai criticato la nostra performance come musicisti. Lui ha una sua idea del programma, in base alla quale noi non avremmo dovuto fare parte dello show perché siamo una band che suona e X Factor è pensato per i cantanti.

Le sue critiche vi hanno ferito?

No. Abbiamo accettato il suo giudizio e siamo comunque riusciti a dire la nostra. Noi tra l'altro siamo sempre stati un gruppo vocale non ci siamo improvvisati: l'unica novità è stato l'esibirsi senza strumenti. 

Momento pronostico, in stile Ventura: “Chi volete che vinche”?

La risposta è semplice: Michele. Glie lo auguriamo perché è una persona splendida ed ha un grande talente. Se Morgan con lui sta facendo un buon lavoro? Diciamo che le cose molto belle di solito sono strane e nuove e secondo noi sì, sta tirando fuori il carattere sia di Michele che di Andrea

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