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Televisione

Serie tv: le sigle più belle

Brevi, lunghe, cantate, strumentali: ecco quelle che ci hanno fatto più emozionare

Se siamo dipendenti dalle serie tv da tempo, sappiamo che non c’è niente di meglio per caricarci prima di un episodio di una sigla fatta come si deve. Sigle che canticchiamo, sigle che cambiano nel corso degli anni e addirittura sigle che cambiano di episodio in episodio. Lunghe, corte, suonate: ce ne sono di ogni tipo. Ma alcune più di altre ci hanno segnati e ci hanno fatti affezionare.

True Detective

La sigla della prima stagione di True Detective racchiude in sé quello che saranno gli ambienti e i personaggi dello show. Nelle sagome dei protagonisti vediamo città e paesaggi che ci trasmettono la condizione fragile e desolata di quel mondo di cui poi ci racconta.

Six Feet Under

Accompagnate da una musica leggera ma allo stesso tempo inquietante, troviamo i nomi degli attori scritti sui tipici cartellini da obitorio, penzolanti dal pollice di un cadavere. L’accostamento immagini-musica è azzeccato e impossibile da non amare.

True Blood

Un piccolo capolavoro, impossibile non cantare sulle note di Bad Things di Jace Everett. La cosa che rende questa sigla una delle più belle delle serie tv è il fatto che pur non inserendo alcun riferimento o immagine relative ai protagonisti della serie tv ti porta direttamente nell’atmosfera giusta.

Dexter

Una di quelle sigle che non si riesce a non seguire con attenzione, la routine di Dexter presenta subito il personaggio, un po’ come l’inizio di American Psycho. Come una citazione che vuole mostrarci il tipo di personaggio che andiamo a conoscere, anche se Dexter da serial killer è più umano e differente rispetto a Patrick Bateman

Il trono di spade

Non è cantata certo, ma si finisce per cantarla comunque. La particolarità di questa sigla è la sua continua trasformazione a mano a mano che la serie tv procede. Infatti mostrando la mappa dei luoghi della storia, si modifica a seconda delle terre che scopriamo andando avanti.

Menzione speciale

Abbiamo avuto modo di incontrare negli anni anche sigle che si trasformano in occasione di episodi particolari o semplicemente da un episodio all’altro e meritano una menzione speciale. Due esempi perfetti sono Weeds e Fringe. Nel caso della prima la canzone della sigla viene cantata e ri arrangiata diversamente praticamente per ogni episodio da artisti famosi. Nel caso di Fringe invece possiamo trovare variazioni nel caso in cui l’episodio abbia una particolare ambientazione o collocazione temporale.

 

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