Televisione

Pechino Express 7: l'impeccabile vittoria delle Signore della Tv

Maria Teresa Ruta e Patrizia Rossetti hanno stravinto l'adventure game di Costantino della Gherardesca. Le Signore della Tv hanno battuto Gli scoppiati

Ruta Rossetti Pechino Express 208

Francesco Canino

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Un trionfo che sa di rivincita. Le strepitose Signore della Tv hanno sbancato Pechino Express e conquistato la vittoria della settima edizione dell'adventure game di Rai 2, condotto da Costantino della Gherardesca. Entrate last minute come riserve, si sono imposte come vere rivelazioni di questa stagione e hanno battuto tutte le coppie date come favorite alla partenza. Ecco perché la loro è una vittoria perfetta.

Pechino Express 7, perché è giusta la vittoria delle Signore della Tv

Una regola ferrea dei realty/adventure game è che di solito si entra vincitori in pectore e si esce miseramente sconfitti. Pechino Express 7 non ha fatto eccezione e per questo la vittoria di Maria Teresa Ruta e Patrizia Rossetti - che in coppia formavano Le Signore della Tv - ha il sapore della rivincita assoluta sia dal punto di vista umano che professionale.

A giugno, dopo il caos clamoroso che portò all'esclusione dal gioco di Eleonora Brigliadori, la Rai e Magnolia corsero ai riparti staccando all'ultimo minuto due biglietti per il Marocco alla coppia cult Ruta-Rossetti. Ad anticipare la loro partenza fu proprio Panorama.it e qualche ora dopo le due conduttrici icone degli anni '80 già volavano per raggiungere il resto del gruppo di concorrenti alla volta di Marrakech. 

Quasi tutti si aspettavano che sarebbero uscite dopo poche tappe, invece hanno ribaltato ogni pronostico e si sono sudate tappa dopo tappa l'arrivo in Sudafrica. Più le altre coppie arrancavano - compresi gli ultra competiti Marcello Cirillo e Adriana Volpe - più loro s'imponenvano come le vere rivelazioni di questa edizione. 

"È la rivincita delle over", hanno scritto in molti sui social. Ed è soprattutto una seconda giovinezza catodica la loro, uno step che si meritano tutto. La Rossetti, confinata da anni nel ruolo di regina delle televendite, ha macinato migliaia di ore di dirette tv per tutti gli anni '80, ben prima delle maratone televisive dursiane. La Ruta, tra le prime donne a parlare di calcio in tv, ha collezionato conduzioni e ospitate ed è una che i talk li saprebbe fare ad occhi chiusi (come dimenticare l'iconico A tu per tu, nel mezzogiorno di Canale 5 nei primi anni 2000, in coppia con Antonella Clerici?).

Del resto numeri li hanno e uno spazio (anche piccolo) in tv se lo meriterebbero, molto più di tanti altri miracolati del piccolo schermo, perché alle spalle hanno gavetta, mestiere e presenza scenica. Lo hanno dimostrato anche a Pechino Express, garantendo la quota imprevedibilità di questa edizione e formando una coppia comica (a tratti surreale), riportando in tv i fasti degli gloriosi anni '80 e '90.

L’ex signora Goria è avanzata missione dopo missione con la delicatezza di un panzer, passando da una risata irrefrenabile (a prova di decibel) alla commozione improvvisa, sempre trapanando i timpani della povera Rossetti, che ha vestito i panni del "poliziotto cattivo", senza la quale probabilmente non avrebbero mai finito mezza prova. Eccessive, spontanee, quasi sempre sopra le righe, mai in cerca di uno strafalcione da straformare in Gif (come capita invece sempre più spesso ai concorrenti dei reality): in definitiva, quella delle Signore della Tv è una delle vittorie più meritate di sempre nella storia di Pechino.

Rai 2 protegga Pechino Express prima che sia tardi

Granitica certezza del palinsesto di Rai 2, la finale di Pechino Express 7 si è chiuso con gli ascolti più bassi di sempre (1.331.000 spettatori pari al 6.3% di share). Il trend è negativo da parecchi anni, va detto, e la collocazione del giovedì sera non solo non ha aiutato ma ha fortemente penalizzato il programma, visto che in contemporanea andavano in onda le serie campioni di share di Rai1, il Gf Vip 3 e X Factor 12.

Ed è un vero peccato, anzi, un vero e proprio spreco che un prodotto così solido, montato in maniera impeccabile, condotto con la solita destrezza da Costantino della Gherardesca e con un cast così buono (molto migliore rispetto alle precedenti edizioni), sia stato così poco visto. Senza considerare la bellezza delle location.

 

In definitiva, Rai 2 dovrebbe fare lo sforzo di tutelarlo di più. In che modo? Cambiando serata o tenendolo in stand by, facendo così slittare la messa in onda a gennaio per creare così un minimo di attesa in più. Sennò il rischio è che si usuri prima del tempo schiandandosi contro un palinsesto inutilmente sovraffollato.

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